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Librerie

Tribook, una start up per i librai indipendenti

di G. Pepi notizia del 27 ottobre 2014

L'idea è semplice: fare arrivare ogni libro nelle mani del proprio lettore, senza per questo fargli percorrere centinaia di chilometri da un magazzino all'altro, ma coinvolgendo piuttosto in un circolo virtuoso le librerie di quartiere. A pensarci sono stati Michela Gualtieri e Brian Suarez, ex studentessa dell'Università Cattolica di Milano lei e sviluppatore di tecnologie per il Web lui, che hanno da poco varato la fase beta di Tribook, una piattaforma on line che permette agli utenti di consultare il catalogo integrato di tutte le librerie di Milano, scoprire in quali è presente il libro desiderato, ed ordinarlo direttamente da Intenet. Una start up che mette la tecnologia della rete al servizio dei libri e delle librerie indipendenti e che potrebbe essere esportabile, col tempo, anche in altre città come racconta l'ideatrice Michela Gualtieri.

Ci può raccontare in cosa consiste Tribook? 
Tribook sarà un servizio Web per i lettori di Milano, che consentirà di cercare il libro di proprio interesse nel catalogo integrato di tutte le librerie aderenti, individuare quella più vicina che lo possiede e decidere se recarsi fisicamente ad acquistarlo oppure comprarlo on line e farselo recapitare in bicicletta nel giro di poche ore. Un acquisto intelligente, rapido, ecologico e a sostegno delle realtà locali che consente di entrare in una comunità di lettori che potranno poi usufruire di servizi esclusivi.

Il vostro progetto è stato valutato come uno dei più interessanti dal percorso Dr. Start-upper, promosso dall’Università Cattolica di Milano e dalla Camera di Commercio. Ce ne racconta la genesi e il ruolo svolto dall’Università nella sua ideazione?
Dr.Start-upper è un percorso di avviamento all’auto-imprenditorialità riservato dall’Università Cattolica ai suoi studenti post graduate. Avendo frequentato il Master Professione Editoria l’anno scorso, ho potuto fare domanda presentando un progetto di applicazione per la geolocalizzazione dei libri nelle librerie della città. Un’idea nata da un bisogno reale che percepivo in quanto lettrice e che è stata poi meglio strutturata nel corso delle lezioni di Dr.Start-upper, dove abbiamo imparato a studiare il mercato e la concorrenza e a disegnare modelli di business.

Il progetto è ancora in fase beta, ma qual è il modello di business sul quale si baserà?
Tribook si basa su un modello di piattaforma multi-sided, in quanto si rivolge a due segmenti di clientela: librai e lettori. Di questi, i primi pagheranno una commissione sulle vendite effettuate tramite la piattaforma, mentre i lettori pagheranno il prezzo di copertina e, eventualmente, i costi di consegna.

Il progetto punta a coinvolgere anche le librerie indipendenti di Milano. Qual è stata, per il momento, la risposta delle librerie?
L’associazione LIM, Librerie indipendenti Milano, ci ha affiancato in fase di ricerca e sviluppo fornendoci costante consulenza e ci garantisce una base di librerie aderenti già in fase beta. Il nostro obiettivo è testare il servizio per poi espandere il circuito e coinvolgere sempre più punti vendita.

Tra le varie start up nate negli ultimi anni nel settore editoriale, quali ritiene siano le più interessanti e perché?
Il settore editoriale è ampio e le start-up che stanno nascendo fanno cose tra loro molto diverse, alcune decisamente innovative. Penso a Pubcoder sul fronte produzione e work flow, a Spam Magazine su quello dei contenuti, a 20lines su quello social. Ad ogni modo, noi non abbiamo preso spunto dalle start up per avviare il nostro progetto: ognuna di esse è ancora alla ricerca di un modello di business scalabile, sta ancora sperimentando. È molto più utile guardare a chi ha già un modello solido e magari lo applica in settori diversi da quello in cui si intende operare. 

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