A poche settimane dall’uscita nelle sale italiane del nuovo adattamento cinematografico di Cime tempestose, diretto da Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi, il romanzo di Emily Brontë compare tre volte nella top 100 del Giornale della Libreria dei libri più venduti a febbraio 2026. Un segnale piuttosto chiaro di come il film stia riattivando l’attenzione attorno a un classico che da tempo fa parte stabilmente dei cataloghi editoriali.
Nella classifica generale del mese compaiono infatti tre edizioni diverse del romanzo: l’Universale Economica di Feltrinelli, in sesta posizione, uscita nel 2014 nella traduzione di Laura Noulian. L’edizione tie-in di Einaudi, in 21esima posizione: la traduzione è di Monica Pareschi, 2020 l’anno di uscita, con la recente aggiunta della sovracoperta dedicata al film. L’edizione di Newton Compton, in 71esima posizione, uscita nella collana Newton Vintage nel 2023 nella traduzione di Mariagrazia Bianchi Oddera
Come spesso accade quando un classico torna al cinema, l’uscita del film funziona come un moltiplicatore di attenzione. Il testo non è nuovo – e non lo è da quasi due secoli – ma entra di nuovo nel radar di una parte di pubblico che lo incontra magari per la prima volta attraverso trailer, casting o contenuti social.
Nelle settimane precedenti all’uscita del film questo movimento era già visibile sul piano editoriale. Come abbiamo raccontato, diversi editori hanno lavorato su copertine, riedizioni e confezioni legate all’immaginario dell’adattamento, con strategie differenti: dalla copertina-locandina alle edizioni illustrate o decorate, fino a operazioni di packaging e gadget.
La classifica di febbraio mostra ora il riflesso commerciale di quella fase di riposizionamento. Un elemento interessante riguarda il tipo di edizioni che entrano in top 100: tutte e tre sono versioni economiche del romanzo, collocate nello stesso segmento di prezzo – 10 euro – e pensate per una larga circolazione.
Il fatto che proprio queste tre edizioni – e non quelle più recenti, illustrate o da collezione – compaiano in classifica suggerisce che l’interesse riattivato dal film stia intercettando soprattutto un pubblico orientato a un acquisto immediato e accessibile. Più che l’oggetto editoriale in sé, sembra contare la possibilità di avvicinarsi o riavvicinarsi rapidamente al testo, magari sull’onda della curiosità generata dall’uscita cinematografica.
A parità di prezzo, la classifica offre anche un piccolo elemento di osservazione sulla ricezione da parte del pubblico delle strategie editoriali. L’edizione che raggiunge la posizione più alta in classifica è quella Universale Economica Feltrinelli – l’unica a rientrare in top 10 –, seguita dal tascabile Einaudi, collana ET Classici, con copertina tie-in esplicitamente collegata al film. L’edizione Vintage di Newton Compton si posiziona nell’ultimo terzo della top 100. Naturalmente le ragioni possibili sono molte: dalla preferenza per una cover meno legata alla circostanza cinematografica alla maggior familiarità con una collana piuttosto che un’altra, dalla scelta di una specifica traduzione fino a eventuali promozioni che possono aver orientato l’acquisto (fino al primo marzo in omaggio con l’acquisto di 25 euro di libri dell’Universale Economica, Feltrinelli regalava la coperta del lettore).
In parallelo, la nuova visibilità del romanzo si intreccia con la dinamica delle piattaforme social. Nelle ultime settimane Cime tempestose è stato oggetto di numerosi contenuti su TikTok e Instagram, spesso legati al casting del film e alla relazione tra Heathcliff e Catherine. In molti casi il romanzo viene raccontato all’interno delle comunità di lettura che gravitano attorno al romance, dove la storia è riscoperta come una delle grandi narrazioni sentimentali della tradizione.
Naturalmente Cime tempestose resta un romanzo gotico complesso e cupo, molto distante per struttura e tono dal romance contemporaneo. Ma proprio questa tensione tra l’immaginario romantico con cui spesso viene presentato e la natura ben più aspra del testo – una tensione su cui giocano consapevolmente tanto il film quanto alcune operazioni editorial-commerciali legate al rilancio del titolo – contribuisce a riattivare la conversazione e l’interesse.
Nel caso del romanzo di Emily Brontë, l’effetto è già visibile: tre Cime tempestose in top 100 nello stesso mese d’uscita del film. Un segnale di quanto l’incontro tra cinema, media conversazionali e strategie editoriali possa riaccendere l’attenzione attorno a un classico e rimetterlo, ancora una volta, nelle mani di nuovi lettori e nuove lettrici.
Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.
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