Il tuo browser non supporta JavaScript!
Mercato

Fumetti, boom in Italia. Ma la sfida europea adesso è il digitale

di Samuele Cafasso notizia del 16 febbraio 2021

Attenzione, controllare i dati.

L’Europa dei fumetti si pesa e cerca una strada verso il digitale, che l’Unione Europea intende favorire attraverso il progetto EUDICOM: sono stati presentati all’Angouleme Rights Market, il programma professionale dell’Angolumee International Comics Festival, alcuni dati sul mercato europeo provenienti da un’analisi preliminare svolta da Fep e che ci dicono come il fumetto in Paesi quali l’Italia, la Germania, il Portogallo, la Spagna vale oggi tra il 2% e il 6% dell’intero settore editoriale, ma in Francia il 15% e nel Belgio francofono addirittura il 33%.

Come spiegato da Enrico Turrin nell'approfondimento pubblicato su Aldus Up, è difficile dare una misura esatta della penetrazione dell’offerta digitale: il catalogo in Italia, Spagna, Germania è composto da qualche migliaio di titoli, oltre ventimila in Francia. A livello di vendite, su un mercato mondiale del valore stimato di 6 miliardi di euro dove fa la parte del leone il Giappone (43% delle vendite), solo la Francia figura tra i big, con una fetta del mercato globale pari all’8%.

Oltre al primato francese, con un fatturato di 550 milioni, guardando ai singoli Paesi, spicca la crescita nell’ultimo anno in Italia, con un fatturato in aumento del 42% rispetto al 2019 fino a 43 milioni di euro. I fumetti hanno beneficiato, negli ultimi anni, delle vendite in abbinata con i quotidiani, ha spiegato per AIE Piero Attanasio. Per quanto riguarda la penetrazione digitale, delle quasi tremila uscite nel 2020, sono anche in digitale il 21%, mentre a livello di catalogo la percentuale è del 13%. Nel mercato spagnolo, che vale 63 milioni, i libri pubblicati in digitale sono all’incirca un terzo del totale. Il mercato belga francofono vale 86,6 milioni e quello tedesco tra i 100 e i 150 milioni di euro.

L’indagine preliminare condotta da Fep rileva come gli editori considerino il digitale una strada da percorrere, ma al momento la utilizzano perlopiù come strumento di marketing mentre pochi hanno cataloghi di prodotti digitali o utilizzano il digitale come canale di vendita. Se sulle vendite qualcosa però si sta muovendo, la prudenza è molto più forte sui prodotti digitali per la convinzione che i lettori siano comunque affezionati alla carta, per i timori degli effetti negativi della pirateria e per la difficoltà a costruire un modello di business sostenibile.

L’Unione Europea ha deciso così di supportare questa transizione attraverso il progetto EUDICOM che ha come capofila Izneo, piattaforma per la distribuzione digitale di fumetti, e che intende analizzare il mercato, quindi accompagnare gli editori, soprattutto i più piccoli, proponendo corsi di formazione online, favorire lo scambio delle buone pratiche a livello internazionale, aumentare la presenza del fumetto europeo nel mondo digitale per gettare così i semi di una possibile leadership europea, e in ultima istanza sperimentare il lancio di una piattaforma europea per la distribuzione di fumetti digitali.

Come infatti spiegato da Thierry Beaujart e Luc Bourcier per Izneo, piattaforma su cui sono presenti 250 editori, l’obiettivo è agganciare il pubblico dei Millenials che oggi considerano lo smartphone come il primo device attraverso cui accedere a contenuti creativi e che quindi potrebbero essere guadagnati al mondo dei fumetti solo attraverso quel canale.

Per certi versi è una corsa contro il tempo: in Corea del Sud sta già prendendo piede un formato, il webtoon, che sta rivoluzionando il mercato e che minaccia così di marginalizzare gli editori oggi presenti solo sul cartaceo. Non è un caso che la company coreana Naver – che possiede, tra le altre, una delle più importanti piattaforme di fumetti digitali del Paese – abbia recentemente acquisito la canadese Wattpad, tempio della fanfiction e della scrittura «collaborativa» con diversi titoli nelle classifiche dei più venduti (e dei più guardati su Netflix).

L'autore: Samuele Cafasso

Sono nato a Genova e vivo a Milano, dove ho frequentato il master in giornalismo dell’Università Iulm e quello di editoria di Unimi, Fondazione Mondadori e AIE. Giornalista, già addetto stampa di Marsilio editori e oggi di AIE, ho scritto per Il Secolo XIX, La Stampa, Internazionale, Pagina99, Wired, Style, Lettera43, The Vision. Ho pubblicato «Figli dell’arcobaleno» per Donzelli editore. Quando non scrivo, leggo. O nuoto.

Guarda tutti gli articoli scritti da Samuele Cafasso

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.