Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Editori

Lo Sheikh Zayed Book Award continua il dialogo con l’Italia: aperte le candidature per l’edizione 2027

di Redazione notizia del 8 giugno 2026

Lo Sheikh Zayed Book Award (SZBA) apre ufficialmente la sua ventunesima edizione e inaugura un nuovo decennio della propria storia, dopo aver celebrato vent’anni di un percorso che lo ha reso uno dei premi più prestigiosi dedicati alla letteratura e alla cultura araba. In un momento di crescente dialogo con l’Italia, rafforzato anche dal recente tour accademico in tre città, il premio rinnova il proprio invito a studiosi, editori e traduttori a partecipare alla nuova edizione. Dal 2006 a oggi, lo SZBA – promosso dall’Abu Dhabi Arabic Language Centre, sotto l’egida del Dipartimento per la Cultura e il Turismo di Abu Dhab – ha raccolto oltre 33.000 candidature e premiato 144 personalità, confermandosi come un osservatorio autorevole sulla produzione intellettuale araba e sul dialogo tra culture diverse.

Le categorie dello SZBA aperte a candidati internazionali
Annunciati i vincitori e le vincitrici per il 2026 a maggio, il premio apre ora le candidature per la nuova edizione, rivolgendosi a studiosi e case editrici. Tra le dieci categorie di cui si compone il premio, cinque sono riservate esclusivamente alle opere in lingua araba – Letteratura, Giovane autore, Letteratura per l’infanzia, Contributo allo sviluppo delle Nazioni, Critica letteraria e d’arte – mentre le restanti cinque sono aperte anche a candidati internazionali e a opere non in lingua araba, offrendo un perimetro ampio a editori, traduttori e studiosi che lavorano sulla circolazione dei testi e sulla costruzione di ponti linguistici e culturali.

In particolare, la categoria Cultura araba in altre lingue è aperta a opere pubblicate in italiano, inglese, tedesco, francese, e spagnolo negli ultimi cinque anni. Tra i titoli finalisti delle recenti edizioni figurano studi critici sulla poesia araba e saggi storici sull’influenza culturale araba nel mondo. Nel 2026, il vincitore è stato l’autore tedesco Stefan Weidner con l’opera Der arabische Diwan: Die schönsten Gedichte aus vorislamischer Zeit, un’antologia curata che rappresenta la più vasta collezione di poesia araba antica nel mondo germanofono dal XIX secolo a oggi.

La categoria Traduzione è riservata invece ai lavori tradotti da o verso l’arabo pubblicati negli ultimi due anni. Nel 2026, la traduttrice iracheno-americana Nawal Nasrallah è stata premiata per il suo libro Smorgasbords of Andalusi and Maghribi Dishes and Their Salutary Benefits, traduzione del ricettario del XIII secolo Anwāʿ al-Ṣaydala fī Alwān al-Aṭʿima.

Centrale anche la categoria Edizione e tecnologia, dedicata a editori e organizzazioni internazionali che abbiano sviluppato progetti innovativi per ampliare l’accesso alla conoscenza, rafforzare la diffusione dei contenuti e promuovere il ruolo della tecnologia nel futuro del libro, della lettura e dello scambio culturale. Tra i vincitori delle scorse edizioni figurano, tra gli altri, l’Emirates Literature Foundation (2026), la rivista britannica Banipal (2020) e la casa editrice olandese Brill (2012).

Accanto a queste, il premio include anche la categoria Manoscritti, enciclopedie e lessici – dedicata a opere in qualsiasi lingua che rappresentino un’integrazione significativa per la cultura araba e la conoscenza umana – e il riconoscimento Personalità culturale dell’anno, assegnato a figure o istituzioni da tutto il mondo che abbiano dato un contributo rilevante e trasformativo alla cultura araba e al dialogo interculturale.

Dal 2018, il premio promuove inoltre il Fondo per la traduzione, uno strumento che offre finanziamenti dedicati a editori internazionali per la traduzione, pubblicazione e promozione delle opere vincitrici di alcune categorie. Negli anni il programma ha sostenuto la traduzione di oltre 48 titoli in 12 lingue, garantendo un sostegno costante alla circolazione internazionale della letteratura araba e a un più ampio scambio di conoscenze tra lingue e culture diverse.

Il rapporto con l’Italia
Lo SZBA ha sviluppato negli anni un rapporto sempre più significativo con l’Italiatra i vincitori più recenti figurano Marco Di Branco, premiato nel 2025 nella categoria Traduzione per la sua versione inglese del Kitāb Hurūshiyūsh, pubblicata con il titolo Orosius da Pisa University Press, e l’accademico tunisino Ahmed Somai, premiato nel 2024 per la sua monumentale traduzione dall’italiano all’arabo della Scienza Nuova di Giambattista Vico. Questo legame si è progressivamente consolidato, fino a diventare uno degli assi più rilevanti della dimensione internazionale del premio.

Dopo il successo degli incontri nel 2024 e nel 2025 con i dipartimenti di arabistica dell’Università Ca' Foscari di Venezia e dell’Università L’Orientale di Napoli, quest’anno – in occasione della ventesima edizione – lo SZBA ha ampliato ulteriormente la collaborazione coinvolgendo anche l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Un ciclo di conferenze accademiche, svoltosi nel mese di maggio, ha riunito questi tre importanti atenei italiani attorno ai temi della traduzione, dell’autorialità, della canonizzazione e della mediazione culturale, creando un ponte strategico verso il mondo arabo e rafforzando un dialogo scientifico di profondo respiro internazionale.

La presenza di una delegazione guidata da S.E. il dottor Ali bin Tamim – chairman dell’Abu Dhabi Arabic Language Centre e segretario generale dello SZBA – e il coinvolgimento di studiosi, vincitori del premio e membri del comitato scientifico hanno trasformato questa collaborazione in un polo di eccellenza, capace di mettere in relazione tradizioni intellettuali diverse e di valorizzare il ruolo della ricerca, della traduzione e della mediazione editoriale nella circolazione del sapere.

«L’Italia rappresenta per noi un partner strategico di grande rilievo e un punto di riferimento essenziale per la diffusione della cultura araba in Europa. Il successo del nostro recente tour accademico testimonia la solidità e la profondità di questo rapporto» ha dichiarato S.E. il dottor Ali bin Tamim. «Gli incontri di quest’anno hanno valorizzato lo scambio interculturale, il rigore della ricerca e la circolazione internazionale della letteratura e degli studi accademici. L’accoglienza ricevuta dalle università italiane, insieme all’alto livello scientifico del dialogo sviluppato, conferma il valore di una collaborazione destinata a consolidarsi ulteriormente, promuovendo un confronto intellettuale sempre più fecondo tra le nostre tradizioni culturali».

Autori e editori del nostro Paese sono invitati a candidare le proprie opere sul sito ufficiale del premio, dove sono disponibili ulteriori informazioni sulle singole categorie, entro il 1° settembre 2026.

Contenuto in collaborazione con Sheikh Zayed Book Award

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.