Il tuo browser non supporta JavaScript!
Fiere e saloni

Nella geografia del dissenso: voci e luoghi di una resistenza civile. Il 23 aprile un convegno internazionale a TDL

di Giulia Marangoni notizia del 20 aprile 2017

Attenzione, controllare i dati.

I libri sono un’espressione di libertà e un potente strumento al servizio della crescita democratica di un paese. Proprio per questo, i libri da sempre spaventano i regimi autoritari, i quali attuano strategie repressive volte a esercitare il controllo sulla vita culturale di un paese, attaccando autori, editori, e tutti coloro che si adoperano per la libera circolazione del sapere e delle idee.

Sul Giornale della Libreria, solo negli ultimi mesi, si è parlato dei tagli del presidente Trump alla cultura, delle limitazioni poste dalla Cina alla vendita di diritti e all’ingresso di titoli stranieri, del comportamento scorretto del governo georgiano che ha praticamente azzerato il mercato del libro scolastico, della petizione #FreeWordsTurkey contro l’oppressione del governo turco verso scrittori e giornalisti.

Per questo e per ogni altro episodio di mancata libertà d’espressione il 23 Aprile (16.30, sala Tahoma), nella Giornata mondiale del libro, AIE, in collaborazione con la Federazione degli editori europei (FEP) e l’Unione internazionale degli editori (IPA) organizza a Tempo di Libri un incontro internazionale per raccontare la resistenza in nome della libertà di espressione, attraverso le voci dei suoi protagonisti.

L’incontro è un viaggio nella geografia del dissenso, che toccherà l’Egitto, la Turchia, l’Ungheria e la Cina. Sotto la guida dell’editore Lorenzo Fazio di Chiarelettere, che modererà l’incontro, interverranno l’autore egiziano ʿAlāʾ al-Aswānī, che parlerà della repressione feroce della libertà in Egitto; Yonca Cingoz della associazione editori turca, che racconterà della chiusura forzata delle case editrici operata dal regime di Erdogan; Ildikó Török, protagonista con la sua casa editrice Mozaik di una storia di resistenza alle pressioni censorie sull’editoria scolastica in Ungheria e Angela Gui, che combatte per la liberazione del padre Gui Minhai, rapito insieme ad altri quattro librai di Hong Kong e tuttora in carcere in Cina.

Quattro testimonianze accompagnate da un racconto della geografia del dissenso oggi nel mondo, a cura di Kristenn Einarsson, che presiede il comitato Freedom to Publish dell’IPA e lavora in prima linea con gli editori internazionali per la difesa della libertà di edizione, e dal giornalista investigativo Emiliano Fittipaldi, che porterà le sue riflessioni sul tema della libertà di espressione e di stampa nel contesto dell’Italia di oggi. 

Apriranno l’incontro il Presidente di AIE Federico Motta e Henrique Mota, Presidente di FEP. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito di Tempo di Libri e sulla pagina Facebook dell’evento.

L'autore: Giulia Marangoni

Nel 2005, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ho iniziato a collaborare con Aie e mEDRA, lavorando ai progetti europei per la ricerca e innovazione del settore editoriale, con particolare riferimento all’uso degli standard di gestione delle informazioni. Attualmente lavoro al progetto Aldus, la rete europea delle fiere del libro, coordinata da Aie, per l’internazionalizzazione delle imprese editoriali. Sempre per Aie, partecipo alle attività dei gruppi di lavoro Educational Publishing Forum e Freedom to Publish Committee di IPA (International Publishers Association).

Guarda tutti gli articoli scritti da Giulia Marangoni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.