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Distributori

Casalini Libri acquisisce le olandesi Erasmus e Houtschild

di Alessandra Rotondo notizia del 20 aprile 2020

Attenzione, controllare i dati.

In questo periodo di grande incertezza e difficoltà, per il nostro settore come per le nostre intere esistenze, succede comunque che il panorama editoriale sappia offrirci delle buone notizie. E dei segnali di speranza, perché no.
 
È il caso dell’acquisizione delle aziende olandesi Erasmus Antiquariaat en Boekhandel e Houtschild Internationale Boekhandel da parte di Casalini Libri, tra i principali fornitori di pubblicazioni provenienti da tutta l'Europa mediterranea a biblioteche e istituzioni di tutto il mondo.
 
«Un vecchio sogno che si realizza» racconta Barbara Casalini. «Avevamo già fatto dei passi in questo senso, più o meno diec’anni fa, ma infine l’operazione non si era concretizzata. Negli ultimi mesi abbiamo poi ricevuto delle dichiarazioni d’interesse da parte dell’amministratore delegato delle due società, Dirk Raes, e abbiamo pensato che potesse essere la volta buona». Così è stato.
 
Erasmus e Houtschild erano state acquisite nel corso degli anni Dieci da Bertram Books – uno dei maggiori grossisti di libri con sede nel Regno Unito – da cui Casalini oggi le rileva insieme a Dirk Raes. «All’interno di quel gruppo erano un po’ mosche bianche, mentre con noi condividono un significativo DNA, sia per le origini che per l’approccio al cliente».
 
L’acquisizione permetterà di unire la specializzazione di Casalini Libri nella selezione e fornitura di materiale dell’Europa centrale e meridionale a quella di Erasmus e Houtschild per il nord Europa, il Regno Unito, gli Stati Uniti. «Tra di noi non c’è mai stato tanto agonismo né sovrapposizione. Abbiamo invece la stessa voglia di portare l’editoria di tanti Paesi in giro per il mondo».
 
«Le nostre aziende condividono la stessa visione: offrire alle biblioteche il miglior servizio possibile. In più, sono complementari sotto molti punti di vista. Oltre che sul versante geografico, su quello del capitale delle competenze aziendali: più orientate all’innovazione le nostre, più votate alle esigenze attuali le loro. Siamo convinti che insieme potremo fare ancora meglio: potremo rafforzare la nostra copertura e garantire un uso più efficiente delle risorse tecnologiche, mantenendo al contempo l’eccellente servizio clienti che ci contraddistingue».
 
D’altronde, la possibilità stessa di concludere l’operazione in giorni tanto peculiari è stata garantita dalla pregressa e profonda conoscenza tra le due realtà, e dalla loro manifesta affinità. Fattori che hanno sicuramente cooperato anche all’ottima accoglienza che il mondo bibliotecario ha riservato alla notizia.
 
«Tradizionalmente le biblioteche non guardano di buon occhio alle fusioni, poiché spesso si traducono in una contrazione dell’offerta, in una riduzione delle possibilità di scelta. In questo caso lo spirito è diverso: non è un’azienda che ne mangia un’altra, sono piuttosto due aziende che continuano a fare assieme il loro lavoro, e nulla cambia – se non in meglio, si spera – per i loro interlocutori. E così come non devono temere le biblioteche, anche gli editori potranno semplicemente beneficiare di una platea più ampia da raggiungere».
 
In queste settimane più che mai, è impossibile non domandarsi cosa succederà domani. «Quanto questo periodo lascerà segni permanenti sul segmento dell’editoria e della distribuzione di contenuti accademici è difficile dirlo. Quello che notiamo, certamente, è che i Paesi che per primi hanno dovuto misurarsi con quest’enorme emergenza sono anche i primi che stanno ricominciando a reagire alle nostre offerte e proposte».
 
«Sicuramente ci attendiamo un’accelerazione immediata sul versante digitale; più in generale, una necessaria semplificazione di certi flussi dell’informazione. Ecco, noi intendiamo presidiare attentamente quest’aspetto, assicurandoci che “semplificazione” non debba mai dire impoverimento dell’offerta alle biblioteche, e di conseguenza delle loro collezioni».

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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