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Lettura

Cosa leggono i bambini e le bambine inglesi?

di Elisa Buletti notizia del 10 luglio 2026

L’analisi dei comportamenti di lettura dei giovani lettori e lettrici è una bussola fondamentale per l’industria editoriale, utile a comprendere sia le tendenze di mercato che l’efficacia delle politiche di promozione del libro nelle diverse fasce d’età. In quest'ottica, l’annuale rapporto What Kids Are Reading, curato dalla società di tecnologie educative Renaissance, offre uno spaccato sul panorama britannico e irlandese.

La ricerca, riportata dal Guardian, ha analizzato i dati relativi a oltre 23 milioni di sondaggi sulla lettura completati da quasi 1,1 milioni di studenti e studentesse durante l’anno accademico 2024-2025, nel Regno Unito e in Irlanda.

Ciò che emerge con maggiore evidenza è la forte differenziazione nei percorsi di lettura tra ragazzi e ragazze nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria.
I dati relativi alla fascia d’età 11-14 indicano che le scelte dei ragazzi si concentrano in modo predominante su serie e saghe di consolidato successo: nella top 10 dei libri più letti dai giovani lettori in questo segmento, ben otto posizioni sono occupate dai diversi volumi della serie Diary of a Wimpy Kid di Jeff Kinney (pubblicati in Italia da Editrice Il Castoro, con il titolo Diario di una Schiappa), affiancati da classici moderni della narrativa per ragazzi come Harry Potter di J.K. Rowling e The Hunger Games di Suzanne Collins (nel nostro Paese editi da, rispettivamente, Salani e Mondadori). Il fenomeno evidenzia la capacità di fidelizzazione di alcune property editoriali che, tramite strutture narrative seriali, formati ibridi capaci di dialogare con i codici della graphic novel e una forte empatia con il vissuto dei protagonisti, riescono a conquistare e mantenere l’attenzione dei giovani lettori.
Nello stesso segmento d’età, le ragazze mostrano invece una dispersione dei gusti su una varietà più ampia di autori, autrici e generi, muovendosi tra graphic novel di ambientazione scolastica – come quelli di Alice Oseman, Heartstopper, pubblicati in Italia da Mondadori –, il giallo e thriller young adult (un esempio è A Good Girl’s Guide to Murder di Holly Jackson, tradotto in Come uccidono le brave ragazze da Rizzoli) e le commedie adolescenziali come quelle dell’autrice Katie Kirby dal titolo Lottie Books, tradotto in italiano da Nord-Sud.

Inoltre, il report evidenzia una correlazione tra l’autonomia di scelta dei lettori e delle lettrici e i livelli di comprensione del testo, evidenziando come ragazze e ragazzi dimostrino competenze di comprensione molto più solide quando affrontano libri scelti autonomamente: 92% è il punteggio medio registrato nei test di verifica, contro una media generale del 76% calcolata su tutte le letture, comprese quelle imposte dai programmi di studio.

Il dibattito sollevato dagli esperti d’oltremanica si focalizza sui meccanismi di accompagnamento e sulle abitudini di lettura al di fuori e all’interno delle istituzioni scolastiche. Bernadetta Brzyska, responsabile della ricerca presso Renaissance, sottolinea l’importanza cruciale dei titoli d’aggancio: «Bambini e bambine leggono al meglio quando leggono ciò che amano e le serie conosciute hanno il merito di attrarre e appassionare i lettori più riluttanti. La questione centrale riguarda l'accompagnamento guidato: gli studenti e le studentesse che vengono progressivamente stimolati a scoprire nuovi autori, autrici e testi di crescente complessità continuano a coltivare l’abitudine alla lettura sul lungo periodo».

In questo contesto, un ruolo fondamentale viene ricoperto dalle pratiche di lettura istituzionalizzate. Secondo Renaissance, se il 62% delle scuole primarie del Regno Unito riserva quotidianamente almeno 15 minuti alla lettura, la quota scende al 28% nelle scuole secondarie. Ciò si riflette inevitabilmente sulle abitudini extra-scolastiche: i dati del National Literacy Trust indicano infatti che, nella fascia 14-16 anni, solo il 10% dei ragazzi legge quotidianamente nel tempo libero, contro il 18% delle ragazze. Questa tendenza rappresenta un invito a intensificare gli sforzi di promozione alla lettura: tra le iniziative in corso, proprio il 2026 è stato coronato il National Year of Reading, dando il via a una campagna governativa britannica che ha identificato nei preadolescenti e negli adolescenti il target prioritario per interventi a sostegno della lettura. La sfida del governo – che lavora in sinergia con la scuola –  è quella di garantire che i libri mantengano uno spazio centrale e strutturato nella quotidianità dei ragazzi e delle ragazze.

L'autore: Elisa Buletti

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.

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