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Librerie

Patterson, l'autore che ha donato 1 milione di dollari alle librerie indipendenti

di G. Pepi notizia del 25 febbraio 2014

Una donazione privata di un milione di dollari, così lo scrittore best seller americano James Patterson ha deciso di sostenere le librerie indipendenti statunitensi per «permettere loro di investire in piccole migliorie, dare qualche bonus ai dipendenti e continuare a mandare avanti i programmi di promozione della lettura».
Patterson, da tempo impegnato nella difesa delle librerie e dell’editoria cartacea (si ricorderà che lo scorso aveva comprato alcune pagine sulla «New York Times Book Review» e su «Publishers Weekly» caldeggiando un sostegno economico da parte dello Stato allo settore), ha dichiarato la scorsa settimana che il primo nucleo di assegni è stato inviato e che 55 librerie in giro per il Paese dovrebbero iniziare a ricevere la prima tranche di sovvenzioni per un totale di 267 mila dollari.
«L'avvento degli e-book è una grande opportunità oppure un grande problema», ha spiegato l'autore delle storie del detective Alex Cross al «New York Times». «È in ballo il futuro dell'editoria come la conosciamo. Io sono ricco, non ho bisogno di vendere libri, ma è fondamentale che i giovani tornino a frequentare le librerie ora che non è più una consuetudine».
Patterson ha varato il progetto lo scorso anno anticipando ai librai la propria intenzione di inviare loro piccoli assegni, con importi tra i duemila e i 15 mila dollari, e chiedendo di ricevere qualche indicazione di come avrebbero utilizzato la somma.
Molte librerie hanno risposto presentando allo scrittore piccoli prospetti in cui spiegavano che cosa avrebbero potuto fare con la donazione: le richieste pervenute sono state tutte scrutinate da Patterson che ha iniziato nei giorni scorsi ad inviare gli assegni che sono serviti a coprire piccole riparazioni, cambiare il computer del negozio o trasmettere in streaming gli eventi che della libreria.
Patterson che si è definito in una recente intervista a «Publisher Weekly» una sorta di «micro-manager», ha spiegato che i rimanneti 750 mila dollari saranno distribuiti in tranche durante tutto l'anno e che è ancora possibile per i librai farne domanda tramite un appostio modulo scaricabile dal sito dell'autore.  
L'unico requisito fondamentale che i bookstore devono avere per poter usufruire del contributo è quello di avere un settore ragazzi.
Sicuramente non si tratta di un'intervento applicabile su larga scala, ma è bello sapere che l'editoria è un settore in cui la filantropia esiste ancora.

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