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Internazionalizzazione

Fellowship Program. Tredici anni di internazionalizzazione

di Alessandra Rotondo notizia del 23 novembre 2017

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Con l’edizione 2017, saranno tredici anni che il Fellowship Program costituisce parte integrante di Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria che quest’anno traslocherà al Roma Convetion Center La Nuvola, animandone gli spazi dal 6 al 10 dicembre. Realizzato in collaborazione con ICE Agenzia e Regione Lazio - Lazio Innova, il progetto si propone di offrire – agli editori stranieri in cerca di autori e libri italiani da introdurre ai rispettivi pubblici nazionali – un’ampia panoramica sulle più promettenti tra le medie e piccole case editrici indipendenti presenti in fiera. Il Fellowship Program, insomma, interpreta il profilo più internazionale di Più libri, quello più aperto al contatto con l’editoria globale e interessato a entrare in comunicazione con i suoi attori.

Mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre, saranno 23 gli operatori stranieri presenti in fiera, provenienti da 16 Paesi: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina. Avranno la possibilità di stabilire momenti di confronto privati secondo un calendario d’incontri accuratamente definito nei mesi precedenti (le iscrizioni per la tredicesima edizione sono ormai chiuse, ma è possibile ottenere maggiori informazioni scrivendo a rights@plpl.it). La partecipazione è aperta a editori stranieri e agenti letterari interessati a esplorare la piccola e media editoria del nostro Paese al fine di stabilire contatti e avviare negoziazioni con editori italiani, con lo scopo di riproporne opere e autori fuori dai confini nazionali. Assecondando così quella tendenza alla valorizzazione del Made in Italy (anche letterario) che negli ultimi anni ha riverberato effetti positivi anche sul nostro settore, soprattutto riguardo alla narrativa.

Per la prima volta e in via sperimentale, l'argomento della compravendita dei diritti sarà affrontato quest'anno a Più libri anche da una prosettiva extra settore. Giovedì 7 dicembre alle 11.30 si terrà in Aldus Room Vediamo libri e leggiamo film. Proporre diritti ai produttori cinematografici o televisivi è un’altra cosa (in collaborazione con ALDUS). Gli editori immaginano che vendere i diritti a produttori cinematografici, televisivi o di videogiochi sia un’attività analoga alla vendita di diritti ai propri colleghi stranieri. In realtà ciò che le altre industrie dei contenuti cercano non è un libro da tradurre ma una storia da raccontare su una piattaforma tecnologica diversa e con linguaggi diversi. Introdotto da Emanuele Di Giorgi (Tunué, ConsiglioPiccoli editori AIE) e con l'intervento di Marco Bonini (Attore e sceneggiatore), Maria Francesca Gagliardi (Editor e scout) e Max Giovagnoli (IED-Istituto Europeo di Design, Roma), l'incontro si propone di fornire agli editori le linee guida per orientarsi in questo business.

Paula Canal, foreign rights manager per la spagnola Editorial Anagrama, a margine di una delle scorse edizioni del Fellowship, spiegava come ad interessarla maggiormente della produzione editoriale italiana fosse la fiction, e come Più libri più liberi (e lo spazio che specificamente dedicava all’internazionalizzazione) rappresentasse l’ambiente ideale per scovare vere gemme nei cataloghi di editori vivacissimi e brillanti, ma impossibilitati ad affrontare le fiere maggiori, come quelle di Londra o Francoforte. L’anno successivo le faceva eco Sonia Draga dell’omonima casa editrice, che ha portato in Polonia Margaret Mazzantini, Davide Enia, Roberto Saviano e tanti altri autori italiani. Ad affascinarla della piccola e media editoria «in mostra» al Palazzo dei Congressi era soprattutto la vivacità e la varietà di proposte e di vedute manifestate dai professionisti che aveva avuto la possibilità di incontrare.

Un programma, quello del Fellowship che, pur legato ad un format ormai rodato, si sta evolvendo. E se nel 2013 ha offerto la possibilità a 41 espositori italiani di confrontarsi – in circa 300 incontri b2b – con 16 operatori stranieri (dalla Francia alla Cina, passando per Georgia, Ungheria, Libano, Lituania, Portogallo, Spagna, Olanda, Turchia e Regno Unito); l’anno successivo, alla delegazione di 25 editori stranieri provenienti da Europa, Canada, Brasile e Usa (Paese Focus per il 2014), aggiungeva quella dei giornalisti delle testate estere di settore, venuti a conoscere l’eccellenza dell’editoria indipendente italiana per poterne poi parlare, con cognizione, in patria.

Il Fellowship Program 2015 ha visto la partecipazione di 15 delegati stranieri, tra editori e agenti letterari, potenzialmente interessati a tradurre e proporre nel proprio Paese opere di autori italiani pubblicati dagli espositori di Più libri: Arka Publishing dalla Bulgaria, Kalima Foundation dagli Emirati Arabi, Editions Denoel, La Decouverte ed Editions Perrin dalla Francia, Mundt Agency, DVA-Deutsche Verlags Anstalt e Hanser Literautureverlage dalla Germania, Forlagid dall’Islanda, Antigona Editores Refractarios dal Portogallo, Libros del Zorro, Ediciones Obelisco e Ediciones Evohè dalla Spagna, Betuteszta dall’Ungheria. 30 editori italiani hanno colto l’opportunità, e in totale più di 200 appuntamenti b2b sono stati fissati.

Dall'anno scorso il programma è rientrato nel progetto europeo Aldus sostenuto da Europa Creativa. Ha invitato in fiera 15 operatori stranieri, tra editori e agenti letterari: Guernica Edicions dal Canada, Alfulk Translation & Publishing dagli Emirati Arabi, Blumenbar/Aufbau Verlag e Matthes & Seitz dalla Germania, Aiora Press dalla Grecia, S.B. Rights Agency dall’Israele, Janis Roze dalla Lettonia, Claroscuro dalla Polonia, Planeta Tangerina e Ilidio Matos Agencia dal Portogallo, Verso Books dal Regno Unito, Dogan Egomnt e Red House dalla Turchia, New Directions dagli Stati Uniti. Agli incontri b2b, volti allo scambio di diritti, hanno partecipato circa 40 operatori italiani (editori e agenti) per un totale di quasi 200 appuntamenti.

L'autore: Alessandra Rotondo

Editor presso la redazione del Giornale della libreria. Mi sono laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, poi ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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