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Persone

«La voce umana? Ha un valore aggiunto impareggiabile». Simona Musmeci, product manager ebook e audiolibri

di Alessandra Rotondo notizia del 21 luglio 2026

Che cosa succede dopo un percorso di formazione in editoria? Quali traiettorie professionali si aprono, quali competenze diventano decisive, quali strade portano dentro i diversi mestieri del libro e dei contenuti? Nell’avvicinarci alla venticinquesima edizione del Master in Editoria, promosso dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, proseguiamo la serie di conversazioni con professionisti e professioniste che hanno frequentato il Master e che oggi lavorano in punti diversi della filiera. A condurre queste interviste è chi quel percorso lo ha attraversato a sua volta: una posizione non esterna, che consente di guardare al Master anche come a una comunità professionale, fatta di generazioni diverse di persone che, tra loro, continuano spesso a riconoscersi e a chiamarsi «masterini».

L’obiettivo è raccontare, attraverso le loro esperienze, come cambia il settore e che cosa significa costruire un percorso professionale nel mondo dei libri. Una prospettiva utile anche per chi, in queste settimane, sta valutando la candidatura alla nuova edizione del Master. I posti disponibili sono 26: il bando è stato pubblicato il 14 luglio e le iscrizioni alle selezioni rimarranno aperte fino al 5 ottobre. Le lezioni si svolgeranno tra novembre e maggio, presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con un impegno settimanale di circa 30 ore, dal lunedì al venerdì; gli stage curriculari, di almeno 480 ore ciascuno, si svolgeranno da maggio a novembre e termineranno con la prova finale per il conseguimento del titolo.

Dopo Marco Figini – che ha raccontato il lavoro editoriale come capacità di mettere in connessione mondi diversi – e Alessandro Giambitto – che ha restituito la complessità spesso poco visibile dell’editoria scolastica – il terzo incontro è con Simona Musmeci, che ha frequentato il Master nel 2015 e oggi è product manager ebook e audiolibri per il Gruppo Feltrinelli. Il suo percorso permette di osservare dall’interno due settori relativamente giovani, cambiati rapidamente nel giro di pochi anni e ormai entrati stabilmente nell’offerta editoriale.

Musmeci gestisce la produzione digitale del Gruppo e coordina anche il lavoro relativo a Marsilio e Gribaudo. Ebook e audiolibri sono formati legati tra loro, ma richiedono attività molto diverse: «È un lavoro molto composito, perché l’attività sugli ebook è a metà tra il lavoro del marketing e quello del commerciale. L’attività relativa agli audiolibri è invece più legata alla redazione e alla creazione del prodotto».

Nel primo caso, il lavoro arriva alla fine della filiera editoriale: una volta realizzato il libro, viene prodotta la sua versione digitale, distribuita negli store online e inserita in un sistema di visibilità. Per farlo, è necessario conoscere in profondità il catalogo. Non basta sapere quali libri sono stati pubblicati: bisogna riconoscere quali possano funzionare dentro una determinata campagna, individuare relazioni tra titoli diversi e collaborare attivamente con gli store. Una possibilità di sperimentazione particolarmente interessante, racconta Musmeci, arriva oggi dal romance, un settore nel quale autrici e comunità di lettura sono molto attive negli ambienti digitali.

L’audiolibro richiede invece di tornare, almeno in parte, all’inizio del processo produttivo. «Facciamo un lavoro ancora molto artigianale» racconta Musmeci. Questo consente al team di seguire da vicino ogni passaggio che porterà alla pubblicazione dell’audiolibro.

Il percorso che ha portato Musmeci a occuparsi di editoria digitale non è nato però da un progetto definito fin dall’inizio. Dopo il diploma si è dedicata agli studi classici, ma il rapporto con il mondo accademico l’ha spinta a cambiare direzione. È arrivata quasi casualmente al corso di laurea in Cultura e storia del sistema editoriale dell’Università degli Studi di Milano, attratta dal piano di studi.

Da lì è nato l’interesse per l’editoria e, in particolare, per quella digitale, alla quale ha dedicato anche la tesi di laurea magistrale. Dopo una prima esperienza di stage in RCS nel settore ebook, ha deciso di iscriversi al Master per non limitare la propria conoscenza agli aspetti tecnologici e allargare lo sguardo al funzionamento complessivo di una casa editrice.

Dopo il Master è entrata nel Gruppo editoriale Mauri Spagnol come digital account, occupandosi di ebook fino al 2019. Da quell’anno si è spostata sull’audio e dal 2024 segue entrambi i formati per il Gruppo Feltrinelli. Una continuità dentro l’editoria digitale che non ha significato specializzazione chiusa, perché ebook e audiolibri mettono in relazione quasi tutte le aree della casa editrice.

Chi se ne occupa lavora con redazioni ed editor, con autori e autrici, con il marketing e con il commerciale; deve conoscere il catalogo, comprendere le dinamiche della distribuzione online e interpretare i dati. «È un settore poco conosciuto, ma che può permettere di lavorare un po’ con tutti i reparti all’interno di una casa editrice».

