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Editori

IPA: editoria scolastica georgiana a rischio per colpa del governo

di Camilla Pelizzoli notizia del 31 marzo 2017

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Nonostante i molti sforzi della comunità internazionale – dalla petizione #FreeWordsTurkey alle proteste per i tagli che si prospettano sotto il presidente Trumpil sostegno alla cultura è un ambito che troppo spesso si vede contrastato.
E anche azioni che sembrano apparentemente positive possono in realtà portare a danni ingenti non solo per l’industria culturale, ma per la società. È il caso delle azioni del governo di Tbilisi, che ha dato avvio a una politica per la gratuità dei testi scolastici che però sta affondando diverse case editrici e autori, cui sono stati presi e pubblicati testi senza il riconoscimento del diritto d’autore, rendendo questo segmento di mercato un «monopolio statale» di cui pagheranno le conseguenze soprattutto gli studenti e le famiglie georgiane.

Gvantsa Jobava, presidente dell’associazione degli editori e dei librai georgiani, ha spiegato che gli editori sono assolutamente favorevoli alla possibilità di offrire i libri scolastici gratuitamente, ma non se questi vengono stampati prendendo i contenuti preparati da editori e autori senza riconoscere loro alcun corrispettivo economico, come invece è stato fatto partendo da un decreto che, nel 2013, ha permesso allo Stato di prendere possesso dei file digitali dei libri, stamparli e distribuirli senza dover retribuire chi aveva effettivamente redatto i libri di testo.
«Questa policy del governo avrà un impatto molto negativo sul sistema educativo georgiano» ha spiegato Jobava. «L’alfabetizzazione giovanile nel nostro Paese è in grave pericolo, perché la maggior parte degli editori e degli autori non può rischiare di creare nuovi libri di testo. Oggi l’intero mercato del libro è stato colpito da seri problemi finanziari, e molte persone hanno perso il lavoro. Ora c’è solo sfiducia e incomprensione tra il Ministero dell’educazione e della scienza e il settore editoriale».

Un clima che sicuramente non è stato disteso dal recente bando aperto dal Ministero, che ha chiesto agli editori di candidarsi per fornire i libri di testo per l’anno scolastico 2018/2019: la sfiducia è tale, e i risultati delle precedenti azioni del governo hanno lasciato in tali situazioni gli editori, che anche volendo molti non avrebbero più i mezzi per proporre del materiale con cui partecipare.

L’International Publishers Association, nella persona del segretario generale José Borghino, ha mostrato pieno sostegno agli editori e agli autori georgiani, schierandosi come già in passato contro comportamenti lesivi tanto per il settore a livello economico, quanto per lettori e studenti a livello sociale.
«Questa policy avventata è destinata a una sconfitta, perché mentre a breve termine si pone l’obiettivo di distribuire libri gratuiti, ha posto in realtà il settore dell’editoria educativa del Paese sull’orlo dell’annichilimento. Qui all’International Publishers Association abbiamo già  visto in altri Paesi – come l’Ungheria e la Polonia – che i monopoli sulla pubblicazione dei libri di testo non sono mai in grado di fornire le risorse di qualità che insegnanti, gli studenti e i loro genitori meritano. I monopoli di Stato ribaltano modelli di business di successo, causando danni a lungo termine alle performance scolastiche e all’alfabetizzazione giovanile, e causano delle perdite evitabili di migliaia di lavori che sono generati da mercati editoriali plurali e competitivi».

La pluralità, d’altronde, rimane centrale anche perché si mantenga un’informazione libera: anche per questo l’IPA continua a sostenere il Prix Voltaire, dedicato proprio alla libertà d’espressione, che da quest’anno tornerà ad essere assegnato a settembre durante la fiera del libro di Gotebörg. Come ha detto Maria Källsson, direttrice della fiera: «le sfide per la libertà di parola sono continue e crediamo fortemente nell’importanza del lavoro dell’IPA. Siamo fieri di prendere parte a questa collaborazione».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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