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Innovazione

Insight è la nuova frontiera dell’IA in casa editrice?

di Samuele Cafasso notizia del 12 febbraio 2024

Si chiama Insight e promette di facilitare di molto il lavoro dentro le case editrici, svolgendo compiti che prima erano affidati al personale, o in alcuni casi non erano svolti. Con quali impatti sull’occupazione e le strutture delle imprese editoriali, è tutto da capire.

Insight è solo uno degli strumenti di Intelligenza Artificiale per l’editoria libraria che si stanno affacciando sul mercato. È sviluppato da una società americana, Veristage, fondata da Thomas Cox and Thomas Minkus, due professionisti con una lunga esperienza nel mondo editoriale (il secondo è stato a capo di Frankfurt Book Fair New York), ed è stato presentato lo scorso 17 gennaio. Fornisce una delle possibili risposte a uno dei quesiti sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nell’editoria: ovvero, non come l’Intelligenza Artificiale utilizza l’editoria per allenare gli algoritmi e come si può tutelare il diritto d’autore rispetto a questi utilizzi, ma come l’editoria può utilizzare l’Intelligenza Artificiale nei flussi quotidiani di lavoro. Non si parla qui solo di compiti d’ufficio secondari rispetto al lavoro editoriale, ma di lavoro editoriale vero e proprio.

Insight, da questo punto di vista, non è un nuovo chatbot, come ChatGpt, ma un software che utilizza gli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa oggi disponibili per svolgere compiti tipici del flusso di lavoro dell’editoria libraria. In particolare, è possibile immettere nel sistema un manoscritto e da questo Insight ricava una sinossi per la valutazione editoriale (una scheda di lettura, insomma), un sommario più ampio che dettaglia i contenuti, alcune metriche di base come numero di parole, tempo stimato di lettura, genere (codice Bisac), metadati, una valutazione dello stile di lettura che prende in considerazione parole chiave, tropi narrativi utilizzati, aggettivi e avverbi più utilizzati, eventuali cliché presenti.

In un secondo passaggio, Insight genera le keywords per categorizzare il libro e nuovi testi di sintesi tra cui: descrizione dei personaggi e delle location, potenziale target audience, punti di forza per la vendita, proposte di ad copy e contenuti per i social media. Insight genera inoltre audio sample e, se si inseriscono testi con immagini, la loro descrizione. Sono tutte funzioni che possono quindi essere utilizzate non solo per i manoscritti in valutazione, ma anche per la valorizzazione del catalogo.

Dal punto di vista della difesa del diritto d’autore, i creatori di Insight dichiarano che il sistema è progettato per non utilizzare o estrarre testi e informazioni inseriti dentro il sistema al fine di «allenare» algoritmi. «Insight – ha dichiarato Thomas Cox – apre le strade agli editori per lavorare in tutta sicurezza con l’Intelligenza Artificiale. La nostra robusta piattaforma permette agli editori di ottimizzare il flusso di lavoro attraverso tutte le fasi del lavoro editoriale».

Attualmente, Insight è disponibile in inglese americano, inglese britannico, francese, tedesco e italiano. In questo senso, può lavorare anche alla preparazione dei testi per lo scambio di diritti, essendo possibile realizzare sinossi in francese di un testo in tedesco, e tutti gli incroci possibili tra le lingue al momento presenti.

L'autore: Samuele Cafasso

Sono nato a Genova e vivo a Milano. Giornalista, già addetto stampa di Marsilio editori e oggi di AIE, ho scritto per Il Secolo XIX, La Stampa, Internazionale, Domani, Pagina99, Wired, Style, Lettera43, The Vision. Ho pubblicato «Figli dell’arcobaleno» per Donzelli editore. Quando non scrivo, leggo. O nuoto.

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