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Librerie

In Europa stanno aprendo nuove librerie che vendono solo libri scritti da donne

di Alessandra Rotondo notizia del 12 gennaio 2024

Greta Livraria si trova a Lisbona, Rare Birds a Edimburgo. Hanno diverse cose in comune: sono librerie indipendenti di grandi città europee, hanno aperto dopo la pandemia da Covid del 2020 ed entrambe sono specializzate in soli libri scritti da donne.

Si tratta di una «forma di riparazione storica – ha raccontato Lorena Travassos ad Ashifa Kassam, sul Guardian – che vuole contrastare le disparità di cui le donne sono oggetto anche in ambito editoriale, in termini di possibilità di pubblicazione e conseguentemente di visibilità e vendite».

Fotografa, docente di Cultura visiva ed esperta di studi di genere, Tavassos ha aperto Greta Livraria nel 2023, curando un assortimento di testi di ogni genere, dalla narrativa ai fumetti, dai libri per bambini ai saggi, dagli illustrati alla poesia, oltre a illustrazioni, riviste e fanzine. Scritti, realizzati, illustrati, ideati da sole persone che si identificano come donne.

È l'ultima di un'ondata di aperture in tutta Europa che vuole restituire voce e spazio alle autrici, passate e presenti, alle loro storie e alle loro idee. Nel 2007 a Roma apriva Tuba, libreria delle donne, in lotta contro le discriminazioni basate sul genere, l’orientamento sessuale, la condizione di classe, il colore della pelle e la provenienza geografica. Dieci anni più tardi, a Madrid, una campagna di crowdfunding dava vita a Mujeres & Compañia. A Berlino nello stesso periodo alzava la serranda She Said, con un assortimento di libri scritti da donne e persone queer.

Non troppo tempo dopo, era il 2018, in Scozia Rachel Wood lanciava un servizio di consegna libri in abbonamento che proponeva soli titoli scritti da donne: Rare Birds. «Nonostante alcuni tra i più bei libri di sempre siano stati scritti da donne – considera Wood – a lungo ho pensato che l’attenzione dedicata alla scrittura femminile fosse inadeguata. Rare Birds voleva bilanciare le cose, condividendo con il prossimo ottime letture».

Ha funzionato: il servizio si è diffuso in 20 Paesi e nel 2021 Rare Birds è diventato anche una libreria a Edimburgo, con migliaia di lettrici e lettori accorsi a visitare il negozio nel primo fine settimana di apertura. «Le persone ci raccontano spesso quanto sia emozionante entrare in libreria e vedere ogni centimetro di scaffale dedicato alla scrittura femminile. Visivamente è di grande impatto».

Come Greta Livraria, Rare Birds tratta libri di tutti i tipi, tenendosi ben lontana dall’idea che ci siano generi che le donne siano più indicate a scrivere, o a leggere. «Le donne – sottolinea Wood – sono spesso trattate come un monolite, come se avessimo tutte gli stessi pensieri e desideri solo per il fatto di condividere il genere. Mentre quando si entra da Rare Birds è subito chiaro quanto quest’idea sia lontana dalla verità».

A Lisbona, Greta Livraria è diventata il cuore di una comunità che si riunisce regolarmente in libreria per conoscere e celebrare la scrittura delle donne, valorizzando e validando le diverse prospettive e cercando di comporre un paesaggio letterario che rifletta meglio la società.

Le reazioni dei visitatori anche in questo caso sono in gran parte positive, racconta Travassos. Online, invece, il quadro è più complesso. «Sui social media il clima può essere talvolta ostile. Tuttavia, le persone che frequentano la libreria dimostrano un bisogno genuino di questo spazio, riconfermandoci che siamo sulla strada giusta».

Se il 100% dei libri venduti da Greta Livraria è stato scritto da donne, vale la pena sottolineare che anche il 98% dei libri comprati nella libreria viene comprato da donne. «Non è del tutto sorprendente – commenta Travassos – eppure è un peccato, perché gli uomini potrebbero trarre grandi benefici dalla lettura delle nostre autrici. Ma c'è ancora questa percezione persistente che una libreria femminista sia esclusivamente per donne».

Anche da Rare Birds le donne costituiscono la maggioranza della clientela, ma la comunità è cresciuta costantemente fino a includere gli uomini, racconta Wood. «Molte persone entrano dalla strada senza sapere nulla del nostro negozio e sono semplicemente felici di sfogliare quello che trovano. In fin dei conti, un buon libro è un buon libro, a prescindere dal genere di chi lo ha scritto».

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi coordino il Giornale della libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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