Il futuro dell’editoria universitaria e il rapporto con le istituzioni sono stati uno dei terreni di confronto del convegno Dal sapere fragile al sapere critico. Editoria universitaria, qualità e innovazione, organizzato dall’Associazione Italiana Editori il 23 settembre a Roma. Cristina Rossello, membro della Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei deputati, ha richiamato in particolare la necessità di affrontare in una prospettiva strutturale la pirateria e la rinuncia allo studio sui testi. Di seguito il suo contributo.
«Guardando alla nostra specificità culturale, abbiamo anche il dovere di proporre soluzioni. L’Italia e alcuni Paesi dell’Europa del Nord, sotto il profilo della tradizione e della formazione, rappresentano punti di riferimento.
Il ruolo che svolgo anche come consulente della ministra Bernini, quindi con un apporto sul versante governativo, ma anche come parlamentare e come consigliera di amministrazione in società che operano nell’editoria, mi permette di avere il polso della situazione e di poter essere di servizio.
Al di là del discorso politico, credo sia necessario ragionare in una prospettiva più ampia. Ci sono dati e analisi che ci mettono di fronte a una responsabilità precisa. Penso in particolare a due questioni: la piaga della pirateria e la rinuncia allo studio sui testi.
Per quanto riguarda la pirateria, i dati alla base del report dimostrano che non stiamo più parlando semplicemente della fotocopia di un capitolo, come poteva accadere un tempo. Parliamo di un danno che investe un settore composto da migliaia di persone e circa mille case editrici.
Dall’altro lato c’è il tema della rinuncia allo studio sui testi. Sappiamo che in oltre il 40% degli esami universitari non si ricorre ai libri o ad altri prodotti editoriali. Anche per questo sono state introdotte misure a sostegno dell’acquisto dei libri universitari. Si tratta però di risposte che, da sole, non definiscono ancora una prospettiva programmatica.
È quindi molto importante lavorare anche attraverso incontri come questo, mettendo insieme idee e possibili soluzioni che vadano oltre gli interventi temporanei e consentano di costruire una pianificazione di più ampio respiro».