Il gruppo Feltrinelli entra con una quota del 30% nel capitale del Saggiatore, storica casa editrice fondata nel 1958 da Alberto Mondadori e oggi presieduta da Luca Formenton. La notizia è stata comunicata oggi, 27 maggio, dal gruppo Feltrinelli.
L’operazione sancisce l’alleanza tra due realtà storiche dell’editoria italiana accomunate, secondo quanto spiegato nella comunicazione diffusa dal gruppo, da una stessa idea del ruolo culturale del libro e dell’editoria. L’ingresso del Saggiatore nel polo editoriale Feltrinelli punta inoltre a rafforzare la presenza del gruppo nell’ambito della saggistica, settore in cui la casa editrice milanese rappresenta da decenni uno dei marchi di riferimento.
Feltrinelli sottolinea infatti come il catalogo del Saggiatore abbia contribuito a introdurre nel dibattito italiano alcune delle principali voci del pensiero contemporaneo e delle scienze umane, dalla filosofia alla sociologia, dalla storia alla musica. Nel catalogo figurano autrici e autori come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Claude Lévi-Strauss, Slavoj Žižek, Joan Didion e Mircea Cărtărescu.
«Oggi celebriamo l’alleanza con una casa editrice che, nata dall’ambizione culturale di Alberto Mondadori, ha contribuito in modo determinante a introdurre nel dibattito nazionale le frontiere più avanzate della saggistica e della letteratura d’autore», ha dichiarato Carlo Feltrinelli, presidente del gruppo Feltrinelli. «Con grande entusiasmo, accanto all’amico Luca Formenton, daremo il nostro contributo per onorare e valorizzare questa storia, il catalogo e questa passione per i libri».
Secondo quanto comunicato dal gruppo, il Saggiatore continuerà a operare mantenendo la propria autonomia editoriale e proseguirà il suo percorso sotto la guida di Luca Formenton. L’accordo dovrebbe permettere alla casa editrice di rafforzare le proprie attività grazie a nuove sinergie distributive e promozionali.
«Il Saggiatore e Feltrinelli nascono nell’Italia del dopoguerra dalla stessa convinzione: che pubblicare libri sia un gesto civile e non solo imprenditoriale», ha commentato Luca Formenton. «Quella tradizione di innovazione editoriale è il patrimonio comune che oggi torna a incontrarsi: una partnership che rafforza le prospettive del Saggiatore nel rispetto della sua autonomia editoriale».