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L’amore e altri mostri. Così il romanzo horror sta cambiando pelle

di Alessandra Rotondo notizia del 20 ottobre 2026

Una donna costretta a sposare un uomo violento si innamora del fantasma della sua prima moglie. Un uomo trans si ritrova davanti al corpo che aveva prima della transizione, riportato in vita dalla famiglia transfobica. Una coppia cerca di salvare il proprio matrimonio dopo che la moglie è diventata accidentalmente un vampiro. Sono le premesse di tre romanzi in uscita negli Stati Uniti nel 2027, che appartengono ad altrettante declinazioni dell'horror contemporaneo. Storie in cui il soprannaturale serve a raccontare relazioni, conflitti e paure fin troppo reali.

Nell'aprile del 2025 ci chiedevamo se, dopo il boom del romance, fosse arrivato il momento dell'horror. I segnali arrivavano soprattutto dal mercato britannico, dove nel primo trimestre dell'anno le vendite del genere erano cresciute del 37% rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma a interessarci, più dei numeri, era la trasformazione dell'immaginario: sempre più ibrido, queer, sociale, femminile, attraversato dalle angosce del presente e disponibile a esplorare territori narrativi tradizionalmente considerati estranei alla letteratura dell'orrore. Tra i sottogeneri più promettenti, Sophie Robinson di Tor UK indicava proprio l'horror romance, possibile evoluzione dell'incontro tra horror e narrativa sentimentale dopo il successo del romantasy.

Un anno e mezzo dopo, quella previsione trova riscontro nei programmi editoriali americani. Due approfondimenti pubblicati il 16 ottobre da Publishers Weekly, Horror Romance Embraces the Deadly Side of Desire e When Horror Met Rom-Com, raccontano l'affermazione di storie che mescolano amore, commedia e orrore. Un terzo, Trans Horror Takes Off, ricostruisce invece il percorso di un filone che utilizza il soprannaturale per dare forma alle esperienze di discriminazione e marginalizzazione delle persone transgender.

Sono fenomeni diversi, che raccontano però una stessa disponibilità dell'horror a lasciarsi contaminare, a cambiare prospettiva, a mettere in discussione le proprie convenzioni. Intanto, anche nell'editoria italiana qualcosa si muove: negli ultimi tre anni sono nati nuovi marchi e, soprattutto, nuove collane dedicate all'orrore, al gotico e al perturbante.

 

L'amore è una cosa mostruosa

Che l'amore faccia paura non è una scoperta recente, né tantomeno un'invenzione dell'horror romance. Il gotico ha sempre intrattenuto una relazione strettissima con il desiderio, la seduzione e la perdita di controllo. Nell'horror romance, chiamato anche horromance o horrormance, questa parentela diventa esplicita: le convenzioni del romanzo sentimentale convivono con quelle della narrativa dell'orrore, e la relazione amorosa può trasformarsi essa stessa nella fonte della minaccia.

Taylor Grothe, autrice di Lethal Kiss (Nightfire, ottobre 2026), osserva a Publishers Weekly che i due generi lavorano sulle stesse emozioni primarie. Entrambi costruiscono tensione, attesa, vulnerabilità. Innamorarsi significa rinunciare a una parte del controllo sulla propria vita, accettare di essere conosciuti e, di conseguenza, anche di poter essere feriti.

Nel romanzo, Marcella è una creatura non morta di trecento anni che arriva a insegnare in una prestigiosa università americana. Quando alcuni docenti cominciano a morire in circostanze misteriose, si allea con una collega umana, Lacie, per indagare sugli omicidi. E finisce per innamorarsene. I mostri non mancano, ma il problema più difficile da affrontare per entrambe sembra essere quello di mostrarsi all'altra persona per ciò che si è, comprese le parti di sé che si preferirebbe nascondere.

