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Editori

Come dare visibilità ai libri nell’era dei motori generativi e dell’IA? In arrivo un nuovo corso AIE

di Redazione notizia del 3 settembre 2026

La ricerca online è un passaggio fondamentale per la scoperta dei libri. Tuttavia, se fino a qualche anno fa per una casa editrice bastava comparire tra i risultati di Google, oggi il quadro è cambiato. Lettori e lettrici cercano titoli su TikTok, chiedono consigli di lettura a ChatGPT, usano Perplexity come motore di ricerca, scoprendo nuovi libri direttamente nelle risposte delle intelligenze artificiali, spesso senza cliccare su nessun sito esterno. Per emergere in questo panorama, le case editrici hanno bisogno di padroneggiare tre logiche di ottimizzazione diverse: SEO, GEO e AEO.

Per questo motivo l’Associazione Italiana Editori propone un nuovo corso di formazione intitolato Scrivere testi IA friendly per rendere visibili i libri all’intelligenza artificiale usando le tecniche SEO, GEO e AEO, in programma mercoledì 23 e 30 settembre 2026 dalle ore 11 alle 13, sulla piattaforma Zoom. Il percorso formativo è stato pensato per chi opera in redazione e negli uffici comunicazione e marketing, con l’obiettivo di trasferire competenze pratiche utili.

Il corso aiuterà a padroneggiare tre pilastri strategici tra loro complementari. In primo luogo, la SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, riletta alla luce delle nuove abitudini degli utenti con lo scopo di interpretare l’intento di ricerca. Significa rendere siti, schede libro e altri materiali facilmente indicizzabili attraverso testi chiari, strutture ordinate, link interni e parole chiave pertinenti. In secondo luogo, la GEO (Generative Engine Optimization), cioè l’ottimizzazione per i motori generativi, con l’obiettivo di far sì che i contenuti editoriali vengano compresi e assimilati dai modelli durante il loro apprendimento. La GEO richiede testi strutturati e ricchi di informazioni semanticamente chiare, affinché l’IA possa citare la casa editrice nelle risposte future: si tratta di in investimento strategico e a lungo termine. Infine, l’AEO (Answer Engine Optimization), l’ottimizzazione per i sistemi che forniscono risposte dirette e immediate come Gemini, Copilot, ChatGPT, Perplexity. A differenza della GEO, l’AEO lavora sul presente: mira a fornire definizioni, sintesi e box risposta che i tool di IA possano pescare in tempo reale dal web e citare come fonte autorevole.

Il modulo formativo farà luce su come applicare queste tre logiche a schede libro, cataloghi, metadati, blog e siti ufficiali degli editori. Si partirà da un inquadramento strategico, analizzando come sono cambiate le abitudini di ricerca dei lettori e delle lettrici, che oggi passano da strumenti come Google, i social media, gli e-commerce, l’IA. In seguito, ci si concentrerà sulla SEO per l’editoria, scoprendo le tecniche per ottimizzare titoli, descrizioni, sinossi e materiali vari. Un focus particolare sarà dedicato all’implementazione dello standard Schema.org, il vocabolario standard condiviso dai motori di ricerca per l’indicizzazione delle pagine web, inclusi libri ed ebook, e a come preservare il tono di voce e l’identità della casa editrice. Dopodiché, si tratterà la GEO per le case editrici, al fine di comprendere come i motori generativi leggono e interpretano i testi per garantire che il patrimonio informativo dell’editore entri nei dataset di addestramento futuri. Infine, si parlerà di AEO e motori conversazionali, per imparare a mettere in campo strategie, definizioni e informazioni chiare che consentano ai tool di IA di citare i siti editoriali nelle risposte in tempo reale.

Sul sito aie.it sono aperte le iscrizioni al corso. Nel frattempo, il docente Davide Giansoldati – digital trasformation & change management coach, autore e formatore – ci ha anticipato 4 modi concreti (+1 un appunto) in cui SEO, GEO e AEO possono contribuire a rendere i libri più visibili online nell’era dell’IA.

1. Scrivere schede libro e sinossi che i motori di ricerca (e i lettori) capiscano davvero
La SEO per l’editoria non significa riempire un testo di parole chiave. Significa scrivere descrizioni chiare, strutturate e semanticamente ricche, capaci di rispondere all’intento di ricerca del lettore non solo alla sua singola query. Una scheda libro ben costruita – con titolo ottimizzato, sinossi pertinente, pagina autore curata e metadati corretti – ha molte più possibilità di emergere nei risultati di ricerca, sia su Google che sulle principali piattaforme e-commerce.

2. Far sì che i motori generativi citino i contenuti della casa editrice
La GEO è la frontiera più nuova e cruciale per il medio-lungo periodo. Quando strumenti come ChatGPT, Gemini o Perplexity generano una risposta su un genere letterario, un autore o un titolo, attingono ai contenuti che hanno assimilato durante il loro addestramento. Lavorare oggi sulla GEO significa produrre testi strutturati, informativi e semanticamente precisi che abbiano più probabilità di essere incorporati nei modelli generativi e, di conseguenza, essere citati nelle risposte di domani.

3. Comparire direttamente nelle risposte delle IA, non solo nei link
L’AEO ha un obiettivo complementare rispetto alla GEO: non mira a influenzare l’addestramento futuro, ma a fornire oggi risposte dirette e complete che i motori conversazionali come Copilot, Gemini e Perplexity possano citare immediatamente. Un sito editoriale con contenuti ben strutturati, definizioni chiare e informazioni sintetiche e verificabili ha maggiori possibilità di diventare la fonte citata quando un lettore chiede, ad esempio, «Quali sono i migliori romanzi storici del 2025» o «Chi è l’autore di questo libro».

4. Implementare i metadati e Schema.org per rendere i libri «leggibili» dalle macchine
Uno degli aspetti più tecnici e spesso trascurati della visibilità editoriale è la corretta implementazione dei metadati e dello standard Schema.org, il vocabolario condiviso dai motori di ricerca per classificare e indicizzare i contenuti. Applicato alle pagine del sito della casa editrice, permette ai sistemi automatici di riconoscere istantaneamente titolo, autore, editore, ISBN, genere e altri attributi del libro, aumentando significativamente la probabilità di essere inclusi nelle risposte strutturate dei motori.

5. Piccolo reminder: tono editoriale e ottimizzazione non sono in contraddizione
Una delle resistenze più diffuse in casa editrice è la convinzione che ottimizzare i testi per i motori comporti un sacrificio in termini di qualità o di identità editoriale. Non è così: il corso mostra come applicare le logiche SEO, GEO e AEO a schede libro, blog, pagine autore e cataloghi mantenendo il tono e la voce della casa editrice per trasformare l’ottimizzazione non in un vincolo, ma in un moltiplicatore di visibilità per contenuti che già esistono e che vale la pena far trovare.

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