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Libertà d'espressione

Selezionata la rosa di autori e autrici per la menzione speciale PEN Inge Feltrinelli – Writing as Resistance Award

di Redazione notizia del 13 ottobre 2026

Come raccontato da Massimiliano Tarantino in occasione della cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli, quest’anno il riconoscimento si arricchisce di una nuova collaborazione internazionale con PEN International che si inserisce nel solco della missione condivisa da PEN e dal premio: sostenere e dare visibilità a chi utilizza la scrittura come strumento di impegno civile e difesa dei diritti umani. 

Dopo una prima selezione a cura di un comitato dedicato, la rosa dei finalisti e delle finaliste per la mezione, aperta ad autori e autrici, è stata individuata da una giuria internazionale congiunta PEN-Feltrinelli. La proclamazione avverrà nell’ambito di Bookcity Milano 2026 in Fondazione Feltrinelli.

La giuria internazionale è composta da Burhan Sönmez, scrittore di origine curda e presidente di PEN International, autore di romanzi tradotti in quarantotto lingue; Tanja Tuma, scrittrice ed editrice slovena, presidente del PEN Slovenia e vicepresidente di PEN International nel 2026; Kim Echlin, autrice canadese di The Disappeared e Speak, Silence, componente del consiglio direttivo di PEN International; Andrea Bajani, scrittore e poeta, vincitore del Premio Strega 2025 con L’anniversario, writer in residence alla Rice University di Houston; Paolo Giordano, autore e collaboratore del Corriere della Sera, vincitore del Premio Strega con La solitudine dei numeri primi; Widad Tamimi, giornalista e scrittrice di origini palestinesi ed ebraiche, fondatrice di IOIEN, associazione che offre borse di studio a giovani in fuga dalle guerre. 

Di seguito la rosa degli autori e delle autrici selezionati per la menzione, per la maggior parte già facenti parte della rete del Pen International:

Aziz Isa Elkun (Cina-Uiguri)

Poeta, scrittore, traduttore ed editor uiguro, Aziz Isa Elkun vive in esilio forzato ed è stato oggetto di repressione transnazionale. Nonostante ciò, ha continuato a impegnarsi con determinazione nella promozione della letteratura uigura e nella difesa della libertà di espressione. In risposta al programma di cancellazione culturale perseguito dal governo della Repubblica Popolare Cinese nello Zinjiang, ha dedicato il proprio lavoro alla diffusione delle opere di poeti e scrittori uiguri presso un pubblico internazionale. 

Samay Hamed (Afghanistan)

Poeta, scrittore, editore, compositore e regista. Medico di formazione, è oggi una delle figure di riferimento della comunità letteraria afghana e un convinto sostenitore della libertà di espressione. Critico esplicito del regime talebano e di altri gruppi estremisti, ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e tre premi internazionali per il suo impegno nella difesa della libertà di parola.

Gioconda Belli (Nicaragua)

Poeta, romanziera e saggista nicaraguense, ha legato letteratura e impegno etico a favore della libertà di espressione. Non solo come scrittrice di fama internazionale, ma anche come sostenitrice di scrittori e giornalisti perseguitati. Il suo lavoro si è sempre contraddistinto per la solidarietà concreta e la denuncia delle persecuzioni contro chi scrive. 

Miguel Ángel Oxlaj Cúmez (Maya Kaqchikel – Guatemala)

Poeta, traduttore, editore e promotore culturale appartenente al popolo Maya Kaqchikel del Guatemala, Oxlaj ha svolto un ruolo fondamentale nel creare un ponte tra la produzione letteraria e le comunità che continuano a scrivere, pensare e immaginare il mondo nelle lingue indigene, all’interno di un contesto segnato da razzismo strutturale, esclusione e negazione storica dei diritti. Attraverso la parola ha difeso non solo le cosmologie indigene, ma anche il diritto dei popoli originari a esistere pienamente nelle proprie lingue, nei propri territori e nelle proprie visioni del mondo.

Andrey Kurkov (Ucraina)

Nato nel 1961 a Budogoshch, nella Federazione Russa, e trasferitosi con la famiglia a Kyiv nel 1963, Andrey Kurkov è uno dei più autorevoli scrittori, giornalisti e sceneggiatori ucraini contemporanei. Autore di oltre venti romanzi e dieci libri per ragazzi, è stato definito dal New York Times lo scrittore vivente più noto dell’Ucraina, capace di raccontare la realtà sovietica e post-sovietica attraverso elementi surreali. Collabora con molte testate internazionali.

Yavuz Ekinci (Turchia)

Nato nel 1979,  è uno degli autori più importanti della letteratura curda contemporanea. I suoi racconti hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Haldun Taner nel 2005 e il Premio Yunus Nadi nel 2007. La sua opera affronta principalmente la condizione del popolo curdo in Turchia ed è stata tradotta in tedesco, greco, e curdo. Oltre all’attività di scrittore, lavora come insegnante e come editor della rivista Kurish Literature.

Zukiswa Wanner (Sud Africa)

Zukiswa Wanner è una romanziera, editor, editrice e attivista sudafricana, nata in Zambia. Il suo blog raccoglie la sua produzione letteraria: cinque romanzi, due libri di saggistica, quattro libri per l’infanzia e un elenco del suo lavoro editoriale. Ha pubblicato diversi romanzi e vinto numerosi premi letterari. È attivista della Sumud Flotilla, i cui membri sono stati fermati dalle forze di sicurezza israeliane.

Leila Guerriero (Argentina)

Leila Guerriero è una giornalista, scrittrice e editor argentina, ampiamente riconosciuta come una delle principali voci del giornalismo narrativo contemporaneo in lingua spagnola. Da oltre tre decenni racconta le trasformazioni politiche, sociali e culturali dell’America Latina, utilizzando la non fiction letteraria come strumento per preservare la memoria, mettere in discussione le narrazioni dominanti e difendere la dignità umana. È autrice di numerosi libri tradotti in diverse lingue, insegnante, editor, mentore e docente della Fundación Gabo.

Amanuel Asrat, Dawit Isaak, Idris Sais Abu Are, e Fessehaye Joshua Yohannes – Candidatura collettiva (Eritrea)

Si tratta di quattro dei dodici giornalisti e scrittori arrestati arbitrariamente dalle autorità eritree, detenuti in completo isolamento dal settembre 2001. Nel 2026 ricorre il venticinquesimo anniversario del loro arresto illegittimo e della loro scomparsa nelle carceri eritree. La scelta di una candidatura collettiva intende evidenziare la natura comune della persecuzione che hanno subito. Questi quattro autori, all’interno del gruppo dei dodici, oltre a essere giornalisti, sono tutti autori letterari.

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