Dall’8 al 28 settembre la School of Visual Arts di New York ospita Building Books. Corraini Edizioni: children, art, design, and everything else, una mostra dedicata alla casa editrice mantovana e al suo modo di intendere il libro come oggetto fisico e come progetto, costruito attraverso il contributo di professionalità, competenze e linguaggi diversi.
Realizzata in collaborazione con il MFA Illustration as Visual Essay Department, SVA Galleries e Flatiron Project Space, con il contributo dell’illustratore e docente Riccardo Vecchio e la partecipazione di artiste, artisti, autrici e autori newyorkesi legati a Corraini, la mostra ripercorre oltre cinquant’anni di attività editoriale attraverso libri, riviste, installazioni e progetti nei quali editoria, illustrazione, arte e design si intrecciano.
Il titolo Building Books richiama l’idea del libro come struttura da costruire. Il percorso mette infatti al centro non soltanto i contenuti delle pubblicazioni, ma anche il processo che porta alla loro realizzazione: il progetto grafico, l’illustrazione, la scelta dei materiali e le possibilità offerte dalla forma fisica del volume.
Tra le sezioni della mostra c’è una parete che raccoglie tutti i numeri della rivista Un Sedicesimo, compreso il nuovo Piccole Filosofie Visive, realizzato per l’occasione da Giorgia Lupi, information designer italiana attiva a New York. Un’altra parte del percorso è dedicata agli albi illustrati e ai libri di design, con lavori, tra gli altri, dell’illustratore Andrea Antinori, del graphic designer e illustratore Seymour Chwast, della graphic designer Louise Fili, dell’artista e illustratore Fausto Gilberti, dell’illustratore e designer Steven Guarnaccia, del designer e autore Steven Heller, delle illustratrici Suzy Lee e Harriet Russell.
Sono inoltre esposte fotografie di alcune installazioni site specific realizzate negli anni da Corraini, tra cui progetti del collettivo artistico 44Flavours, del designer e docente
Jonathan Pierini e del
collettivo di progettazione Parasite 2.0. Il designer catalano
Martí Guixé firma invece una rappresentazione visiva della casa editrice, costruita attraverso le relazioni tra libri, persone, progetti e attività.
Una sala è dedicata a Bruno Munari, artista, designer e autore tra le figure centrali della cultura progettuale italiana del Novecento, e a Enzo Mari, designer e teorico della progettazione. Per la mostra le studentesse e gli studenti della School of Visual Arts hanno realizzato una libreria e un tavolo seguendo le indicazioni di Autoprogettazione?, il progetto con cui Mari proponeva mobili costruibili autonomamente a partire da semplici tavole di legno.
Negli spazi del Flatiron Project Space prende invece forma The Circus in the Mist, installazione immersiva ispirata a Nella nebbia di Milano di Bruno Munari. L’allestimento porta nello spazio alcuni degli elementi che caratterizzano il libro, come la carta traslucida e le pagine traforate, trasformandone il percorso visivo e tattile in un’esperienza attraversabile dal pubblico.
La mostra stabilisce anche un collegamento con l’esposizione dedicata all’architetto e designer Michele De Lucchi alla Galleria Corraini di Mantova, inaugurata negli stessi giorni in occasione di Festivaletteratura. Il programma newyorkese comprende infine incontri e workshop sui rapporti tra editoria, illustrazione, design e cultura visiva contemporanea, realizzati anche con Salotto NYC, realtà culturale italiana attiva a New York.
Building Books propone così una lettura della storia di Corraini attraverso la materialità del libro e la sua dimensione progettuale, mettendo in evidenza il lavoro condiviso tra chi scrive, illustra, progetta, cura e realizza una pubblicazione.