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Biblioteche

Le biblioteche pubbliche statunitensi offrono collezioni sempre più multilingue

di Redazione notizia del 27 luglio 2026

Oggi, i sistemi bibliotecari statunitensi – soprattutto quelli delle grandi città – si trovano a gestire un’utenza fortemente multilingue: mantenere scaffali ricchi di un’offerta di libri in più lingue, aggiornata e variegata, è un obiettivo al centro dell’operato delle direzioni bibliotecarie, che propongono narrativa contemporanea, saggistica d’attualità, titoli per bambini e bambine e young adult nelle lingue madri maggiormente parlare dai residenti e dalle residenti, dallo spagnolo al cinese, dall’arabo fino al polacco e all’ucraino.

A raccontarlo Publishers Weekly in un recente articolo, che ha raccolto alcuni importanti testimonianze. La District of Columbia Public Library, ad esempio, dislocata in varie sedi nello Stato di Washington, ha notato un grande interesse per le lingue straniere tra i giovani lettori e lettrici. Offre titoli in spagnolo in tutte le sue sedi, effettua consegne di libri in cinese, francese e tedesco, e ha in programma di incrementare le acquisizioni in amarico. «Dall’anno fiscale 2025, la nostra sede principale è passata da circa 1.900 prestiti in lingue diverse dall'inglese alle 3.400 di quest'anno» ha affermato Lunden Gillespie, responsabile delle collezioni.

Anna Avalos, responsabile delle collezioni multilingue presso la Los Angeles Public Library osserva risultati su scala più ampia, con materiali in diciassette lingue distribuiti in settantadue sedi. Gli e-book e gli audiolibri della biblioteca provengono da Hoopla e OverDrive, oltre che da database come Digitalia, HyRead, MakeMake e dal fornitore di lingua armena Vlume. «Dal 2019-2020, i prestiti nelle nostre collezioni digitali sono aumentati del 262%» ha dichiarato Avalos. «Promuoviamo le nostre collezioni partecipando a festival culturali come LA Libros, AAPI Joy e Nowruz, e organizzando letture animate in coreano, spagnolo e vietnamita».

Anche la Queens Public Library di New York serve una popolazione linguisticamente ricca, distribuita nelle sue sessanta sedi. «Ci consideriamo la contea più diversificata del Paese e ci impegniamo al massimo per reperire materiali internazionali» ha affermato Hong Yao, direttore dei servizi tecnici della Queens Public Library. «La nostra biblioteca è un punto di riferimento e un centro di aggregazione, soprattutto per la nostra popolazione immigrata». Secondo la sua collega Ying Shieh, coordinatrice della collezione di libri in lingue internazionali, le ordinazioni vengono fatte da Ingram e Brodart, poiché le spedizioni dall’estero possono essere costone e lente. La biblioteca, inoltre, si avvale di tre fornitori cinesi e dell’agenzia DK Agencies per l’acquisto di libri in bengalese, hindi e altre lingue indiane.

Reperire i materiali è infatti un nodo centrale della questione. «La sfida più grande è il tempo necessario per individuare fornitori di fiducia» ha spiegato Stephen Sposato, responsabile delle collezioni presso la Chicago Public Library, che negli anni ha costruito rapporti – racconta – con librerie coreane e polacche locali, e con lo store online Sentrum Bookstore, specializzata in libri ucraini.
Rachel Martin, responsabile degli acquisti presso la Seattle Public Library, reperisce materiali in dari, pashto, hawaiano, russo, con particolare interesse ai titoli più venduti del momento, rivolgendosi a realtà come Actrace, un fornitore di materiali cinesi, Kinokuniya, per le selezioni giapponesi, e all’organizzazione per l’alfabetizzazione Open Hearts Big Dreams, che opera in Etiopia. «C'è sicuramente bisogno di fornitori specializzati in lingue straniere che conoscano il settore editoriale di quei Paesi e abbiano i contatti e la conoscenza linguistica necessari» ha spiegato Martin.

Le biblioteche offrono anche eventi che riuniscono il pubblico e diventano occasioni di promozione della lettura all’interno della vita sociale del quartiere. Solo per citarne uno: la Queens Public Library, quando nel mese di luglio è scoppiata la febbre dei Mondiali di calcio che ha travolto gli Stati Uniti, ha intercettato l’entusiasmo della comunità organizzando serate di visione collettiva delle partite. L’evento sportivo è diventato così il pretesto per valorizzare il patrimonio librario internazionale della biblioteca, trasformando il torneo in un filo conduttore per avvicinare i lettori e le lettrici alle collezioni e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità.

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