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Curiosità

Con Heated Rivalry l’hockey romance esce dall’armadio

di Alessandra Rotondo notizia del 28 gennaio 2026

Per molto tempo l’hockey romance è rimasto un sottogenere riconoscibile soprattutto all’interno delle community digitali del romance, tra passaparola online e circuiti di lettura molto fidelizzati. Nelle ultime settimane, però, qualcosa è cambiato: pattini e ghiaccio sono entrati nel mainstream, sospinti da un meccanismo ormai familiare all’editoria internazionale, quello dell’adattamento televisivo.

Il caso più evidente è Heated Rivalry, romance queer di Rachel Reid ambientato nel mondo dell’hockey professionistico, diventato una serie TV di successo in arrivo anche in Italia, su HBO Max dal 13 febbraio 2026. Un titolo che, da solo, sta contribuendo a portare al centro un filone già rodato in certe nicchie di mercato e di lettura, ma che oggi sembra intercettare un pubblico molto più ampio rispetto a quello della narrativa sentimentale di genere.

I numeri, d’altronde, raccontano bene la portata del fenomeno. Secondo i dati Circana BookScan citati da Publishers Weekly, relativi alle copie a stampa negli Stati Uniti, le vendite settimanali in cartaceo di Heated Rivalry (che è uscito in prima edizione nel 2019, come secondo titolo della saga Game Changers) sono aumentate dell’8.000% tra fine novembre 2025 e metà gennaio 2026, subito dopo il debutto sulle piattaforme. Anche l’intera serie – che al momento si compone di 6 titoli più uno annunciato – ha registrato un balzo vicino al 4.000%, superando le 200.000 copie vendute nel periodo.
 
In realtà, l’hockey romance non nasce oggi
Rachel Reid pubblica il primo libro della serie Game Changers nel 2018, ma molte lettrici e lettori avevano già familiarità con questo immaginario grazie a serie come Off Campus di Elle Kennedy, college romance sportivo che ha superato 1,3 milioni di copie vendute negli Stati Uniti e che nel 2026 dovrebbe diventare a sua volta una serie TV, prodotta da Prime Video. A rafforzare ulteriormente la traiettoria del genere è arrivato poi BookTok, che ha spinto titoli come Icebreaker di Hannah Grace, centrato su hockey e pattinaggio artistico, contribuendo a fissare un’estetica e un repertorio narrativo ormai riconoscibili.

In questo quadro, Heated Rivalry fa anche un passaggio ulteriore, contribuendo alla crescente normalizzazione del queer romance. Se fino a pochi anni fa le storie M/M – sigla con cui nel romance si indicano le narrazioni sentimentali tra due protagonisti maschili – venivano ancora percepite come un segmento marginale, oggi intercettano una domanda più ampia e generalizzata, soprattutto tra lettori e lettrici più giovani. Non a caso Harlequin Carina, l’imprint che pubblica la serie firmata da Reid, è diventato uno dei punti di riferimento per queste storie, e le sue vendite di queer romance sono più che triplicate tra 2021 e 2025.
 
Un mercato che cresce anche in Italia
Il boom internazionale dell’hockey romance si innesta in un contesto che riguarda anche il mercato italiano, dove la narrativa di genere – e in particolare il romance e il young adult – ha consolidato negli ultimi anni un peso sempre più rilevante nel trade. Secondo i dati dell’Ufficio studi AIE, la quota di mercato della narrativa di genere è passata dal 13,7% del 2019 al 15,9% del 2024, con una crescita evidente nel post-pandemia. La stessa espansione si riflette nella produzione: oggi si pubblicano circa 6.000 titoli di narrativa di genere ognianno, quasi mille in più rispetto al 2019. Sul fronte economico, nel 2024 la spesa rivolta al genere dal pubblico ha raggiunto i 240,5 milioni di euro, circa 70 milioni in più rispetto al periodo pre-pandemico (+39,5%), mentre le copie vendute sono arrivate a 17 milioni, quattro milioni in più rispetto al 2019. È dentro questa dinamica di crescita strutturale che anche sottogeneri molto specifici trovano oggi un terreno più ricettivo.

In questo quadro si colloca l’arrivo di Heated Rivalry anche da noi: la serie TV, come scrivevamo, debutterà in Italia il prossimo 13 febbraio sulla piattaforma HBO Max, mentre i romanzi della saga Game Changers saranno pubblicati nel corso dell’anno da Always Publishing, casa editrice già attiva nel presidio del romance contemporaneo.

Va inoltre ricordato che lo sport romance legato al ghiaccio non è un territorio del tutto inesplorato per il pubblico italiano: dalla serie di Elle Kennedy, uscita in Italia per Newton Compton, a titoli come Icebreaker di Hannah Grace (Mondadori), fino all’M/M Him. Io+te a firma Kennedy e Bowen, pubblicato proprio da Always Publishing, esiste già un catalogo che ha preparato il terreno e che oggi può beneficiare dell’effetto piattaforma e dell’attenzione mediatica internazionale.
 
L’impatto mediatico oltre i libri
Se il successo commerciale di Heated Rivalry è evidente, altrettanto notevole è la sua incidenza nel costume e nei media. Negli Stati Uniti la serie è diventata molto più di un titolo di catalogo: i protagonisti Hudson Williams e Connor Storrie hanno partecipato ai Golden Globes, hanno condotto interviste nei principali talk show americani e sono stati accolti dai fan con un entusiasmo fuori scala. Allo stesso modo, il fenomeno ha assunto un carattere partecipativo e collettivo: nei club e nei locali sono nate serate a tema, tour di eventi legati al titolo, lezioni di fitness ispirate alla serie e iniziative spontanee che testimoniano la capacità del romance contemporaneo di generare comunità anche fuori dallo spazio strettamente editoriale.

Anche le istituzioni culturali si sono trovate a registrare segnali inediti. Come racconta il New York Times, durante una conferenza stampa legata a una tempesta di neve, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha invitato i cittadini a restare a casa e ad approfittare della possibilità – per chiunque ne possedesse la tessera – di leggere Heated Rivalry in e-book o ascoltarlo in audiolibro dalla app della New York Public Library. Nelle ore successive i download sono aumentati del 529%, mentre circa 2.000 nuovi utenti hanno fatto richiesta di tesseramento alla biblioteca.

Ma l’eco del fenomeno si è manifestato fuori dagli spazi tradizionali della narrazione anche in Italia: i due attori protagonisti della serie sono stati invitati come tedofori per il viaggio della fiamma olimpica verso Milano Cortina 2026, un segno tangibile di come simboli nati dall’intrattenimento seriale possano entrare nella sfera pubblica e negli eventi collettivi.

In questo intreccio tra media, fandom e pratiche culturali concrete, Heated Rivalry mostra come anche un sottogenere altamente peculiare possa trasformarsi rapidamente in un oggetto condiviso, capace di ridefinire spazi e modalità della lettura popolare contemporanea.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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