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Editori

BCBF 2016: assegnati i BOP – Bologna Prize Best Children’s Publisher of the Year

di Camilla Pelizzoli notizia del 5 aprile 2016

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La prima giornata della Fiera per ragazzi di Bologna si è chiusa ieri, come ogni anni, con un momento di allegria e festeggiamenti: sono stati assegnati, infatti, i premi per i migliori editori per ragazzi, organizzati dalla Fiera in collaborazione con l’Associazione italiana editori. Questi riconoscimenti premiano il valore delle case editrici più significative – per creatività e qualità delle scelte editoriali – in ognuna delle sei aree del mondo abitate (Africa, Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America), e vengono assegnati secondo i voti dei colleghi editori partecipanti alla Fiera, partendo da una longlist di candidati redatta secondo le segnalazioni delle Associazioni di editori, delle Istituzioni culturali di tutto il mondo e degli stessi editori.
Il risultato è un insieme di sei realtà uniche e particolari, che hanno saputo farsi conoscere e amare dai loro lettori (raggiungendoli talvolta al di fuori dei confini nazionali) e proporre libri che spesso non sono «solo» belli, ma affrontano anche temi d’attualità.
Per l’Africa ha vinto l’imprint Bumble Books (dell’editore Print Matters), con sede nella Repubblica Sudafricana: le loro pubblicazioni sono spesso incentrate su storie e leggende del folklore locale, oppure su storie di vita quotidiana incentrate sull'intrattenimento e il divertimento, illustrate da artisti già noti internazionalmente o pronti a fare il salto, portando con sé le storie della cultura africana nel resto del mondo.
Per il continente asiatico, invece, è arrivato il premio (dopo tre anni in cui si era fermata alla shortlist) per la casa editrice Kalimat, dagli Emirati Arabi Uniti. Il progetto, che fa parte del gruppo editoriale omonimo e festeggerà l’anno prossimo il primo decennio d’attività, ha sin da subito mostrato particolare attenzione verso le storie – per tutte le fasce d’età – che raccontano le vite dei bambini di oggi nel mondo arabo, attraverso il connubio di testi e illustrazioni di grande qualità (tanto che uno dei loro ultimi libri, Tongue Twisters (Lisanak Hisanak), di Fatima Sharafeddine e Hanane Kai, ha vinto il BolognaRagazzi Award New Horizons).
In Europa il riconoscimento è andato ad Andersen, che festeggia così in grande stile il suo quarantesimo compleanno. Fondata a Londra dal tedesco Klaus Flugge, portata all’internazionalizzazione sin da quando non esisteva ancora l’Europa per come la conosciamo oggi, ha saputo coltivare molti giovani talenti che oggi sono noti a livello globale e sviluppare personaggi molto amati dai bambini, come Elmer (l’elefantino variopinto, pubblicato in Italia da Mondadori) e la Piccola Principessa (portata nel nostro Paese da Lapis).
In America hanno vinto due editori particolarmente attenti all’aspetto grafico della loro produzione e alla promozione della lettura: Groundwood Books e Ediciones Ekaré. Il primo, canadese, propone temi di forte attualità ed è molto presente anche in ambito educativo, fornendo a genitori e insegnanti delle guide approfondite per affrontare gli ambiti più diversi con i piccoli lettori attraverso la lettura, e organizza inoltre molte attività di concerto con le scuole (come visite di autori e illustratori). Il secondo, venezuelano, prende il nome dalla parola della lingua Pemón che indica generalmente le storie, è nato a partire dall’esperienza di Banco del Libro (istituzione del Venezuela per la lettura) e si propone di offrire ai bambini libri che gli permettano di esplorare tanto la propria cultura quanto quelle del resto del mondo.
Infine, per l’Oceania è stata premiata Book Island, casa editrice della Nuova Zelanda che si distingue per il rapporto molto forte con l’Olanda e in generale con i paesi europei, che forniscono buona parte dei titoli nel loro catalogo: un modo, scrivono loro stessi sul sito, per portare «storie uniche dall’Europa alle nostre spiagge».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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