Altri romanzi spingono la contaminazione verso gli aspetti più inquietanti del desiderio. The Forest Bleeds di Rachel Kitch (Union Square, 2026) mescola ambientazioni accademiche, orrore corporeo e relazioni di potere attraverso la storia di una giovane studiosa attratta dal miliardario che tiene prigionieri lei e i suoi colleghi. In The Finalist di Faith Gladwin (Grand Central, ottobre 2026), ambientato nel mondo della danza classica, l'ammirazione di una ballerina per la propria insegnante si trasforma in un'ossessione sentimentale, mentre le aspettative di perfezione fisica e la competizione professionale assumono conseguenze sempre più violente.

L'orrore, in questi casi, rende materiali alcune delle metafore più consolidate della narrativa sentimentale. L'amore che consuma, il desiderio di possedere qualcuno, l'attrazione irresistibile per una persona che sappiamo pericolosa smettono di essere semplici immagini retoriche e diventano esperienze che modificano concretamente il corpo e la realtà dei personaggi.

Succede anche in Even Your Bones Would Do di Claire Schultz, previsto per gennaio 2027 da Berkley. Il romanzo rilegge la fiaba di Barbablù spostando il centro della storia dalla violenza del marito alla relazione che nasce tra le sue vittime. April, settima moglie di un uomo crudele, si innamora del fantasma della prima, Marie, con cui cerca di liberare le altre donne intrappolate nella casa. Il desiderio diventa così anche una possibilità di alleanza, di sottrazione al potere.

La questione del corpo attraversa molte di queste storie. In Distortion di Kathryn Bromwich (Two Dollar Radio, marzo 2027), la protagonista Natalie è un'attrice con disabilità che viene scelta per un film horror e intraprende una relazione con un collega. Bromwich, che condivide la disabilità della protagonista, ha raccontato di aver voluto contrastare uno stereotipo ricorrente nel genere, quello che associa disabilità e mostruosità, ma anche colmare un'assenza: quella delle donne con disabilità rappresentate come persone desiderabili e desideranti.

 

E vissero felici e violenti

Un'altra direzione intrapresa dall’horror è quella dell'incontro con la commedia romantica, che porta nell'orrore equivoci, ironia, situazioni paradossali e, almeno qualche volta, persino il lieto fine.

In This Is Why We Don't Date Serial Killers di L.M. Gilmore (Sourcebooks Casablanca, gennaio 2027), una giovane donna scampata a un assassino grazie all'intervento di un secondo serial killer ne rimane tanto affascinata da organizzare il proprio rapimento per incontrarlo di nuovo. 'Til Undeath Do Us Part di Ellie Palmer (Mira, febbraio 2027) racconta invece la crisi di una coppia sposata dopo che Francesca, la moglie, si è accidentalmente trasformata in vampira. Il marito, che lavora nel settore delle pompe funebri, può aiutarla a procurarsi il sangue necessario per sopravvivere, ma la trasformazione costringe entrambi a ripensare il proprio rapporto.

In While You Were Screaming di Shailee Thompson (Gallery, febbraio 2027), due persone che si conoscono dai tempi dell'università fingono di essere una coppia per indagare su Kindred Souls, un centro che organizza soggiorni per coppie, dietro la cui facciata romantica si nascondono inquietanti dinamiche settarie.

L'umorismo non cancella la paura, ma permette di convivere con essa. E i meccanismi narrativi della commedia romantica funzionano sorprendentemente bene anche quando vengono trasferiti in un contesto orrorifico: il crescendo della tensione, l'alternanza tra attesa e rivelazione, il coinvolgimento emotivo, la promessa di una qualche forma di risoluzione. Come osserva Thompson, una storia può attraversare esperienze terribili e concedere comunque ai suoi personaggi un momento di felicità, anche soltanto provvisoria.

