C’è un pubblico che ama leggere, studia l’italiano e vorrebbe avvicinarsi maggiormente alla nostra letteratura, ma incontra ancora difficoltà nel reperire i libri. È quanto emerge da un’indagine promossa dalla Scuola Dante Alighieri di Guadalajara in vista della Fiera internazionale del libro (FIL), in programma dal 28 novembre al 6 dicembre, nell’ambito del progetto Pagine d’Italia, sviluppato in collaborazione con Librerías Gonvill e IT Publishing.
La ricerca ha coinvolto 268 persone tra chi studia o ha studiato presso la Scuola Dante Alighieri e il personale docente, pari al 49% della comunità di riferimento. Si tratta di un campione circoscritto, già interessato alla lingua e alla cultura italiane, che non può essere considerato rappresentativo del mercato messicano nel suo complesso. Le risposte raccolte permettono però di osservare il rapporto tra l’apprendimento della lingua, le abitudini di lettura e l’interesse per l’offerta editoriale italiana, facendo emergere alcune opportunità per la sua diffusione.
Dallo studio della lingua alla lettura dei libri
Il primo dato riguarda la distanza tra l’abitudine alla lettura e l’esperienza di leggere un intero libro in italiano. Il 92% delle persone intervistate dichiara di leggere abitualmente, ma soltanto il 27% ha letto un libro completo nella nostra lingua. La percentuale scende al 14% tra chi frequenta attualmente i corsi, mentre raggiunge il 50% tra chi li ha frequentati in passato e il 100% tra il personale docente.
La familiarità con la lingua ha naturalmente un peso nell’avvicinamento alla letteratura, anche se il passaggio dallo studio alla lettura non è automatico. L’interesse, in ogni caso, non manca: il 93% delle persone intervistate vorrebbe una maggiore disponibilità di materiali di lettura in italiano.
Una possibile risposta a questa domanda potrebbe arrivare da un’offerta editoriale più diversificata, che accompagni il progressivo avvicinamento alla lettura in lingua originale. Letture facilitate, edizioni bilingui, narrativa per ragazze e ragazzi e strumenti didattici potrebbero intercettare esigenze differenti e aiutare a trasformare una competenza linguistica in un’abitudine di lettura.
Narrativa contemporanea, classici e desiderio di scoperta
Per quanto riguarda le preferenze, la narrativa contemporanea raccoglie il 69% delle indicazioni, seguita dai classici della letteratura italiana (58%) e dai volumi dedicati all’arte e alla storia culturale (45%).
Tra i nomi più conosciuti figura Dante Alighieri, citato dall’88% delle persone intervistate. Umberto Eco, Italo Calvino, Alessandro Baricco e Niccolò Machiavelli compaiono tra gli altri riferimenti letterari e culturali più familiari.
Ma l’interesse non si esaurisce nelle figure più note della tradizione e della contemporaneità italiana. La curiosità verso la scoperta di nuove autrici e nuovi autori raggiunge un punteggio medio di 4,2 su 5. Una disponibilità a esplorare proposte editoriali meno conosciute, che si accompagna però alla richiesta di maggiori occasioni di approfondimento e orientamento, anche per apprezzare meglio l’offerta delle fiere.
La disponibilità dei titoli, insomma, è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Presentazioni, incontri e attività di mediazione culturale potrebbero contribuire a far conoscere anche le proposte editoriali meno familiari e a rendere più accessibile la varietà della produzione italiana.
La disponibilità dei libri e le opportunità per l’editoria
Un altro elemento significativo riguarda la propensione all’acquisto, alta o media per il 74% delle persone intervistate. Un interesse che deve però fare i conti con la difficoltà di reperire i titoli. La distribuzione si conferma quindi un nodo centrale: far conoscere i libri italiani serve a poco se poi non è possibile acquistarli o accedervi con facilità.
Particolarmente indicativa, in questo senso, è la richiesta di una presenza stabile dell’editoria italiana sul territorio. Il 70% delle persone intervistate auspica che lo spazio dedicato al libro italiano diventi permanente, superando la dimensione temporanea delle iniziative legate alla fiera.
Accanto alla distribuzione, emerge un interesse per attività e servizi che possano favorire una frequentazione più assidua dei libri. Il 50% del campione sarebbe interessato a partecipare a un club di lettura, mentre il 57% prenderebbe in considerazione servizi di prestito o noleggio di volumi specialistici.
Le risposte delineano così diverse possibilità di intervento, dal rafforzamento dell’offerta commerciale alla creazione di occasioni di incontro e condivisione intorno ai libri. La propensione all’acquisto convive con l’interesse per modalità alternative di accesso, mentre la richiesta di spazi permanenti lascia intravedere il desiderio di un rapporto con la letteratura italiana che non si esaurisca nei giorni della fiera. Per l’editoria, la questione è capire come dare continuità a questo interesse, favorendo la circolazione dei titoli e la costruzione di nuove abitudini di lettura.
L’Italia Ospite d’Onore alla FIL di Guadalajara
L’indagine arriva alla vigilia della quarantesima edizione della Fiera internazionale del libro di Guadalajara, il principale appuntamento editoriale del mondo ispanofono, che vedrà l’Italia tornare Ospite d’Onore dopo diciotto anni. La partecipazione italiana è un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura e dell’Agenzia ICE, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Editori.
Il programma letterario, alla cui definizione e realizzazione ha contribuito AIE insieme al Centro per il libro e la lettura, prevede oltre 120 incontri letterari e professionali, con circa sessanta autrici e autori e numerose figure del settore editoriale italiane e internazionali. Sarà Alessandro Baricco, in dialogo con la scrittrice messicana Valeria Luiselli, ad aprire il 29 novembre il programma letterario dell’intera manifestazione. Cuore della partecipazione sarà il Padiglione Italia, ispirato alla frase di Umberto Eco «Il mondo ci parla come un grande libro», che ospiterà oltre trenta case editrici e uno spazio libreria con volumi in lingua originale e in traduzione spagnola.
Particolare attenzione sarà dedicata agli scambi editoriali tra Italia e America Latina. La lingua spagnola rappresenta infatti il primo mercato di destinazione dei diritti di traduzione venduti dall’editoria italiana, con il 15% del totale nel 2024. Tra gli appuntamenti professionali figurano la presentazione del mercato editoriale italiano a cura di AIE, il 30 novembre, e l’incontro Diritti e traduzioni tra Italia e America Latina: costruire un rapporto diretto, organizzato il 1° dicembre da AIE e dall’Istituto Italo-Latino Americano. Al centro del confronto, gli strumenti per favorire una circolazione più diretta delle opere tra i due mercati, dalla ripartizione territoriale dei diritti in lingua spagnola alle coedizioni, fino ai fondi di sostegno alla traduzione.
© Immagine in header: per gentile concessione di FIL Guadalajara/ NABIL QUINTERO
Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.
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