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Mercato

In Giappone è Twitter il social più amato. Ma Instagram continua a crescere

di Antonio Lolli notizia del 18 giugno 2018

Attenzione, controllare i dati.

Dalla cucina al rapporto con la natura, dalle innovazioni tecnologiche ai metodi per eliminare lo stress. Il Giappone continua ad affascinarci, grazie al suo mix tra tradizione e modernità. Pur essendo la terza potenza economica mondiale – dopo Stati Uniti e Cina – le dinamiche che governano le scelte dei suoi abitanti sono a volte ancora poco conosciute. E quando lo sono, mettono in luce un universo a sé, con abitudini e tendenze che si differenziano da quelle presenti nei principali Paesi occidentali. Questo vale anche per la scelta e l’utilizzo dei social network, con la diffusione di applicazioni quasi sconosciute da noi o con una diversa percezione di quelle utilizzate a livello internazionale.
Eccoci così per il terzo anno consecutivo (clicca qui per leggere gli articoli del 2017 e del 2016) a dare uno sguardo all’evoluzione dell’universo social nel Sol Levante. Quali sono state le novità e le riconferme nel 2017?

Il primo dato che emerge è l’utilizzo sempre più frequente dei social da parte delle persone di età superiore ai 50 anni. Le donne che hanno superato questa età sono infatti il gruppo con la crescita maggiore tra i nuovi fruitori di Instagram, mentre gli uomini coetanei dimostrano di preferire Twitter e Facebook.  




Come nell’indagine dell’anno scorso, tra i social diffusi anche nel nostro Paese è Twitter a fare la parte del leone, con 45 milioni di utenti attivi al mese (erano 40 milioni nel 2016) contro i 28 milioni di Facebook (cresciuto solo di 2 milioni di utenti rispetto al 2016). Il social di Zuckerberg in Giappone viene utilizzato più per motivi professionali che di svago, in modo simile a Linkedin, in quanto ti porta a rivelare molti aspetti della tua identità e vita quotidiana. I giapponesi tengono molto alla propria privacy e preferiscono Twitter proprio perché consente una forma di comunicazione più anonima rispetto a Facebook. Molte celebrità giapponesi hanno il proprio profilo Twitter, ma anche molti negozi e ristoranti si servono dell’applicazione per pubblicare le proprie novità e aggiornare così in tempo reale il pubblico. Se si vuole che un contenuto sia visto dal maggior numero di persone in Giappone, conviene usare Twitter. Dalle previsioni del tempo alle condizioni del traffico, dalle notizie del momento alla situazione dei treni: non c’è argomento che in Giappone non venga raccontato con un tweet.



Facebook presenta tassi di crescita inferiori rispetto a Twitter e Instagram e a oggi è utilizzato dal 22,1% della popolazione. È un social «maturo», visto che circa il 75% degli utenti ha più di 30 anni e, come anticipato, viene utilizzato spesso per la ricerca del lavoro e la creazione di un propria rete di contatti professionali.




Nonostante sia al terzo posto tra i social più diffusi con 20 milioni di utenti al mese, Instagram è uno degli strumenti con la crescita più dirompente e le motivazioni sono essenzialmente due: la sua grande semplicità e, come per Twitter, la possibilità di comunicare in forma più anonima di altri social. L’impatto visuale di Instagram ha aperto le porte a nuove strategie commerciali e campagne pubblicitarie mirate che vedono anche nelle Instagram Stories un alleato sempre più ricercato.




Se consideriamo anche gli strumenti dedicati alla messaggistica, la classifica cambia e la leadership indiscussa è di Line, l’applicazione – praticamente sconosciuta in Europa – che può essere considerata più o meno la risposta giapponese a WhatsApp. Con 71 milioni di utenti attivi al mese nel 2017, uno dei suoi principali punti di forza consiste nell'integrazione totale delle funzioni. Line, oltre a consentire chiamate e videochiamate gratis, infatti, integra una piattaforma di videogiochi e un lettore di QR code che permette di accedere a moltissime altre funzionalità. Oltre al Giappone, Line è diffusa anche in altri Paesi asiatici tra cui Taiwan, l’Indonesia e la Thailandia.

Il Giappone è uno dei Paesi in cui si fa un uso maggiore dei biglietti da visita e questo ha portato negli anni allo sviluppo e alla diffusione di una App dedicata: Eight. Gli utenti, una volta scaricata l’App, possono scannerizzare il biglietto da visita della persona che hanno appena conosciuto e tramite Eight ricercare automaticamente il suo profilo online. Se questo esiste, viene stabilita una connessione diretta tra i due utenti, incrementando così le possibilità di interazione. Lanciata sul mercato qualche anno fa ma trasformata solo recentemente in un social network a tutti gli effetti, Eight a oggi ha solo 1,5 milioni di utenti. Se riuscirà però a decollare potrà rappresentare un forte competitor per Linkedin: il social che a oggi non è ancora riuscito a fare breccia tra gli utenti giapponesi.

L'autore: Antonio Lolli

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’università di Bologna, seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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