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Curiosità

LaFeltrinelli cerca nuovi giochi da tavolo da produrre in crowdfunding

di Alessandra Rotondo notizia del 10 settembre 2020

Attenzione, controllare i dati.

La catena di librerie laFeltrinelli ha lanciato laFactory dei Giochi, una «call for ideas» per individuare nuovi giochi in scatola da realizzare e mettere in commercio nei suoi numerosi punti vendita. I progetti scelti come migliori saranno oggetto di una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, finalizzata alla raccolta delle risorse necessarie all’effettiva realizzazione del prodotto.

I giochi che raccoglieranno almeno il 50% del budget sulla piattaforma di crowdfunding saranno finanziati per il restante 50% da laFeltrinelli, che si occuperà anche della loro distribuzione in una selezione di punti vendita e negli e-commerce lafeltrinelli.it e Ibs.it.

«Le librerie laFeltrinelli credono seriamente nel gioco» si legge sulla pagina di Produzioni dal Basso dedicata all’iniziativa. «È un altro modo di raccontare una bella storia, stimola il pensiero e la creatività, fa vivere momenti unici in modo intelligente e divertente. Per questo ci impegniamo a cofinanziare il tuo progetto di gioco: se sarà selezionato e raccoglierai i fondi in crowdfunding, verrà esposto e venduto nelle librerie laFeltrinelli».

Il bando è rivolto creativi, gamer o appassionati e la partecipazione è aperta tanto ai singoli progettisti quanto ai team, le aziende e le onlus. Il gioco presentato può essere di varie tipologie, totalmente analogico oppure con integrazioni col digitale: «L’importante è partecipare con la tua idea di gioco. Cerchiamo giochi con dadi, carte, segnaposto, tabelloni, e tutto quanto ti verrà in mente». In ogni caso è richiesta un’accurata presentazione del progetto.

Le domande, da presentarsi fino al 5 ottobre sul sito della call, devono essere complete dell’indicazione dettagliata di tipologia, regole del gioco e materiali costruttivi (fino a un’idea di packaging e alla previsione del coinvolgimento di specifici artisti e illustratori). Ma il proponente deve produrre anche una valutazione di budget e costi e un prospetto delle azioni di comunicazione che intende intraprendere per promuovere sia il crowdfunding che – in caso di realizzazione – il lancio del gioco vero e proprio.

Non è di certo la prima volta che l’editoria fa ricorso al crowdfunding per cercare finanziamenti e supporto: dal celebre caso internazionale di Storie della buonanotte per bambine ribelli – che prima di approdare all’editoria tradizionale nell’aprile del 2016 raccolse oltre 1 milioni di dollari su Kickstarter – all'italiana Bookabook, casa editrice in crowdfunding attiva dal 2014; dalle raccolte fondi su singoli libri e progetti alle molte riviste che nel finanziamento dal basso vedono uno strumento per garantirsi sopravvivenza e indipendenza.

Ciò che rende però peculiare il progetto di LaFeltrinelli e Produzioni dal Basso è che sia una grande insegna editoriale a far ricorso al crowdfunding. Non solo per finanziare la realizzazione di un prodotto, ma anche e soprattutto per favorirne l’emersione, facendo appello alla creatività e alle idee del pubblico.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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