C'è poi un aspetto più propriamente editoriale. Queste ibridazioni permettono di intercettare pubblici che non si riconoscono necessariamente in un'unica categoria. Il successo del romantasy ha già mostrato quanto i confini tradizionali tra i generi possano contare meno delle pratiche di lettura e delle comunità che si formano intorno ai libri. L'horror romance sembra esplorare una possibilità analoga, pur senza aver ancora dimostrato le stesse dimensioni commerciali.

 

Di chi è questo corpo?

Se nell'horror romance la paura si intreccia soprattutto alle relazioni affettive, nel trans horror assume spesso la forma del controllo esercitato sul corpo e sull'identità.

Uno dei titoli che hanno contribuito all'affermazione del filone è Manhunt di Gretchen Felker-Martin, pubblicato nel 2022 da Tor Nightfire. Ambientato in un mondo postapocalittico, il romanzo segue un gruppo di persone transgender alle prese con la sopravvivenza in una società sconvolta dalla violenza. È una storia esplicita, grottesca, attraversata dalla rabbia nei confronti del trattamento riservato alle persone trans negli Stati Uniti.

Quando Kelly Lonesome, editor di Nightfire, decise di acquisirlo, mancavano titoli analoghi a cui fare riferimento per valutarne le prospettive commerciali. Pubblicarlo rappresentava quindi una scommessa. Quattro anni dopo, secondo i dati Circana BookScan riportati da Publishers Weekly, Manhunt ha superato le 40 mila copie vendute nell'edizione a stampa.

Il romanzo ha contribuito a rendere più visibile una produzione che utilizza il repertorio dell'horror per raccontare la violenza della cisnormatività, cioè dell'insieme di aspettative sociali che considera naturale e legittima soltanto la corrispondenza tra identità di genere e sesso assegnato alla nascita. La trasformazione corporea, la possessione, la mostruosità e la perdita di controllo sul proprio corpo diventano strumenti per rappresentare esperienze di discriminazione e oppressione. Il soprannaturale dà forma a paure che nascono dalla realtà.

È particolarmente evidente nella premessa di The Body Remembers di Gabe Converse, previsto per l'autunno 2027 da Bloomsbury Archer, nuovo marchio dedicato alla narrativa fantastica e speculativa: la famiglia transfobica di un uomo trans riesce a riportare in vita il corpo che aveva prima della transizione. Quello che potrebbe sembrare un espediente narrativo estremo mette in scena una questione molto concreta: chi ha il diritto di stabilire quale sia il corpo autentico di una persona?

Intanto il trans horror comincia a trovare spazio nei cataloghi di diversi gruppi editoriali americani. Nightfire pubblica anche Allison Rumfitt, autrice di Brainwyrms (2023), che intreccia satira sociale e orrore corporeo. Saga Press, marchio di Simon & Schuster, ha dato alle stampe nell'ultimo anno e mezzo You Weren't Meant to Be Human di Andrew Joseph White, A Game in Yellow di Hailey Piper e Herculine di Grace Byron.

 

Il potere liberatorio dell'orrore

Amber Dawn e Megan Milks, curatrici dell'antologia The New Queer Weird, prevista per l'autunno 2027 da Feminist Press, leggono l'affermazione del trans horror anche come una reazione alle narrazioni queer prevalentemente edificanti che hanno caratterizzato una parte dell'editoria LGBTQ+ degli anni Duemila e Dieci. Storie di scoperta di sé, accettazione e superamento delle difficoltà, spesso costruite attorno alla promessa di un futuro migliore. Naturalmente questo non significa che nelle nuove narrazioni queer dell'orrore non trovino spazio la gioia o la tenerezza. Al contrario, osserva Lonesome, la famiglia scelta, la solidarietà e la possibilità di trovare sicurezza anche in condizioni estreme sono elementi ricorrenti del trans horror.

