
Fuori
Riccardo Cavallero, dentro
Gian Arturo Ferrari. Il consiglio amministrazione della
neonata Mondadori Libri Spa in cui sono conferite dal 1° gennaio le attività dell’Area Libri, ha decretato il ritorno dell’ex numero uno di Mondadori a Segrate.
Lascia – anche se
nel comunicato stampa diramato dall’azienda il suo nome non compare neppure – Riccardo Cavallero, il manager che dal 2010 ha guidato le strategia e le riorganizzazioni del gruppo nella tempesta perfetta della crisi che proprio in quegli anni iniziava farsi sentire sui bilanci editoriali.
Il ruolo di Gian Arturo Ferrari non sarà perfettamente coincidente con quello fino ad oggi ricoperto da Cavallero. Come si legge nel comunicato, agirà di concerto con il
neo nominato amministratore delegato Area trade Enrico Selva Coddè nell’implementazione e comunicazione dei programmi editori («Non vado a fare il capo di tutti i libri. Quello è il ruolo di Enrico Selva, che ha una passione viscerale per questo lavoro. Con lui ho già lavorato a lungo in passato e so già che migliorerà i risultati e preserverà l'identità dei marchi. Io sarò il suo consigliere per quanto riguarda la parte editoriale e lavoreremo insieme» ha dichiarato Ferrari su «Repubblica» di oggi).
A riporto dell'amministratore delegato di Gruppo Ernesto Mauri,
Antonio Porro – dal 2009 in Mondadori prima come responsabile Mergers & Acquisitions del Gruppo, poi come presidente e amministratore delegato di Mondadori Education e di Mondadori Electa –
viene confermato nell’Area educational in qualità di amministratore delegato.