È guerra fra biblioteche ed editori per i libri digitali. Gli e-book macinano successi e conquistano fasce crescenti di pubblico. Ma prendere in prestito e-book dalle librerie costringe gli editori a rivedere gli accordi precedenti e a porre dei limiti: i libri digitali, al contrario di quelli stampati, non si usurano passando da un lettore all'altro e questo è solo uno dei fattori che potrebbe pesare negativamente sulle vendite di libri, sia su carta sia digitali. E sulla scia di questo timore e del nuovo trend in atto, gli editori corrono ai ripari.
Lo riporta il New York Times, sottolineando che alcune case editrici hanno bloccato l'accesso agli e-book da parte delle biblioteche, altre stanno valutando l'aumento dei prezzi per i titoli venduti alle biblioteche e altre ancora ritardano la messa a disposizione dei maggiori titoli, così da spingere il lettore all'acquisto.
Harper Collins per esempio ha già rivisto gli accordi con le biblioteche e mette a disposizione gli e-book per un massimo di 26 prestiti per i titoli di maggiore successo. Una volta raggiunto il limite, la biblioteca può acquistare i diritti sul libro a un prezzo più basso. Una misura che chiaramente favorisce la creazione di lunghe file d'attesa on line e per accedere al libro, favorendone, nelle speranza dell'editore, l'acquisto da parte dei lettori.