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Editori

Viaggio nella «Korean wave» dei fumetti e nei suoi modelli di business

di Mamamò notizia del 14 febbraio 2022

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Si parla ormai da un po’ di tempo anche in Italia di webtoon, una forma di fumetto digitale che punta a diventare mainstream in tutto il mondo. Chiamati anche manhwa, arrivano da Oriente sull’onda della cosiddetta Korean wave, si fruiscono in diverse lingue e si leggono preferibilmente sul telefono scorrendo le vignette verticalmente sullo schermo. A partire da apposite applicazioni mobile si ha accesso a grandi librerie di storie a fumetti scandite in episodi, di genere romantico, d’azione, fantasy, fantascientifico, horror.
 
Punto di riferimento per gli appassionati del genere è la piattaformaWebtoon, del colosso tecnologico sudcoreano Naver, ormai utilizzata in tutto il mondo. Ma ci sono molti altri player del settore, come Kakao, Lezhin Comics, Tappytoon, Toomics (al momento uno dei pochi che propone webtoon in italiano) e Manta. Si tratta di piattaforme con caratteristiche diverse, tanto per il tasso di coinvolgimento del pubblico quanto per i modelli economici di sfruttamento.
 
I lettori possono essere infatti più o meno partecipi grazie all’attivazione di funzionalità di community (come il voto e il commento), mentre solo alcune piattaforme offrono il servizio di autopublishing, consentendo a chiunque di pubblicare il proprio webtoon. Quest’ultimo non è un aspetto secondario, perché agevola l’emergere di nuovi autori e storie su cui attivare programmi di lettura a pagamento.
 
Il modello pay per read
Al di là della presenza dei banner pubblicitari, le piattaforme di webtoon generalmente si sostengono attivando servizi di lettura a pagamento, basati su microtransazioni oppure su abbonamento. Il primo è la strada scelta da Webtoon che, mediante il sistema Fast Pass, dà la possibilità agli utenti di accorciare i tempi di attesa per la lettura degli episodi più recenti. Il modello della serialità, che aggancia l’utente grazie a plot e cliffhanger strategicamente orchestrati, funziona infatti con efficacia anche per i fumetti online. Se la storia è completa, dopo la fruizione di un certo numero di episodi gratuiti, per continuare in modalità binge reading il lettore deve iniziare a pagare. Se invece è alle prese con una storia in corso di pubblicazione (solitamente a cadenza settimanale), viene costantemente tentato dalla possibilità di accorciare l’attesa per leggere gli ultimissimi episodi attraverso il pagamento di monete virtuali, che può comprare «a pacchetti» e spendere quando meglio crede. Per stimolare queste microtransazioni, la piattaforma ricorre a un incalzante sistema di annunci, notifiche, mail e calendari che raggiungono il lettore e lo avvisano sulle novità delle sue storie preferite.
 
Il modello su abbonamento
Una modalità di fruizione meno diffusa tra i servizi di webtoon è quella su abbonamento. È la scelta intrapresa da Manta, la piattaforma inaugurata nel 2020 da Ridi, società leader in Corea del Sud nel mercato degli e-book e che da anni ha ampliato la propria offerta di contenuti digitali con romanzi web, animazioni e webcomic e che ora punta al mercato nordamericano. Manta, dopo aver agganciato il lettore con la parte gratuita dei suoi contenuti, offre un accesso illimitato a tutte le sue storie a fronte di un pagamento mensile di circa 4 dollari. Anche in questo caso, la fedeltà dell’utente al servizio viene stimolata attraverso il sistema degli aggiornamenti a cadenza periodica, che l’utente dovrà attendere solitamente di settimana in settimana. E considerando che una storia si articola mediamente intorno ad almeno un centinaio di episodi, la durata della sottoscrizione sarà significativa.
 
Con questi modelli di pubblicazione, lettura e sfruttamento economico è capitato spesso che gli autori e illustratori si lamentassero di essere sottoposti a una notevole pressione produttiva, dovendo garantire aggiornamenti regolari e di qualità costante. In caso di ritardi nelle consegne, non solo vengono disattesi gli accordi con le piattaforme ma scatta di solito anche il sollevamento social delle affezionatissime community di lettori.

Dai webtoon agli albi a fumetti e graphic novel
Le questioni contrattuali che legano autori e piattaforme non sono di secondaria importanza, visto che lo sfruttamento economico dei webtoon esce spesso dai confini del digitale. Ne è un esempio Lore Olympus il pluripremiato fumetto della neozelandese Rachel Smythe che su Webtoon conta circa 5 milioni di lettori e più di 1 miliardo di visualizzazioni. Un successo globale che non si limita alla piattaforma, visto che a fine dell’anno scorso è approdato nelle librerie anche in formato graphic novel. Il primo volume della serie è stato pubblicato negli Stati Uniti da Del Rey (in Italia da J-Pop) e il New York Times l’ha inserito in testa alla classifica dei fumetti più venduti a dicembre.

