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Mercato

Francia. Il Ministero della cultura stanzia cinque milioni di euro per la filiera del libro

di Antonio Lolli notizia del 19 marzo 2020

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Il Ministero della cultura francese ha annunciato lo stanziamento di 22 milioni di euro destinati complessivamente a sostenere il settore della cultura, gravemente colpito dalla crisi legata all’emergenza coronavirus. Questo primo stanziamento prevede cinque milioni di euro versati al Centre National du Livre (CNL) e dedicati espressamente al mondo del libro, insieme a dieci milioni per la musica, altri cinque milioni per lo spettacolo e due milioni per le arti figurative. A renderlo noto è stato il ministro della cultura Franck Riester, risultato anch’egli positivo al Covid-19 nei giorni scorsi. Si tratta di un «primo piano di emergenza» per far fronte allo «shock economico» causato dall’emergenza sanitaria che sta colpendo con sempre più forza anche la Francia e che secondo quanto dichiarato dal ministro sarà seguito da «altre misure specifiche». Il bollettino di ieri del direttore dell'Autorità nazionale per la salute Jérome Salomon registrava di 7.730 casi positivi, con 1.097 contagi in più nelle ultime 24 ore, e di 175 decessi.

Un aumento considerevole di contagi che ha portato il governo nei giorni scorsi a mettere in atto misure di contenimento simili a quelle realizzate nel nostro Paese, come la chiusura di ristoranti, bar, cinema, discoteche e librerie. Ma  è notizia di oggi  queste ultime potrebbero presto entrare nella lista dei negozi essenziali che possono rimanere aperti. Il ministro dell'economia e delle finanze Bruno Le Maire ha infatti commentato di ritenere le librerie essenziali per la società e di essere pronto a occuparsi della questione. 
Gli editori, i distributori e gli altri attori della filiera editoriale hanno dovuto far fronte a una riorganizzazione del lavoro, con un ampio ricorso al telelavoro e alla cassa integrazione, e alla riprogrammazione delle uscite. Alcune case editrici come L'Ecole des Loisirs e éditions Allia – entrambe con sede a Parigi – hanno deciso di fermare l’attività per un periodo di tempo indefinito e altre, come Le Cherche Midi, hanno sospeso le pubblicazioni del mese di aprile. 

Il CNL ha inoltre comunicato che i fondi versati a eventi e manifestazioni letterarie annullati a causa dell’emergenza sanitaria, potranno essere utilizzati dagli organizzatori per far fronte alle spese già sostenute. In particolare, una grande attenzione viene riservata alla remunerazione degli autori che dovevano partecipare a questi eventi. Il CNL rinvierà anche le scadenze dei prestiti concessi a rivenditori e editori.

«La crisi sanitaria senza precedenti che colpisce il nostro Paese – ha aggiunto il ministro Riester – sta colpendo duramente gli attori dell’industria culturale e dobbiamo fare di tutto per garantire la loro sopravvivenza. È in gioco il futuro stesso del nostro modello culturale».

 

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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