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Librerie

Dal romance all'horror, aprono sempre più librerie a tema

di Elisa Buletti notizia del 1 luglio 2026

Le librerie specializzate in singoli ambiti o tipologie di libri non sono un fenomeno nuovo. Negli anni, lettori e lettrici hanno potuto contare su spazi verticali incentrati su particolari interessi, dai negozi di editoria d’arte a quelli per i manuali tecnici, fino alle botteghe dedicate ai viaggi, ai testi accademici, religiosi, giuridici o scientifici. Se nel nostro Paese – Repubblica un anno fa raccontava, in particolare, il caso milanese – troviamo librerie focalizzate su ambiti come design, moda, arte, musica, informazione, spaziando dai periodici indipendenti e alle riviste internazionali d’avanguardia, dai graphic novel ai fumetti, dalla fotografia, alla natura, alle tematiche LGBTQIA+, nel mondo si nota l'esplosione di negozi specializzati in narrativa di genere. Il romance, il fantasy, il thriller, l’horror – generi letterari che stanno trainando il mercato del libro – non sono più confinati a un paio di scaffali in fondo a una grande libreria di catena, ma sono diventati i protagonisti di nuove attività commerciali a tema.

The Bookseller prova a collegare il fenomeno a BookTok, la sottocomunità letteraria di TikTok che ha cambiato il modo in cui i libri vengono promossi e scoperti. Secondo la testata, la piattaforma ha generato community estremamente attive in cui lettori e lettrici si identificano, favorendo la crescita delle librerie tematiche a seguito di un «effetto fandom» nato attorno ai generi letterari e capace di creare un senso di appartenenza che giustifica la nascita di spazi fisici incentrati su interessi specifici.

L’impatto di questa rivoluzione è particolarmente visibile nel genere romance e nelle sue contaminazioni. Negli Stati Uniti, lo raccontavamo già qualche anno fa, si sta assistendo a un’esplosione di librerie rosa. Negozi come The Ripped Bodice o Steamy Lit, fondata da Melissa Saavedra (partita durante la pandemia grazie al successo di una subscription box tematica), stanno spopolando grazie a selezioni rigorose di titoli, vendita di gadget a tema e organizzazione di eventi e festival. In Europa, il trend non è da meno: qualche settimana fa ha fatto parlare di sé l’apertura, a Oxford, di bad girl books, la prima libreria interamente dedicata al romantasy, un popolarissimo ibrido che unisce elementi narrativi tratti dal romance e dal fantasy. Fondata da Starlin Marot, giovane lettrice ed ex studentessa di marketing, il negozio è l’evoluzione di un progetto nato su piattaforme online come TikTok e Reddit, trasformato poi in spazi fisici pop-up in varie città inglesi. La libreria ospita circa duemila titoli, moltissimi gadget a tema e organizza anche un festival estivo che, ogni sabato e domenica di luglio e agosto, riunirà autori e autrici specializzati nel genere e appassionati lettori e lettrici.

Ma ci sono anche altri generi letterari che stanno rivendicando la propria fetta di mercato. A New York ha aperto lo scorso anno la prima libreria interamente dedicata alla letteratura horror, The Twisted Spine. Come ha spiegato Jason Mellow, l’ideatore del progetto insieme a Lauren Komer, l’intento è quello di offrire alle persone un luogo accogliente in cui poter «abbracciare la paura», offrendo un rifugio dedicato per chi ama queste letture. Sulla stessa scia si pongono realtà nel Regno Unito come la Criminally Good Books a York, libreria specializzata in crime, o The Mysterious Bookcase a Bournemouth, focalizzata sulla narrativa di genere, dai gialli ai romance, alla fantascienza, fantasy e thiller. La co-fondatrice di quest’ultima, Ally Fir, ha dichiarato che il progetto, nato su TikTok nel 2022, è diventato uno spazio fisico grazie al supporto dei membri del fan club online, che hanno raccolto quasi 32.000 sterline.

Questo genere di librerie offre un’esperienza di acquisto immersiva e sociale: gli spazi, curati e decorati a tema, si trasformano nel set ideale per creare contenuti digitali e, al contempo, per stringere legami reali con altre persone appassionate. Cambia così radicalmente il rapporto tra spazio fisico e identità virtuale. Il pubblico, oltre al libro, cerca il contesto: un microcosmo che rispecchi le dinamiche delle community online, capace di trasformare l’atto solitario della lettura in un rituale collettivo. Questa sinergia genera anche un forte valore etico: supportati e sensibilizzati dal dibattito sui social, lettori e lettrici si dicono spesso disposti a pagare il prezzo pieno di copertina per sostenere la sopravvivenza di realtà locali uniche. È la conferma che, nell’editoria contemporanea, la capacità di costruire comunità solide e appassionate rappresenta una strategia efficace.

© Immagine in header di Madeline Derujinksy

L'autore: Elisa Buletti

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.

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