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Librerie

Cina. Xinhua Bookstore apre il primo punto vendita senza personale

di Alessandra Rotondo notizia del 30 luglio 2019

Attenzione, controllare i dati.

È l’unica libreria di catena ad avere negozi nello sconfinato territorio cinese e non più di una settimana fa ha aperto – per il momento in fase di sperimentazione – un punto vendita molto peculiare. Totalmente senza personale e accessibile 24 ore su 24, la libreria sfrutta tecnologie di domotica e di intelligenza artificiale per assolvere alle principali funzioni: dall’ingresso all’identificazione dei clienti, dalla gestione di vendite e prestiti ai pagamenti, fino alla guida del lettore tra gli scaffali e alla gestione di un sistema di suggerimenti basato sugli acquisti precedenti.

La nuova libreria è frutto della collaborazione tra la catena Xinhua Bookstore e la tech company Hebei Mobile Group e ha aperto i battenti a Xiong'an New Area, la green city a un centinaio di chilometri da Pechino progettata e costruita secondo i criteri della sostenibilità ambientale ed energetica.

Per accedere allo store bisogna sottoporsi a un processo di registrazione – da fare alla prima visita, totalmente automatizzato – durante il quale il cliente verrà registrato con l'acquisizione, tra le altre, degli estremi del suo documento di identità e la sua scansione facciale. Per visitare la libreria, successivamente, basterà solo mostrare il volto al dispositivo all’ingresso.

Come nei punti vendita tradizionali della catena, anche in questo saranno disponibili opzioni e servizi diversi rispetto al semplice acquisto del libro cartaceo. Per esempio tra le funzioni abilitate c’è quella di prestito o di lettura (e permanenza) all’interno della libreria. E anche la possibilità di scaricare – tanto per l’acquisto quanto per il prestito – un ricco assortimento di materiali digitali con tempi e modalità di download particolarmente favorevoli. Una delle caratteristiche della libreria e più in generale di Xiong'an New Area è infatti l’accesso a un’infrastruttura di rete molto performante.

La differenza è che tutti questi servizi verranno gestiti in autonomia dai clienti, interfacciandosi con schermi e macchine intelligenti presenti nel punto vendita. Che, come accennavamo sopra, arricchiranno via via il profilo utente che hanno in memoria, proponendo attività e consigli di lettura sempre più calibrate sulle sue abitudini e i suoi consumi.

I pagamenti verranno gestiti attraverso WeChat – tra le più popolari app di messaggistica istantanea per la Cina e la comunità cinese fuori dal Paese – che, già vari anni fa, si è aperta con successo al mondo dei micropagamenti, assecondando una tendenza molto diffusa in Asia e nelle economie emergenti. Una tendenza che – abbiamo avuto più volte occasione per osservarlo – si lega e non di rado a un certo tipo di consumo editoriale e mediale: popolare, rapido, condotto attraverso i dispositivi mobili in scenari di fruizione altrettanto mobili e frammentati.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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