A Bologna Children’s Book Fair 2026 è tempo di bilanci per #ioleggoperchéLAB-NIDI – progetto pilota di #ioleggoperché – giunto al suo quarto anno di vita e organizzato dall’Associazione Italiana Editori in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo, Nati per Leggere e la fiera di Bologna, per portare i libri più vicini alla fascia 0-3 anni, creando e potenziando le biblioteche dei nidi.
«Questo progetto parte da un assunto: i libri devono entrare nella vita dei bambini il prima possibile perché questo li aiuterà a sviluppare una quantità di competenze che vanno ben al di là della lettura, e che renderanno l’apprendimento e la loro vita migliori quando saranno più grandi» ha dichiarato il direttore AIE Fabio del Giudice, aprendo l’incontro Leggere al nido. Indagine e confronto sulle pratiche di lettura 0-3 a partire dal progetto #ioleggoperchéLAB-NIDI. L'impatto di quattro anni di sperimentazione, svoltosi oggi alla fiera di Bologna. «Vale per tutti i bambini, ma ancora di più – ne siamo convinti – per chi nasce in contesti più disagiati di altri. Per tale motivo in questi anni, grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, abbiamo concentrato i nostri sforzi su oltre trecento nidi della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola che insistono su territori a più alto rischio di disagio».
Durante l’incontro Rachele Marziolo dell’Ufficio studi AIE ha raccontato l’impatto del progetto, cresciuto progressivamente in quattro anni: dalla sua nascita nel 2022 ha portato complessivamente 32mila libri nei nidi, triplicando la dotazione media per struttura. Un percorso che ha contribuito a rendere la lettura una presenza sempre più stabile nella quotidianità educativa dei più piccoli e a rafforzarne la continuità anche a casa: quasi la metà delle strutture (45%) segnala infatti la possibilità per le famiglie di prendere in prestito i libri.
Nel 2025, il progetto ha raggiunto oltre 11mila bambine e bambini (+54% rispetto al 2022) e più di 2mila educatori e educatrici (+71%). I bambini e le bambine coinvolti nel corso degli anni sono quasi 40mila, oltre 7mila i docenti. Nei nidi partecipanti, la dotazione media di libri è passata da 45 volumi nel 2022 a 133 nel 2025 (+75% sul 2022 post iniziativa e +193% sul 2022 pre-iniziativa). Solo nell’ultimo anno, ogni struttura ha ricevuto in media 28 nuovi libri, contribuendo a rafforzare in modo significativo la presenza dei libri negli ambienti educativi. Inoltre, grazie al supporto di Nati per Leggere – il programma di Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, e storico partner del progetto – sono state sviluppate nel corso dell’edizione 2025 attività mirate in 30 nidi distribuiti in tutte le province (erano 14 nell’anno precedente), con l’obiettivo di integrare la lettura nella quotidianità educativa e familiare.
«Abbiamo redatto un manifesto che racchiude le buone pratiche per leggere un libro a scuola, al nido, in famiglia, in qualsiasi ambiente» ha raccontato Renata Gorgani, vicepresidente AIE. «Il manifesto restituisce il percorso e i risultati del progetto, rendendo chiari obiettivi, modalità e risultati messi a punto in questi anni di lavoro sul campo. Un contributo che nasce per condividere con il sistema educativo un patrimonio di conoscenze maturate nei territori e offrire spunti di riflessione sul ruolo della lettura nei primi anni di vita» ha dichiarato Gorgani. «Uno dei punti del manifesto è “Scegliere con cura i libri da proporre”: a tal proposito, è bene ricordare che oltre alle donazioni dei cittadini e delle cittadine nelle librerie gemellate con i nidi, essi ricevono anche una selezione di titoli a cura di Nati per Leggere, si può partire da lì. Ne potete vedere alcuni esposti in fiera nella mostra dedicata, situata tra il padiglione 25 e 26: uno spazio pensato per i bambini e bambine, ma anche per educatrici, educatori, professionisti e professioniste del settore, dove è possibile sfogliare i volumi e approfondire da vicino il progetto».
«Fondazione Cariplo è entrata in questo progetto per la grande importanza che attribuisce alla lettura» ha spiegato Claudia Sorlini, vicepresidente della fondazione. «Le diseguaglianze si formano alla nascita, a seconda della famiglia da cui nasce, il territorio, le relazioni e la scuola. Su questi ultimi due aspetti possiamo intervenire: occorre incrementare le attività di tipo culturale e poi costruire comunità solide attorno ai bambini e alle bambine, permettendo loro di fare progressi, di evolvere».
È intervenuta anche Isabella Del Monte, responsabile dei progetti culturali di Bologna Children’s Book Fair. «Questa iniziativa che è molto affine allo spirito della nostra fiera: da diverso tempo ci dedichiamo ai libri per piccolissimi e piccolissime, una fascia d’età a cui abbiamo destinato anche una categoria, Toddler, dei Bologna Ragazzi Award. Inoltre, da quest’anno, alla dotazione di libri regalati ai nidi e selezionati da Nati per Leggere si aggiunge anche un libro internazionale, diverso per ciascuno, scelto tra i candidati nella categoria Toddler del BRAW».
La seconda parte del convegno è stata un talk di approfondimento sulle pratiche di lettura nella primissima infanzia, con la partecipazione di Marta Rizzi, psicologa psicoterapeuta esperta di età evolutiva e genitorialità e scrittrice, e di Giovanna Malgaroli (Nati per Leggere). Al dialogo hanno contribuito anche tre rappresentanti dei nidi coinvolti nella sperimentazione, portando una testimonianza diretta delle attività realizzate.
«Sappiamo che nei primi tre anni di vita si pongono le basi della salute fisica, cognitiva ed emotiva di ogni persona: qui la lettura si inserisce benissimo» ha spiegato Rizzi. «Quando si legge un libro insieme a un bambino, è come se gli si stesse garantendo uno spazio sicuro dove poter – oltre che condividere – anche esplorare, conoscere mondi, anche il proprio mondo emotivo. E farlo insieme a una persona che è, ad esempio, un educatore, garantisce un’esperienza intensa di crescita che diventa essenziale: si tratta di aprire finestre verso qualcosa di poco noto, insieme a un altro che è capace di stare con te, anche in quelle perturbazioni emotive non sempre semplici».
Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.
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