JK Rowling ci riprova e per il suo
Cormoran Strike, il burbero ma affascinante detective privato londinese portato in libreria dalla scrittrice con lo pseudonimo di Robert Galbraith, secondo il «Sunday Times» ci sarebbe in programma
una serie di sette libri (che sia il numero magico della scrittrice?).
Il richiamo del Cuculo (Salani), il primo volume di quella che ormai dobbiamo chiamare serie, è stato pubblicato lo scorso aprile e aveva venduto meno di 1.000 copie prima
che il Sunday rivelsasse la Rowling come legittima autrice. Oggi, nel solo mondo anglosassone, ha venduto più di 600 mila copie in formato hardback e oltre un milione in e-book.
The Silkworm, il secondo volume della serie terminato già prima della release del primo titolo, verrà pubblicato in giugno (lo ha rivelato la stessa Rowling-Galbraith con un
tweet) e il «Times» riporta che la Rowling starebbe lavorando al terzo capitolo fin dalla fine dello scorso anno.
Il diffondersi dell’indiscrezione secondo cui l’autrice starebbe lavorando su una nuova saga è stata già
smentita dall’entourage della Rowling e la Little Brown, la casa editrice che pubblica i romanzi della Rowling sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, dichiara che le affermazioni del Sunday sulla realizzazione di sette romanzi sono senza fondamento.
Ad ogni modo la trama del secondo capitolo è già stata anticipa ai media, e dopo il caso della modella di Mayfair, Strike, un veterano di guerra che ha perso una gamba in Afghanistan prima di diventare un investigatore privato, si troverà alle prese con la
scomparsa di un romanziere che aveva la brutta (se non altro col senno di poi) abitudine di includere nei propri romanzi velenosi ritratti di amici e conoscenti.
La Rowling, dopo il successo di Harry Potter che l’ha portata a vendere più di 450 milioni di copie nel mondo generando otto film e un paio di parchi tematici, sembra dunque trovarsi a suo agio nel genere giallo dopo la breve incursione nel romanzo per adulti
Il seggio vacante che ha suscitato critiche contrastanti ma dal quale, non di meno,
la BBC ha già dichiarato di voler trarre uno sceneggiato tv in tre puntate.
Difficile dire se con questa nuova serie di gialli la scrittrice riuscirà a bissare il successo di Harry Potter, di sicuro
l’industria del libro avrebbe un assoluto bisogno di un nuovo «fenomeno Potter»: al di là delle ingenti entrate che ancora la serie di Hogwarts riesce a generare tra libri, film e merchandising, all’epoca ci furono notevoli ricadute anche sugli indici di lettura dei più piccoli e, visti gli ultimi dati Istat che danno in calo (per la prima volta) anche la lettura tra le fasce più giovani (ne abbiamo parlato recentemente in due articoli che potete trovare
qui e
qui)… ci vorrebbe proprio una magia ben scritta per dare una sferzata alla situazione.