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Lettura

Spagna: focus sulle donne lettrici

di Ilaria Barbisan notizia del 6 marzo 2012

Attenzione, controllare i dati.

È uscita a gennaio di quest’anno l’ultima versione dell’inchiesta annuale sulle abitudini di lettura e di acquisto di libri in Spagna. Con alcune modifiche rispetto agli anni precedenti – che riguardano ad esempio il calcolo della lettura digitale piuttosto che la distinzione tra lettura nel tempo libero e lettura per motivi scolastici o lavorativi – lo studio mira ad offrire una panoramica quanto più esaustiva possibile su tutti gli aspetti riguardanti la lettura degli spagnoli. Ma cosa emerge da quest’ultima edizione?
Niente di nuovo rispetto agli anni precedenti. La lettura di libri continua a crescere, a piccoli punti percentuali, e si attesta nel 2011 al 61,4% (rispetto al 60,3% del 2010). Sul totale (calcolato prendendo come base la popolazione maggiore di 14 anni e considerando tutte le persone che hanno letto almento una volta in tre mesi), il 57,9% sono lettori nel tempo libero mentre il 20,1% lettori per motivi di studio o lavoro.
Ma è importante soprattutto notare, ancora una volta, che le donne leggono in assoluto molto più degli uomini, mantenendo una predominanza che ormai dura da diversi anni (come del resto accade in Italia). Nel 2011 le donne lettrici erano il 65,1% della popolazione, contro il 57,7% degli uomini. Inoltre, se le lettrici nel tempo libero sono di più rispetto agli uomini (62,2% contro 53,5%), quelle che leggono per motivi di studio o di lavoro sono tante quante i maschi (20% contro 20,3%), proprio ad indicare che la lettura delle donne è una lettura effettuata per piacere, per svago, una pratica culturale vera e propria di per sé non percepita come obbligatoria.
La superiorità femminile è trasversale alle diverse fasce d’età: la percentuale di donne lettrici nel tempo libero infatti è maggiore in qualsiasi età fino ai 65 anni. Da lì in poi si osserva un’inversione di tendenza tale per cui sono maggiori i lettori uomini, seppur con una differenza minima. Il tasso più alto delle lettrici si raggiunge nella fascia 14-24 anni, dove il 77,8% delle donne si dichiara lettrice a fronte del 61,5% degli uomini.
Secondo l’indagine spagnola c’è però un ambito in cui le donne non sono superiori agli uomini: si tratta della lettura digitale, laddove si definisce lettore «chi legge con una frequenza almeno trimestrale su un supporto digitale: computer, telefono cellulare, e-reader, agenda elettronica». In Spagna nel 2011 i lettori digitali erano il 6,8% della popolazione con più di 14 anni e tra questi gli uomini superavano di gran lunga le donne: 59,9% contro 45,6%. Come per dire che la lettura in Spagna è donna, ma solo se si tratta di lettura di tipo «tradizionale», ovvero di libri cartacei ed effettuata per puro piacere.

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