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Lettura

Quanto leggono i bambini tedeschi?

di Camilla Pelizzoli notizia del 24 giugno 2016

Attenzione, controllare i dati.

I bimbi tedeschi si confermano grandi lettori, come la loro controparte adulta. I sondaggi del Münchner Marktforschungsinstitut, l’istituto di ricerca per il mercato con sede a Monaco di Baviera, offrono un interessante spaccato sulle abitudini di lettura dei tedeschi dai 6 ai 19 anni, sintetizzando alcune tendenze nelle abitudini di fruizione e di acquisto che potrebbero essere riflessioni interessanti non solo per chi si occupa di libri per ragazzi, ma anche per chi è parte del settore editoriale in genere, dato che gli intervistati sono, a tutti gli effetti, i lettori di domani.

I risultati confermano, innanzitutto, che sono le ragazze le lettrici più assidue, e la percentuale di non-lettrici è scesa dal 30% del 2015 al 26% del 2016; i ragazzi, invece, hanno migliorato molto le loro percentuali di non-lettori (dal 46% al 37%), ma sono ancora ben lontani da risultati di questo tipo. La media totale, comunque, indica un buon 68% di piccoli lettori.

In entrambi i casi, però, si è sottolineata una forte preferenza per la carta stampata – come nel caso dei coetanei americani – benché la quota degli e-book stia crescendo (dal 5% al 9%).

Altra curiosità che si apprende dal sondaggio è la «paghetta media» che ricevono i bambini tedeschi: in un mese sarebbero dati dai genitori circa 25€ per le «spese» dei più piccoli (facendo una media tra i 10€ dei bambini di 6-7 anni e i 40€ dei più grandi). Il 30% dei bambini e ragazzi intervistati ha affermato di spendere parte di questo denaro per acquistare libri, riviste e fumetti: un segno tangibile di come, nonostante tutto, siano un media d’intrattenimento ancora amato. Inoltre, andando a dividere questo risultato per età, si scopre che a spendere più di tutti sono stati i bambini tra i 6 e gli 11 anni (questi ultimi in particolar modo), mentre il calo arriva dai 12 anni in poi, dove – nonostante i soldi spesi siano effettivamente di più – la maggior parte del budget mensile viene destinato ad altro.

La categoria Bambini & Ragazzi si conferma dunque d’interesse non solo per il volume di affari generato dagli acquisti dei genitori, ma anche da quelli dei bambini stessi, che quindi influenzano in maniera molto diretta il mercato a loro dedicato.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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