Ma forse il punto è proprio questo: poter scegliere quali storie raccontare, senza dover dimostrare nulla attraverso i propri personaggi, che possono essere anche sgradevoli, violenti, contraddittori e moralmente ambigui. È una riflessione che risuona con quanto avevamo osservato a proposito della weird girl fiction, anche lì emergeva il rifiuto di una letteratura che chiede alle proprie personagge di essere esemplari, di insegnare qualcosa, di diventare necessariamente migliori

Joe Monti, direttore editoriale di Saga Press, individua una declinazione importante e prodromica di questa trasformazione in The Ballad of Black Tom di Victor LaValle, pubblicato negli Stati Uniti nel 2016 e arrivato in Italia l'anno successivo come La ballata di Black Tom per Edizioni Hypnos. Il romanzo breve riscrive Orrore a Red Hook di H.P. Lovecraft, uno dei racconti in cui il razzismo e la xenofobia dell'autore emergono più esplicitamente, assumendo il punto di vista di un protagonista nero.

L'operazione di LaValle mostra quanto possa cambiare una storia quando a raccontarla è qualcuno che, nella tradizione originaria del genere, sarebbe stato relegato al ruolo della minaccia o della vittima. L'horror può allora diventare uno spazio per affrontare questioni legate alla razza, alla classe sociale, al genere e all'identità, mettendo in discussione anche le convenzioni attraverso cui quelle stesse questioni sono state rappresentate dal genere.

 

L'Italia sulla soglia

Che cosa sta arrivando in Italia di queste trasformazioni? Negli ultimi anni sono nate nuove realtà editoriali interessate a esplorare i confini tra horror, gotico, narrativa fantastica e letteratura contemporanea. E alcune hanno fatto di questa ricerca il principio stesso del proprio progetto.

È il caso per esempio di Mercurio Books, nata a Roma nel 2024. La casa editrice ha costruito in poco tempo un catalogo riconoscibile intorno all'idea di una letteratura «sulla soglia», interessata ai luoghi di passaggio tra reale e fantastico, esperienza individuale e immaginario collettivo.

Mercurio non è propriamente un editore horror, e forse è proprio questo a rendere interessante la sua proposta. I generi vengono utilizzati come strumenti narrativi, senza diventare necessariamente categorie nelle quali rinchiudere i libri.

Lo dimostrano titoli come La ragazza che annega di Caitlín R. Kiernan e Cloro di Jade Song, entrambi pubblicati nel 2025. Il primo intreccia il racconto di fantasmi, la percezione incerta della realtà e una storia d'amore tra donne. Nel secondo, una giovane nuotatrice ossessionata dall'idea di diventare una sirena cerca di sottrarsi alle aspettative che gli altri proiettano sul suo corpo. La metamorfosi è insieme una possibilità di liberazione e una forma di distruzione.

Nel 2026 è arrivato anche Riti privati di Julia Armfield, romanzo in cui tre sorelle si ritrovano nella casa di famiglia mentre il mondo esterno è sconvolto da piogge incessanti. Di Armfield, Bompiani aveva già pubblicato nel 2024 Le nostre mogli negli abissi, storia di una relazione tra due donne attraversata dal trauma e da un'inquietante trasformazione fisica.

L'orientamento di Mercurio era emerso anche durante il confronto È l'ora dei romanzi di de-formazione?, organizzato dal Giornale della Libreria a Più libri più liberi nel dicembre 2025. In quell'occasione Tiziano Cancelli aveva sottolineato come, soprattutto per il pubblico più giovane, la letteratura di genere rappresenti oggi una forma di relazione con il libro, capace di creare comunità e aprire nuovi spazi di espressione. E aveva rivendicato la centralità della qualità della scrittura rispetto alle etichette: il punto non è se un romanzo racconti alieni o drammi familiari, ma che abbia uno sguardo contemporaneo e una voce letteraria.

Il discorso riguardava anche la ricerca di nuove voci italiane. Un esempio è Amarsi in una casa infestata di Matteo Cardillo, pubblicato da Mercurio nel 2025: una storia che utilizza il repertorio della casa infestata per raccontare relazioni, desideri e inquietudini di una generazione.

