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Innovazione

W3C. Gli obiettivi dei prossimi tre anni per le pubblicazioni digitali

di Gregorio Pellegrino notizia del 15 June 2017

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Il 12 giugno, il Publishing Working Group del Word Wide Web (gruppo nato dalla fusione dell’International Digital Publishing Forum con il W3C) ha pubblicato il documento Publishing Working Group Charter contenente gli obiettivi del gruppo a medio termine.
 
«Le pubblicazioni, dagli articoli di rivista alla documentazione tecnica, dai libri elettronici agli articoli di riviste scientifiche, sono sempre più presenti sul web. Nel solco della tradizione editoriale in termini di tipografia, layout, ergonomia e modelli di utilizzo, il web aggiunge un nuovo livello di accessibilità pervasiva, internazionalizzazione, indirizzo e interconnessione a queste pubblicazioni. Tuttavia, la combinazione tra l’editoria tradizionale e il web non è ancora perfetta […]»
 
Questo è l’incipit del documento che presenta il principale obiettivo del Publishing Working Group: mettere a disposizione, anche con la collaborazione di altri working group del W3C, le tecnologie alla base dell’Open Web Platform per creare un ecosistema adatto alla pubblicazione (online o offline) di testi complessi, combinando quanto finora fatto dall’editoria tradizione e dal web in termini di esigenze dei lettori, accessibilità, portabilità, modalità di distribuzione e archiviazione, possibilità di consultazione offline e affidabilità in termini di riferimenti incrociati. Tutte le pubblicazioni con le loro specificità e tradizioni devono insomma diventare, come web publications, un elemento di primaria importanza per il mondo del web.
 
Il documento prosegue illustrando il concetto di Web Publication (pubblicazione web), una collezione organizzata di documenti che possa essere letta online o offline senza discontinuità, presentando infine l’EPUB come tecnologia fondamentale per l’ecosistema editoriale globale e anticipando che il gruppo lavorerà anche alla definizione di una nuova versione dello standard: l’EPUB 4, che si concentrerà proprio sull’integrazione di online e offline.
 
Le aree di lavoro principali del Publishing Working Group saranno quattro:

  • Web Publications
  • Packaged Web Publications: la possibilità di «impacchettare» più pagine web in un unico documento scaricabile e fruibile offline
  • EPUB 4
  • DPUB-ARIA Module 2.0: attributi per l’accessibilità specifici per le pubblicazioni digitali.
 
Per ogni ambito è stata definita una data di pubblicazione, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, delle specifiche in bozza (per essere poi sottoposte alla peer review), per la presentazione come raccomandazione del W3C e per l’approvazione definitiva (previste entro il 2020). Il primo incontro del gruppo di lavoro sarà a New York il 22 e 23 giugno prossimi e il successivo in occasione del W3C TPAC meeting il 6 novembre a Burlingame, in California.

«Questo importante documento del W3C è il punto di partenza per il futuro delle pubblicazioni digitali» ha commentato Cristina Mussinelli, recentemente rieletta come membro del Board dell’EDRLab. «Strumenti ibridi tra web e offline, in cui al centro ci sarà sempre il contenuto ma molti diversi modi di fruirlo, più in linea con l’evoluzione tecnologica, il crescere del consumi culturali e di intrattenimento su mobile e le abitudini delle nuove generazioni orientate più allo streaming che non al download».
 
Il documento completo è consultabile a questo indirizzo.

L'autore: Gregorio Pellegrino

Laureato in ingegneria informatica, mi occupo di editoria digitale, nuovi media e web come consulente (e docente) per aziende editoriali. Sono responsabile tecnico della Fondazione LIA - Libri Italiani Accessibili per la quale svolgo attività di consulenza e formazione per organizzazioni nazionali e internazionali che vogliono cambiare i processi produttivi per mettere al centro l'accessibilità.

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