Anche le competenze richieste sono cambiate. Sono diventate molto importanti, più delle capacità tecniche di intervento sul codice, la comprensione dei meccanismi editoriali e una certa capacità commerciale: saper presentare e valorizzare un prodotto, costruire relazioni con le piattaforme, leggere il mercato. Non esiste, secondo Musmeci, un’unica competenza obbligatoria, anche perché si tratta di un settore giovane, nel quale le professionalità si sono formate insieme al mercato.

Rispetto ai secoli di storia dell’editoria cartacea, quella digitale ha infatti poco più di vent’anni. Le persone specializzate sono ancora relativamente poche e proprio per questo, osserva Musmeci, si tratta di un ambito capace di offrire interessanti possibilità di crescita professionale. Quando è arrivata nel settore, la produzione degli ebook era ancora in parte artigianale e gli uffici dedicati non erano presenti in tutte le case editrici. Da allora processi, applicativi e ruoli si sono progressivamente standardizzati.

Ancora più recente è il mercato degli audiolibri. La sua fase di sviluppo contemporanea in Italia coincide in larga parte con l’arrivo di Audible.it, dieci anni fa. All’inizio, racconta Musmeci, si procedeva quasi come dentro una start-up, esplorando un territorio nuovo, senza procedure consolidate e cercando progressivamente di comprenderne possibilità e limiti.

Oggi la situazione è molto diversa. La presenza dell’ebook accanto all’edizione cartacea viene ormai data quasi per scontata e cresce anche il numero di persone che cercano la versione audio di un titolo. «Quando ho iniziato a occuparmi di audiolibri, la maggior parte delle persone non conosceva questo formato. Adesso è un prodotto conosciuto e in molti si chiedono perché un determinato titolo non sia disponibile anche in audio».

Se l’ingresso di nuovi operatori nell’arena dell’audio potrebbe ampliare ulteriormente il pubblico e modificare gli equilibri del mercato, più difficile è prevedere l’impatto dell’intelligenza artificiale, perché la qualità delle voci sintetiche sta migliorando molto rapidamente, soprattutto in lingua inglese

Musmeci invita però a non confondere la possibilità tecnica con l’equivalenza dei risultati. Creare un audiolibro efficace attraverso l’intelligenza artificiale richiede ancora molto lavoro e, soprattutto, a oggi, non restituisce necessariamente la capacità interpretativa di chi legge professionalmente. «La lettura umana ha ancora un valore aggiunto impareggiabile».

Una voce può guidare chi ascolta dentro il testo, interpretarne ritmo, atmosfera e sfumature. Per ottenere attraverso l’intelligenza artificiale una resa paragonabile a quella costruita durante molte ore di registrazione servirebbe ancora un intervento consistente. In futuro i risultati potranno cambiare, ma secondo Musmeci «una parte di umanità resterà sicuramente».

La diffusione delle voci artificiali apre inoltre interrogativi sul futuro delle professionalità dell’audio, oltre che sui diritti connessi all’uso dell’intelligenza artificiale. Non si tratta, però, soltanto di contrapporre tecnologia e lavoro umano. Occorre capire dove l’automazione possa essere utilizzata in modo utile, senza cancellare competenze e qualità interpretativa.

Una delle possibilità riguarda l’accessibilità. L’entrata in vigore, circa un anno fa, dell’European Accessibility Act, sta richiedendo agli editori di rendere accessibili le proprie produzioni digitali. La possibilità di costruire cataloghi audio più ampi potrebbe contribuire a rendere disponibili più contenuti a persone con esigenze di lettura differenti. «Avere la possibilità di costruire un catalogo di audiolibri, che sono per definizione accessibili per le persone con disabilità visiva, è sicuramente un’evoluzione».

La strada da percorrere resta dunque quella di un equilibrio: sfruttare le nuove tecnologie per ampliare la disponibilità dei contenuti e, nello stesso tempo, proteggere professionalità, diritti e qualità. Un equilibrio tanto più difficile da individuare perché l’evoluzione, come ricorda Musmeci, è rapidissima.

Quando il discorso torna al Master, Musmeci sceglie un’immagine quotidiana: «Si pranzava tutti insieme ed era molto bello». In quella dimensione quasi scolastica, ogni persona aveva già interessi e inclinazioni differenti: c’era chi era più portato per il lavoro redazionale, chi per i diritti, chi per la comunicazione. Ma le specializzazioni non impedivano il confronto.

E soprattutto «avevamo ancora tantissimo tempo per leggere, tantissimo tempo per parlare di libri. Lo facciamo ancora adesso, chiaramente, ma lo facciamo come professionisti del settore; all’epoca lo facevamo proprio da appassionati».


Dopo gli appuntamenti online del 13 e del 20 luglio dedicati al bando, alle selezioni e alle iscrizioni, il Master accompagnerà la fase di candidatura con un ultimo momento di approfondimento. Il 14 settembre, dalle 17 alle 18 presso la sede della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, sarà possibile incontrare di persona lo staff e confrontarsi prima dell’avvio della nuova edizione. Tutti gli aggiornamenti verranno pubblicati sul profilo Instagram @mastereditoria; per maggiori informazioni è possibile scrivere a master@fondazionemondadori.it.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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