È interessante, inoltre, ritrovare nel catalogo di Mercurio due titoli che avevamo segnalato nel nostro approfondimento dell'aprile 2025, quando erano ancora novità del panorama internazionale: American Rapture di CJ Leede, diventato Estasi americana nel maggio dello stesso anno, e How to Survive Camping di Bonnie Quinn, arrivato nel giugno 2026 come How to survive camping. L'uomo senza ombra. Il primo racconta un'epidemia che trasforma il desiderio sessuale in una pulsione incontrollabile e violenta, utilizzando l'orrore per ragionare sulla repressione religiosa e sul controllo del corpo femminile. Il secondo nasce invece dai racconti pubblicati dall'autrice su Reddit, nella comunità r/NoSleep, e porta sulla pagina una forma di narrazione sviluppatasi originariamente negli spazi digitali.

Sempre Mercurio pubblicherà il 20 novembre Le ragazze della valle oscura. Saggi su horror, sopravvivenza e amore di Zefyr Lisowski, una raccolta di saggi che mette in relazione cinema dell'orrore, esperienza trans, disabilità e desiderio. È forse il collegamento più diretto tra il catalogo dell'editore e alcune delle questioni affrontate negli approfondimenti americani, anche se questa volta non si tratta di narrativa.

Mercurio non è l'unico progetto recente a esplorare questi territori. Nel gennaio 2024 Edizioni E/O annunciava la nascita di Ne/oN Libri, dedicato alla narrativa fantastica e di genere. Come raccontavamo all'epoca, il progetto nasceva dall'idea che i confini tradizionali tra fantasy, fantascienza, romance, horror e altre forme della narrativa di genere corrispondessero sempre meno alle abitudini di lettura del pubblico.

Ne/oN, come Mercurio, esplora un territorio molto più vasto dell'horror, alternando novità e riproposte e privilegiando la traduzione di opere internazionali. Anche qui, però, trovano spazio storie che utilizzano il soprannaturale per affrontare questioni legate all'identità, al desiderio e alle relazioni di potere. È il caso ad esempio di Juniper & Thorn. Ginepro e Spina di Ava Reid, pubblicato nel 2024, rilettura gotica di una fiaba dei fratelli Grimm che intreccia magia, violenza familiare e desiderio di emancipazione.

Un percorso per certi versi analogo è quello di Castoro Off, marchio inaugurato sempre nel 2024 da Editrice Il Castoro, che ha scelto di affiancare alla propria consolidata produzione per bambini e ragazzi una proposta rivolta al pubblico adulto. Come raccontavamo sul Giornale della Libreria al momento dell'annuncio, il progetto nasce per esplorare le diverse declinazioni della narrativa di genere, dal romance al fantasy, dall'horror alla fantascienza, con attenzione alle nuove voci italiane e internazionali. Nel catalogo ha trovato spazio anche un romanzo come Lucy Undying. Caccia a Dracula di Kiersten White (2025), rilettura queer del romanzo di Bram Stoker che intreccia vampirismo, emancipazione femminile e una storia d'amore tra due donne.

 

Tra vecchi classici e nuove collane

Se questi progetti guardano soprattutto alle nuove voci e alle contaminazioni contemporanee, un'altra tendenza dell'editoria italiana riguarda la riscoperta del patrimonio gotico, weird e horror attraverso collane e progetti autonomi, riconoscibili per selezione, cura dei testi e progetto grafico.

Non è un interesse nato oggi. Già nella seconda metà degli anni Dieci, con Oscar Mondadori Vault, Mondadori aveva costruito un polo della narrativa fantastica, riunendo collane come Oscar Fantastica, Oscar Draghi e Oscar Ink, e investendo anche nel dialogo con le comunità lettrici. Negli ultimi anni, però, questa attenzione sembra essersi estesa a un numero crescente di editori generalisti: tra l'autunno 2025 e l'ottobre 2026, almeno quattro hanno inaugurato iniziative specificamente dedicate a questo territorio letterario.