 




Il successo ottenuto da Lore Olympus ha probabilmente convinto Webtoon ad annunciare il progetto Unscrolled, che prevede di dare alle stampe alcune delle serie di maggiore successo, come True Beauty, Tower of God (già pubblicato come manga) e Cursed Princess Club. L’operazione è stata pensata congiuntamente a WattpadBooks, la divisione che si occupa di pubblicare le storie più lette sulla famosa piattaforma di autopublishing, recentemente acquisita da Naver. Inoltre, Webtoon e Wattpad stanno cercando nuove sinergie tra il format del romanzo e quello a vignette. E non sono al momento gli unici. Under The Oak Tree di Kim Suji, il romanzo a puntate più letto su Ridibooks (la piattaforma di lettura Ridi), è ora anche il webtoon di punta di Manta. La seconda stagione della serie, che ha esordito il 24 dicembre scorso, ha un’ampia risonanza, gestita tra fiere di settore e campagne social e pubblicitarie di forte impatto.




Sviluppi crossmediali
Il mondo dei webtoon è dunque aperto e vivace, pronto a intrecciare le sue fortune con format e narrazioni di successo che prendono corpo nell’universo mediale in cui sono immersi Millennials e adolescenti. Per esempio, il già citato The Tower of God è stato adattato in un anime su Crunchyroll di Sony e moltissimi altri webtoon – dal thriller zombie Sweet Home al recente Hellbound, passando per un ormai ragguardevole numero di tv drama – sono stati trasformati in serie tv, da seguire sulle più popolari piattaforme di streaming. Su Netflix si sono addirittura guadagnati un’apposita taggaturaDrammi coreani tratti da webtoon.


 
Anche le suggestioni del K-pop vengono intercettate dal mondo webtoon. Non solo molti protagonisti maschili possono avere le sembianze dei pop idol sudcoreani (capigliature, abbigliamento, pose…), ma Naver ha appena iniziato a pubblicare sulle sue piattaforme narrative (quindi sia su Webtoon che su Wattpad) la storia 7Fates: CHAKHO in collaborazione con i BTS, una band musicale sudcoreana nota a livello globale. I sette cantanti hanno prestato volti e tratti caratteriali ai sette protagonisti della narrazione, un gruppo di combattenti che salverà la città in cui vivono dall’assedio di creature sovrannaturali. Un accordo simile è stato siglato anche con DC Comics per pubblicare la serie a fumetti Batman: Wayne Family Adventures, che ha superato i 500 mila iscritti nella prima settimana dal lancio.
 

 

La dinamicità di questo settore creativo dell’industria dell’intrattenimento sudcoreana, così come di molti altri comparti, è incalzante. Possiamo studiarla e prenderla ad esempio, considerato che parte da un Paese che, come il nostro, ha una popolazione di pochi milioni di abitanti e una specificità linguistica che potrebbe essere considerata un limite per il mercato globale, ma che viene in questo caso brillantemente superata.
 

Quest’articolo fa parte di una rubrica nata dalla collaborazione tra il Giornale della libreria e il portale online Mamamò, a cura delle sue fondatrici: Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini. I temi affrontati sono quelli del digitale per bambini e ragazzi, tra contenuti e contenitori narrativi, nuove tendenze e aspetti d’interesse e di convergenza con il settore editoriale.

L'autore: Mamamò

Mamamò è un portale online che dal 2012 si occupa di educazione digitale e formazione nel campo della media education. Ha curato i programmi dei DigiLab rivolti a bambini e ragazzi presso il BookStockVillage del Salone del Libro di Torino. Le due fondatrici, Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini, sono giornaliste con anni di esperienza nel settore dell’editoria, della comunicazione online e dei contenuti digitali per ragazzi. Il loro lavoro indaga il connubio ragazzi e tecnologia, per esplorare in particolare lo sviluppo di nuovi format in chiave narrativa, dalle app ai videogiochi, dalle serie tv ai canali YouTube. Sono co-autrici della nuova serie animata MeteoHeroes, che spiega il cambiamento climatico ai più piccoli. Sono autrici del libro Youtuber - Manuale per aspiranti creators di prossima pubblicazione con Editoriale Scienza. Dal 2017 Roberta Franceschetti è membro della giuria del BolognaRagazzi Digital Award della Bologna Children’s Bookfair.

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