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Notizie dall'Aie

Stati Industriali della Cultura, Cipolletta (AIE): «L’editoria libraria al centro, sostenerla per sostenere il pluralismo»

di Redazione notizia del 11 giugno 2026

«Sosteniamo convintamente il manifesto delle industrie culturali promosso dal presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI) Luigi Abete: con 3,2 miliardi di valore della produzione, l’editoria libraria è al centro di una industria culturale che può incidere in modo significativo sul PIL nazionale e attivare effetti moltiplicatori rilevanti sull'intera economia». Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta oggi durante gli Stati Industriali della Cultura organizzati da CCI, di cui AIE fa parte. «Il libro è al centro dell’industria culturale perché dai libri nascono serie tv, podcast, dibattiti e sui libri si formano i cittadini di tutte le età. Sostenere l’editoria oggi con politiche pubbliche adeguate vuol dire sostenere un tessuto culturale e industriale che è garanzia di pluralismo: oggi l’editoria italiana conta circa 5mila editori attivi e il mercato è diviso a metà tra grandi gruppi e realtà più piccole, che sono medie, piccole a volte microimprese».

Nel suo intervento, Cipolletta si è soffermato sulla necessità di regole chiare sull’intelligenza artificiale: «C’è bisogno che l’Italia e l’Europa difendano il diritto d’autore e la trasparenza in materia di IA senza tentennamenti. Il rispetto del diritto d’autore è il pilastro su cui si regge l’industria editoriale, oltre a essere garanzia per ogni cittadino di potersi formare e informare su fonti verificate, su testi di cui gli autori e gli editori si assumono la responsabilità per le informazioni divulgate. Questo oggi non è invece vero per i contenuti diffusi attraverso l’IA, che sono state addestrate attraverso contenuti editoriali ottenuti illegalmente in palese violazione del diritto d’autore».

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