
È stata lanciata ieri dall’
EIBF, la federazione europea e internazionale dei librai, la campagna
My next read - Read what you want, when you want, in whatever format you want, nata per diffondere e sensibilizzare lettori e istituzioni ai valori espressi dalla
Carta del libro sulla quale la federazione sta lavorando.
Cuore della campagna è il
ruolo centrale di librerie e biblioteche nel processo di scoperta di un libro: «In quanto librai, siamo assolutamente convinti che non c’è nulla di più importante per la filiera del libro che continuare ad allargare l’accesso ai libri, in qualunque formato i lettori scelgano di fruirli – ha spiegato
Jean-Luc Treutenaere, co-presidente dell’EIBF –.In un mondo in rapido cambiamento, tutti gli addetti ai lavori, siano essi librai, autori, editori, distributori, bibliotecari o agenti, hanno l’obbligo di lavorare insieme per rendere sempre più semplice per un potenziale lettore incontrare il libro. Nonostante il salto in avanti delle tecnologie i luoghi fisici restano il posto migliore per scoprire i libri».
Se l’obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza del ruolo svolto da librerie e biblioteche, gli ideali
destinatari della Carta sono sia i decisori politici, siano essi i governi nazionali o le istituzioni europee, che sono chiamati ad adottare misurare tali da aiutare a mantenere la ricchezza garantita dalla pluralità di librerie e biblioteche,
sia i lettori che devono poter accedere in maniera sempre più semplice ai contenuto.
«L’
Iva equiparata per gli e-book e la necessità di abbandonare i formati proprietari sono obiettivi primari di questa campagna. I monopoli non sono mai positivi per il consumatore e la campagna My next read permetterà ai lettori di esprimere il proprio supporto rispetto ad un’offerta culturale diversificata».