Innocenzo Cipolletta è stato confermato presidente dell’Associazione Italiana Editori per il prossimo biennio: così ha deciso l’assemblea degli editori riunita a Milano lo scorso 26 giugno.
Cipolletta è presidente AIE dal 2023, dopo il mandato durato sei anni di Ricardo Franco Levi. Membro dei CdA di Laterza S.p.A e della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori da giugno 2025, è stato anche presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2019 a maggio 2025. Economista, ha vari incarichi nel mondo delle imprese italiane: tra questi, ricopre il ruolo di Presidente dell’AIFI-Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt e di Inpiù SpA.
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Come ha dichiarato nel suo intervento durante l’assemblea, il nuovo biennio di AIE che si apre sotto la sua guida sarà segnato da un impegno trasversale: difendere la centralità del libro e il ruolo dell’editore, sostenere la lettura, innovare e internazionalizzare il settore, tutelare il diritto d'autore e la libertà d'espressione, valorizzare le competenze e promuovere una visione di lungo periodo per la cultura e la democrazia del Paese.
«Gli obiettivi del mio prossimo mandato puntano ad avere il libro al centro dell’attenzione» ha dichiarato Cipolletta. «Faremo una grande manifestazione dedicata al libro poiché è fondamentale che esso venga considerato per quello che è: uno strumento di cultura e di crescita del Paese». Tra gli obiettivi prioritari figura il rafforzamento delle politiche pubbliche di sostegno alla lettura e promozione del libro, puntando a sviluppare – in collaborazione con istituzioni, terzo settore e fondazioni – piani di sostegno alla diffusione del libro su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alla riduzione delle disparità tra Nord e Sud.
«Vogliamo inoltre far crescere la lettura investendo nelle scuole e nelle biblioteche scolastiche, con nuovi bibliotecari e bibliotecarie che siano capaci di avvicinare i giovani alla lettura» ha aggiunto. Si intende potenziare progetti come #ioleggoperché, l’iniziativa che in un decennio – l'anniversario ricorre proprio nel 2025 – ha permesso di donare quasi quattro milioni di libri alle biblioteche scolastiche, e lavorare in modo ancora più incisivo con le scuole, promuovendo la presenza di bibliotecarie e bibliotecari professionisti per stimolare la lettura tra studenti e studentesse.
Cipolletta pone anche al centro del suo mandato la riaffermazione della funzione sociale dell’editore, resa ancor più indispensabile dall’avanzata delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. «Ribadire il ruolo dell’editore è una necessità che oggi non possiamo dare per scontata, in una stagione in cui i chatbot basati sull’IA generativa alimentano la pericolosa illusione dell’inutilità di qualsiasi mediazione editoriale nell’accesso alla conoscenza, minando alla base uno dei pilastri della democrazia: ovvero il libero scambio di informazioni e opinioni verificabili e validate» dichiarava Cipolletta nel suo intervento. «L’editore è un intermediario di cultura importante e necessario. In un mondo in cui oggi le piattaforme raccolgono dati e informazioni senza nessuna trasparenza, l’editore porta quella trasparenza che consente all’utilizzatore di capire come stanno le cose» ha aggiunto.
Durante l'assemblea del 26 giugno, Cipolletta ha sottolineato i pilastri sui quali si fonda la sua visione per il prossimo biennio: il diritto d’autore e la libertà di espressione. AIE si impegna nel contrastare e nel sensibilizzare in tema di pirateria e nella difesa di una corretta implementazione del regolamento europeo sull’IA. E sostiene la libertà di espressione, minacciata in un numero sempre crescente di Paesi nel mondo, poiché difendere il lavoro degli editori significa proteggere l’idea stessa di una società aperta e pluralista.
Come ha ricordato Cipolletta, sul fronte delle politiche economiche, AIE continua a chiedere l’introduzione della detrazione fiscale per la spesa in libri scolastici, misura già prevista per altri ambiti (sanità, sport, animali da compagnia) e che alleggerirebbe il carico economico delle famiglie. Altrettanto rilevante è la richiesta di concretizzare la riforma delle carte per gli acquisti culturali destinate ai giovani, ampliando la platea dei beneficiari e semplificando le procedure di accesso. Questi interventi, insieme al rafforzamento dei fondi per le biblioteche, rappresentano i primi passi verso un sistema strutturato di incentivi alla domanda culturale.
Il biennio di Cipolletta vedrà anche un forte impegno sul fronte dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle case editrici, con particolare attenzione alle realtà più piccole. Il presidente ha rivendicato il pluralismo dell’editoria italiana come una peculiarità da preservare, sostenendo la coesistenza di piccoli e grandi operatori quale garanzia di un mercato sano e competitivo. Incentivi specifici saranno richiesti per favorire la crescita e la visibilità dei piccoli e medi editori, sia in Italia che all’estero.
Infine, Cipolletta ha ribadito la necessità di una politica industriale per la cultura, in dialogo costante con le istituzioni nazionali. L’obiettivo è accrescere il livello di lettura nel Paese e consolidare la posizione delle imprese editoriali, nonostante le difficoltà di mercato. In un contesto segnato da una flessione delle vendite di oltre il 4% nei primi cinque mesi del 2025, il presidente AIE ha ricordato di non perdere di vista la vitalità e la capacità di evoluzione del settore, che resta centrale per la crescita della democrazia e della cultura italiana.
© Fotografia in header di Matteo Rossetti