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Notizie dall'Aie

Record nella vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero nel 2025: tutti i dati AIE alla Buchmesse

di Redazione notizia del 7 ottobre 2026

Record nella vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero nel 2025 con 8.645 contratti firmati, mentre nei primi nove mesi del 2026 riparte il mercato trade (narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) con vendite a valore in crescita del 3,2%, grazie alla domanda pubblica di libri spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni di euro.

Questi sono i principali dati dell’editoria italiana, contenuti nel Rapporto sullo stato dell’editoria a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori e comunicati alla Frankfurter Buchmesse in occasione dell’inaugurazione di Spazio Italia, lo stand collettivo italiano organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con AIE. Sono intervenuti Massimo Darchini, Console Generale d’Italia a Francoforte, Ferdinando Fiore, Direttore dell’Ufficio di Berlino di ICE - Agenzia e Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE. Quest’anno gli espositori italiani (gruppi editoriali, case editrici non affiliate ai gruppi, agenti letterari) sono 134, di cui 66 presenti allo Spazio Italia.

L’internazionalizzazione e i numeri dell’intero mercato nel 2025

Nel 2025 sono stati siglati 8.645 contratti per la vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero, un numero mai raggiunto da quando AIE ha avviato le rilevazioni nel 2001. 

Nel 2025 le lingue in cui i libri italiani sono stati tradotti sono 45, i Paesi raggiunti 64.

Nei dodici mesi, in particolare, sono stati venduti all’estero soprattutto titoli per bambini e ragazzi (3.133), seguiti da narrativa (1.753), saggistica generale (1.585), saggistica specialistica (697), libri illustrati (541), manualistica pratica e self help (380), libri religiosi (348) e fumetti (208). L’Europa continua a essere il principale mercato di sbocco, con 5.401 titoli venduti, segue l’Asia con 1.088.

«Il record nell’internazionalizzazione dell’editoria italiana è un risultato che ci rende orgogliosi e che viene da lontano – ha spiegato il presidente dell’AIE Innocenzo Cipolletta –: dal 2001 i diritti di traduzione venduti sono quintuplicati, grazie al lavoro delle case editrici, ma anche grazie a una forte rete di supporto istituzionale che tiene assieme il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con gli Istituti Italiani di Cultura e ICE-Agenzia, il Ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura e con cui siamo orgogliosi di collaborare. Il nostro Paese stanzia 1,5 milioni di euro l’anno per il sostegno alle traduzioni ed è stato Ospite d’Onore qui a Francoforte nel 2024, nel 2025 lo è stato a Taipei, Lima e Salonicco, tra meno di due mesi lo sarà a Guadalajara, in Messico. Lo sforzo per dare visibilità a tutta l’editoria italiana, comprese le realtà più piccole, sta dando buoni risultati».

Il 2025 dell’editoria italiana, positivo sul fronte dell’internazionalizzazione, ha segnato invece una battuta d’arresto sul versante del mercato interno, con vendite complessive pari a 3,198 miliardi, in calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente. 

I numeri del mercato di varia nei primi nove mesi del 2026

Trend positivo per il mercato trade (narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) nei primi nove mesi dell’anno secondo i dati NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia, con vendite a valore pari a 1.026,5 milioni di euro (più 3,2%), corrispondenti a 69,8 milioni di copie (più 2,6%).

«Un ruolo importante l’ha avuto la domanda pubblica di libri, spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni – ha sottolineato Cipolletta – e che ha premiato, grazie all’impostazione voluta dal ministro Alessandro Giuli, le biblioteche al Sud e in genere quelle localizzate nei territori più svantaggiati. La domanda pubblica di libri è una parte essenziale del mercato e va tutelata, anche come strumento di riduzione delle diseguaglianze: per questo chiediamo che il bonus sia confermato e stabilizzato e che, accanto a questo, gli enti locali facciano la loro parte, senza tagliare ma anzi rafforzando la spesa per l’ampliamento e il rinnovamento dei cataloghi». 

I canali: cresce ancora la quota delle librerie

Nei primi nove mesi dell’anno crescono le vendite di libri a stampa nelle librerie fisiche (più 6,2%), che raggiungono una quota del 57% dell’intero mercato trade. Negli store online le vendite sono stabili (più 0,1%) e la quota scende al 39%. La grande distribuzione perde il 7,5% delle vendite e la quota scende al 4%.

Crescono tutti i generi narrativi, male manualistica pratica e self help

Andamento contrastato tra i generi: balzo del 14,9% per i fumetti, in crescita del 9,1% bambini e ragazzi, del 6,9% la narrativa straniera e del 4,9% per la narrativa italiana. La saggistica generale è in linea con l’anno precedente, in territorio negativo saggistica specialistica (meno 1,8%) e manualistica pratica e self help (meno 6,7%).

Una top 10 nominata dalla narrativa italiana, al primo posto il libro-gioco dell'estate

In una top 10 dove predomina la narrativa italiana, si piazza però al primo posto il libro-gioco dell’estate, fenomeno mondiale, Murdoku, 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica di Manuel Garand (Magazzini Salani), seguito da L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci (Nord) e Il custode, di Niccolò Ammaniti (Einaudi).

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