Dua Lipa torna a far parlare di sé nel mondo editoriale. La pop star – fondatrice di Service95, influente piattaforma incentrata su cultura e lifestyle che comprende una newsletter, un podcast e un club del libro dedicato ai consigli letterari – ha inaugurato una biblioteca in Portogallo che racchiude libri «che sfidano il potere, la censura, l’esclusione e le narrazioni dominanti».
Si chiama Manifesto Library e ha aperto le sue porte il 27 giugno nell’ambito del nuovo festival internazionale del libro, BABELL – City of Books, trovando sede permanente all’interno della libreria Lello di Porto, nel nuovo spazio disegnato dall’architetto Álvaro Siza Vieira, l’Auditorium culturale. Fondata nel 1906 dai fratelli Lello, su un progetto dell’ingegner Francisco Xavier Esteves, la storica libreria è famosa in tutto il mondo per la sua architettura che fonde neogotico e Art Nouveau.
Nel 2025, 4.235 titoli sono stati oggetti di contestazione nei distretti scolastici e nelle biblioteche pubbliche degli Stati Uniti. Nel 2024, secondo il PEN America almeno 375 scrittrici e scrittori sono stati incarcerati per aver espresso il proprio pensiero in quaranta Paesi. In luoghi come Cuba, Venezuela, Libano, la legislazione criminalizza i materiali ritenuti critici nei confronti del governo. In un’epoca in cui i libri continuano a essere rimossi dalle scuole, contestati dalle istituzioni pubbliche o resi invisibili attraverso forme di pressione più sottili, la Manifesto Library si propone di riaffermare la letteratura come spazio di libertà intellettuale, complessità e pensiero critico.
La biblioteca è composta da quasi 100 libri, ognuno dei quali legato a quattro temi chiave: potere, controllo, voce e memoria. Questi titoli sono rappresentati da migliaia di copie, per un totale di 5.000 libri: tra questi, ad esempio, sono disponibili Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, insieme a una selezione di opere di Salman Rushdie e Olga Tokarczuk e altri autori e autrici che hanno avuto un forte impatto in America, come la brasiliana Conceição Evaristo e lo statunitense Reginald Dwayne Betts, poeta, avvocato e attivista per i diritti della popolazione carceraria.
Come si legge sul sito della libreria Lello, la categoria Potere racchiude libri che mettono in discussione chi detiene il potere, scontrandosi con le strutture dominanti – regimi politici, sistemi sociali o norme culturali – che generano spesso controversie o resistenza istituzionale. Non si limitano a descrivere il mondo: si interrogano su chi abbia l’autorità di definirlo. Nella categoria Controllo ci sono titoli che esplorano i meccanismi di controllo, sia visibili che invisibili, tra cui la sorveglianza, la propaganda, l’influenza tecnologica e il condizionamento ideologico. Rivelano come il potere operi non solo attraverso il divieto, ma anche attraverso forme sottili di influenza e normalizzazione. Voce mette in luce voci che persistono, anche quando vengono messe da parte. Voci che, nel corso della storia, sono state marginalizzate, escluse o sottorappresentate e che, attraverso la letteratura, rivendicano spazio e visibilità. Memoria, infine, riunisce opere che preservano la memoria di fronte alla cancellazione, in particolare in contesti di guerra, dittatura, esilio o trauma collettivo. Questi libri fungono da atti di resistenza, salvaguardando storie che altrimenti potrebbero andare perdute o essere riscritte.
«La Manifesto Library è una collaborazione da sogno tra Livraria Lello e Service95 Book Club. Quando ho fondato Service95, la mia ambizione era che diventasse un punto di riferimento per scrittori e scrittrici, lettori e lettrici, ovunque si trovassero nel mondo e in qualsiasi contesto vivessero» ha dichiarato Lipa in un comunicato stampa riportato da Rolling Stone. «Nella Manifesto Library sono contenuti 100 libri che pongono domande, o che sono stati oggetto di domande. Alcuni sono stati bannati dalle biblioteche scolastiche per temi legati al razzismo, alla sessualità, alla comunità LGBTQIA+. In alcuni casi, l’autore o l’autrice ha pagato con la vita per le sue parole». «Questa biblioteca è un santuario dedicato ai libri scomparsi, agli scrittori e alle scrittrici il cui coraggio smaschera le strutture di potere e controllo, e ai lettori e alle lettrici che si rifiutano di sentirsi dire quale libro possono leggere» ha aggiunto.
© Immagini dal sito della libreria Lello
Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.
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