«Ulrico Carlo Hoepli è stato un editore e libraio illuminato, capace di guidare una delle imprese editoriali più antiche e importanti del Paese per buona parte della seconda metà del Novecento fino al nuovo secolo, rimanendo fedele al progetto iniziale che aveva il suo cuore nella formazione tecnica, universitaria e professionale. A nome di tutti gli editori, ci stringiamo ai figli Barbara, Giovanni e Matteo» ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta.
«Ulrico Carlo Hoepli è stato un riferimento per tutta l’editoria e per la città di Milano – continua Cipolletta –. È stato presidente della Federazione degli Editori Europei (FEP) e, nell’AIE, ha coperto la carica di tesoriere, consigliere e probiviro, portando in Associazione la sua competenza e apertura verso i temi dell’innovazione tecnologica. È stato, tra le altre cose, uno dei grandi sostenitori dell’introduzione del codice ISBN, base per tutte le successive innovazioni tecnologiche che rendono oggi possibile acquistare o consultare qualsiasi libro in catalogo nel giro di pochi giorni. L’Italia, la città di Milano e l’editoria perdono con lui una figura guida importantissima».