
È in corso da ieri e si concluderà venerdì alla Fondazione Giorgio Cini nell'Isola di San Giorgio
Maggiore,
il seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, organizzato da Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, in collaborazione con l'Associazione librai italiani e l'Associazione italiana editori.
Il seminario,
appuntamento internazionale di rilievo per l'editoria, affronterà diversi temi relativi al mondo del libro, delle librerie e del mercato che
possono essere ritrovati nel programma on line delle giornate. La scuola è stata istituita nel 1983 per ridefinire la figura professionale del libraio, fornendogli nuovi strumenti di analisi e metodologie innovative che consentano di cogliere i mutamenti e i cambi di passo della produzione libraria.
La Scuola, oltre ad aver formato nuove generazioni di librai, è diventata nel tempo un laboratorio di sperimentazione e di confronto dialettico sull'evoluzione e sulle potenzialità dell'oggetto libro, sulle strategie di localizzazione delle librerie e sulle modalità della promozione libraria.
Primo esempio in Italia, secondo in Europa, dopo Francoforte, la Scuola sin dal suo esordio ha scelto di
focalizzare le sue analisi e i suoi studi sulla centralità della libreria come luogo finale del prodotto libro senza mai trascurare il ruolo fondamentale delle attività di distribuzione, commercializzazione e promozione che ne costituiscono la linfa vitale.
La giornata conclusiva di venerdì, avrà come titolo
I librai nel mondo nuovo e vedrà gli interventi, tra gli altri, di Angelo Tantazzi (Prometeia), Florence Noiville (Le Monde),Silvia Caselli (la Feltrinelli), James Daunt (Waterstones), Richard Howorth (Square Books), Alberto Ottieri (Emmelibri), Antonio Ramirez (La Central).
Nel pomeriggio, dopo la consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, giunto alla sua ottava edizione, il corso seminariale 2014 prevede l'intervento
Il diritto alla conoscenza di
Stefano Rodotà e le conclusioni di
Achille Mauri.