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Internazionalizzazione

Il Rights Centre di Più libri. La strada dell’internazionalizzazione

di Paola Seghi notizia del 14 novembre 2019

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Quando nel 2017 Più libri più liberi si è spostata ne La Nuvola ci è stato visivamente chiaro che la nostra fiera era cresciuta fino a diventare grande, adulta. Di lì a poco abbiamo realizzato compiutamente quante potenzialità e quante competenze la struttura AIE avesse acquisito negli anni, anche sul versante internazionale. Così quell’edizione, la sedicesima, è stata una sorta di nuovo numero zero: Più libri aveva una nuova casa che ci consentiva di sviluppare i progetti in essere e di avviarne nuovi; condizioni e tempi erano maturi per «fare il salto».
 
È al seguito di questa potenzialità divenuta concreta che abbiamo deciso di far evolvere il programma che per 13 anni aveva portato con successo gli editori e gli agenti stranieri a Roma alla scoperta dei titoli degli espositori della fiera. Forti del sostegno dei nostri partner – ICE Agenzia, Lazio Innova e nell’ultimo triennio del progetto europeo Aldus, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa – abbiamo dato un nuovo impulso alla dimensione internazionale, istituendo un vero e proprio Rights Centre nello spazio più suggestivo de La Nuvola: il piano N5, aperto agli operatori stranieri attraverso un Invitation e un Fellowship Program. Di conseguenza, anche il programma professionale di eventi legati all’internazionalizzazione e alla conoscenza dei mercati stranieri è stato ampliato e approfondito.
 
I risultati che il Rights Centre ha collezionato con l’edizione 2018 di Più libri hanno superato le nostre attese – 30 operatori stranieri che hanno incontrato circa 100 espositori (più che raddoppiati rispetto all’anno precedente) in più di 600 appuntamenti b2b – e ci hanno indotto ad approfondire ancora il percorso di valorizzazione internazionale.
 
Per la diciottesima edizione della fiera, quella che inizierà tra poche settimane, il polo internazionale cresce ulteriormente: una delegazione di 38 tra editori e agenti provenienti da 19 Paesi europei ed extraeuropei animerà il Rights Centre il 4 e il 5 dicembre, alla ricerca di titoli da tradurre nel proprio mercato. Per sette di loro (provenienti da Brasile, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Regno Unito e Usa) il progetto inizierà ancor prima, con la partecipazione al Fellowship Program che – dopo il focus dello scorso anno sui libri per bambini e il graphic novel – quest’anno si concentra sulla narrativa per adulti. Cinque editori con base a Roma (66th and 2nd, E/O, Fandango, Gruppo Lit, Minimum Fax) e due librerie (Altroquando e la Feltrinelli) apriranno le loro porte il 2 e il 3 dicembre, per raccontare la casa editrice e gli autori e – nel caso delle librerie – l’assortimento, le attività, il calendario eventi.
 
Se il focus del Fellowship è sulla narrativa, la delegazione nel suo complesso è invece assortita per coprire una gamma di generi e segmenti editoriali ben più ampia, con l’obiettivo di consentire al maggior numero possibile di espositori della fiera di prendere parte al programma, assecondando le peculiarità suggerite dalla dimensione, dalla specializzazione editoriale, dall’area geografica di interesse. Al Rights Centre saranno infatti presenti case editrici estere appartenenti a grandi gruppi così come realtà di piccole e medie dimensioni; in ogni caso selezionate con un occhio di riguardo alla loro propensione all’acquisto di diritti di autori italiani.
 
Il tema dell’internazionalizzazione è centrale nelle politiche e nelle attività di AIE ben oltre la fiera. Negli anni l’Associazione, in partnership con ICE Agenzia, si è particolarmente impegnata per ampliare le possibilità di incontro tra editori italiani e stranieri, intessendo una fitta rete di relazioni internazionali e nazionali da concretizzare in azioni diverse. Dall’incoming, come in occasione di Più libri, all’organizzazione di stand collettivi nazionali nelle maggiori fiere estere, dalle missioni degli operatori a quelle istituzionali, volte a favorire l’avvio di nuovi progetti cooperativi.
 
L’obiettivo che ci muove, da un lato, è quello di consolidare la presenza dove siamo già arrivati. Dall’altro è esplorare nuovi mercati con iniziative tagliate sulle esigenze di tutto il comparto industriale, anche su quelle dei piccoli editori che, per struttura e dimensioni, a volte possono avere più difficoltà a valicare i confini.
 
Se è vero che siamo ancora lontani da quanto avviene in altri Paesi europei, dove grazie a una politica culturale particolarmente attiva su questo fronte gli editori possono proporre il proprio catalogo pressoché su tutti i mercati internazionali; altrettanto vero è che l’impegno di AIE in questi ultimi anni – sostenuto dal prezioso supporto di ICE Agenzia – ha portato l’editoria italiana ad ampliare il suo raggio d’azione. E le future partecipazioni come Paese Ospite d’onore al Salone del libro di Parigi e alla Fiera internazionale del libro di Francoforte – rispettivamente nel 2021 e nel 2023 – sono, non certo l’unico, ma il più evidente risultato in questa direzione.

L'autore: Paola Seghi

Responsabile degli eventi e delle attività formative di AIE, mi occupo della progettazione e della gestione di format orientati alla promozione e all’internazionalizzazione dell'editoria italiana. Per Più libri più liberi curo il Rights Centre e il Business Centre, aree rispettivamente deputate all’internazionalizzazione degli editori espositori e al loro incontro con le aziende della filiera editoriale.

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