Nell'autunno 2025 Rizzoli ha lanciato BUR Weird, collana che recupera i classici del perturbante, dal gotico all'orrore soprannaturale. Il programma comprende opere di Edgar Allan Poe, Robert W. Chambers, Ann Radcliffe, Bram Stoker e altri autori, ma anche voci italiane come Igino Ugo Tarchetti, Luigi Capuana e Antonio Fogazzaro. Le introduzioni sono affidate a Matteo Strukul e le copertine all'artista belga Elzo Durt, con un'identità visiva contemporanea, pop e immediatamente riconoscibile.

A marzo 2026 Giunti ha portato in Italia Gilded Nightmares, la collezione di racconti gotici, weird e soprannaturali curata dalla British Library. Tra i primi volumi, pubblicati con prefazioni di Loredana Lipperini, figurano Playing with Fire. Storie dell'occulto di Arthur Conan Doyle e Bewitched. Storie spettrali di Edith Wharton. Entrambi recuperano una produzione meno conosciuta di autori che il pubblico associa soprattutto ad altri generi letterari.

A settembre è stata Feltrinelli a inaugurare Universale Economica Oscura, nuova articolazione della propria collana tascabile dedicata alla letteratura gotica, weird e horror. Curata da Massimo Scorsone, la proposta comprende opere di H.P. Lovecraft, Arthur Machen e Lafcadio Hearn, accompagnate da apparati critici pensati anche per un pubblico che si avvicina per la prima volta al genere.

L'ultima novità arriva da Neri Pozza, che il 14 ottobre ha annunciato Cose preziose, collana diretta da Fabio Genovesi e dedicata alla riscoperta di opere horror, gotiche e fantastiche dimenticate o poco conosciute in Italia. Il primo titolo, La casa accanto di Anne Rivers Siddons, arriverà in libreria il 27 ottobre. Nel 2027 seguiranno Mia dolce Audrina di Virginia C. Andrews e La festa del raccolto di Thomas Tryon.

Il progetto nasce anche sulla scia della riscoperta di Blackwater di Michael McDowell, portata in Italia dalla stessa casa editrice nel 2023, a quarant'anni dalla pubblicazione originale americana. Un'operazione che ha mostrato come un'opera appartenente alla tradizione dell'horror possa incontrare un nuovo pubblico grazie a un riposizionamento editoriale, alla pubblicazione seriale e a una veste grafica fortemente caratterizzata.

 

Di che cosa abbiamo paura, oggi?

A giudicare dalle storie di cui abbiamo parlato, non soltanto della morte, dell'ignoto o di ciò che si nasconde nell'oscurità. Ci spaventa la possibilità di non essere amati, ma anche quella di esserlo a condizioni che non abbiamo scelto, o che abbiamo scelto una volta e adesso non ci corrispondono più. Di perdere il controllo sul nostro corpo, di non poter decidere chi siamo, di scoprire che le persone e i luoghi a cui affidiamo la nostra sicurezza possono diventare una minaccia.

Non sono paure nuove, naturalmente. Ma possono essere nuovi i modi di raccontarle, gli sguardi attraverso cui prendono forma, la possibilità di riconoscersi anche nei personaggi che un tempo avremmo considerato mostruosi.

E forse è proprio questo che oggi l'horror sa raccontare meglio: non tanto la paura di ciò che ci è estraneo, quanto quella di scoprire qualcosa di spaventoso, o di spaventosamente liberatorio, in ciò che conosciamo intimamente. In una famiglia, in una relazione, nel nostro stesso corpo o nell’accoglienza più o meno perturbante che riservano, a quel corpo, le persone che immaginavamo care. Perché non sempre i mostri arrivano da fuori. Qualche volta sono già in casa, e molto spesso quella casa siamo noi.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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