Libri di Cecilia de Rosa

Tra tradizione e futuro

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Luglio-Agosto 2006

di Cecilia de Rosa

La vivacità del mercato delle traduzioni del e dal mondo arabo è un segnale positivo di un nuovo interesse che non dovrebbe essere sottovalutato ma anzi raccolto, analizzato e utilizzato in funzione strategica, per dare sostanza al dialogo con i Paesi del Mediterraneo. L’interscambio di traduzioni, com’è noto, svolge un’importante funzione nel rinnovamento della società e nel dialogo tra civiltà. Lo ha capito il mondo arabo, attualmente alle prese con la sfida di portare la propria produzione culturale, intellettuale e scientifica al passo con il resto del mondo e per tornare ad avere un ruolo proprio nella cultura e nel sapere mondiale. Lo hanno capito diversi attori dell’editoria europea, impegnati da un paio di anni a sostenere l’editoria araba in questa sfida, attraverso svariate forme di collaborazione editoriale.

Paesi arabi: cento anni, duecento opere

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Novembre 2006

di Cecilia de Rosa

Quali opere della letteratura italiana troviamo tradotte in arabo? Troviamo Dante, Moravia, Calvino, Buzzati, Pirandello con una certa regolarità nei cataloghi e nelle librerie delle metropoli mediorientali. Più di rado compaiono altri autori contemporanei come Umberto Eco, Dario Fo, Gesualdo Bufalino, Antonio Tabucchi e pochi altri, senza tuttavia alcuna certezza che le loro opere siano state tradotte direttamente dall’italiano e non da una lingua mediana (probabilmente il francese), che non siano traduzioni pirata e che la traduzione sia fedele (leggi: integrale) e di qualità. Se passiamo alla saggistica, la situazione non è migliore.