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Innovazione

Editoria digitale e Internet: i membri dell’IDPF approvano il piano che prevede la fusione con il W3C

di Cristina Mussinelli notizia del 8 novembre 2016

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Le organizzazioni aderenti al Forum Digital Publishing International (IDPF), di cui l’Aie fa parte, hanno approvato a larga maggioranza, con 72 voti a favore (88%) e 10 contrari (12%), il piano che era stato loro sottoposto dal Board IDPF e che prevede la combinazione dell’IDPF, l’organizzazione che gestisce lo standard EPUB, il formato più utilizzato a livello internazionale per la produzione e pubblicazione degli e-book, con il W3C (World Wide Web Consortium) l’organizzazione che gestisce gli standard per il mondo internet.
 
Con il loro voto positivo i membri hanno dato mandato al Board IDPF di procedere alla messa a punto definitiva di tutti i dettagli dell’accordo con il W3C. L’ipotesi prevista nel piano è che l’accordo possa diventare operativo nel gennaio 2017, una volta che siano state ottenute l’approvazione finale del Board dell’IDPF e del Direttore del W3C.
La votazione ha visto un’ampia partecipazione degli associati, la più alta negli ultimi 8 anni di vita dell’IDPF, segno della importanza attribuita al piano da parte dei membri dell’IDPF.
 
L’interesse deriva dalla rilevanza delle tematiche coinvolte nell’accordo. Come descritto nell’articolo pubblicato sul GDL qualche settimana fa, sono infatti molti i temi in cui gli interessi del mondo editoriale e di quello del Web possono trovare terreno fertile di collaborazione e di scambio reciproco.
La collaborazione più stretta può essere di vantaggio per entrambi i mondi: gli editori, ad esempio, potrebbero portare le loro richieste di innovazione tecnologica ai più esperti del mondo digitale e chiedere loro soluzioni adeguate concentrandosi sugli aspetti più editoriali, e la comunità del web potrebbe invece beneficiare della lunga esperienza e delle approfondite conoscenze degli editori nel campo della progettazione e gestione di impaginazioni complesse, della tipografia e della grafica.
  
Dal punto di vista tecnico, la combinazione ha l’obiettivo di mettere a punto per le pubblicazioni digitali uno standard integrato, aperto e interoperabile, basato sull’HTML e sulle specifiche della ultima versione dell’EPUB 3, che possa essere utilizzato sia per le pubblicazioni online sia per quelle offline scaricabili.
Le pubblicazioni prodotte principalmente per essere lette offline potranno quindi essere usate anche online aprendole all’interno di un browser, senza perdere alcuna delle sue caratteristiche editoriali, e i contenuti realizzati primariamente per l’online potranno essere anche facilmente salvati come documenti «portabili» e usati offline, il tutto senza bisogno di ulteriori trasformazioni, ma automaticamente sulla base delle modalità di lettura scelte dagli utilizzatori.
I vantaggi che l’accordo avrebbe per le due organizzazioni sono:
  • la più stretta collaborazione e partecipazione del settore editoriale, derivante dalla partecipazione ai gruppi di lavoro del W3C dei membri dell’IDPF, permetterebbe di sviluppare uno standard adeguato alle esigenze degli editori
  • l’IDPF potrà contare su una organizzazione più strutturata e con maggiori risorse per lo sviluppo dello standard e per promuovere la sua adozione in modo più ampio di quanto avviene attualmente
È importante evidenziare che non si sta parlando solo di e-book ma di tutti i tipi di pubblicazioni, anche quelle che attualmente vengono prodotte solo in PDF.
Per fare in modo che il settore editoriale, entrando a far parte del W3C, possa definire e gestire le linee di sviluppo dello standard in modo che sia rispondente alle sue esigenze, l’accordo prevede che:
  • sia creato un nuovo e specifico Publishing Business Group all’interno del W3C gestito da uno Steering Committee di cui entreranno a fare parte gli attuali membri del Board dell’IDPF e la cui approvazione sia necessaria per tutto quanto riguardi decisioni relative agli standard per l’editoria
  • l’attuale direttore dell’IDPF abbia un posto di rilievo nella struttura gestionale del W3C per lo sviluppo delle attività legate agli standard per l'editoria
  • i membri del Publishing Business Group possano avere per i prossimi due anni delle tariffe ridotte, pari a quelle che attualmente pagano per la membership IDPF
  • il W3C si impegni a proseguire le collaborazioni che l’IDPF ha in essere con altre organizzazioni del mondo editoriale (BISG, Editeur, Readium Foundation, Daisy Consortium, EDRLab)
Molto lavoro rimane ancora da fare per la stesura e la messa a punto dei documenti finali necessari per realizzare la combinazione, l’IDPF si è impegnato a fornire entro il prossimo mese ai suoi associati maggiori informazioni sull’avanzamento delle attività e sui passaggi necessari per definire l’accordo e si augura di poter contare sul supporto di tutti i suoi membri e degli altri operatori del settore affinché tale accordo possa rispondere alle effettive esigenze e aspettative del mondo editoriale.

L'autore: Cristina Mussinelli

Consulente editoriale e consulente Aie per l’editoria digitale. Sono membro del W3C Publishing Steering Committee.
Dal 2014 sono Segretario Generale della Fondazione LIA - www.fondazionelia.org - organizzazione no profit che promuove lo sviluppo della lettura digitale accessibile nel mercato editoriale, offrendo alle persone con disabilità visiva la possibilità di accedere agli stessi titoli di narrativa e saggistica, negli stessi modi e tempi di un qualunque altro lettore, con il sito www.libriitalianiaccessibili.it, dove è disponibile, grazie alla collaborazione di 68 editori, un catalogo di più di 12.000 titoli accessibili, che viene aggiornato periodicamente con le novità.
Lavoro nel settore editoriale dal 1982 e dal 1992 mi occupo di editoria e innovazione tecnologica. Ho un’approfondita conoscenza dell’evoluzione delle tecnologie nel mercato editoriale italiano e internazionale e una pluriennale esperienza nella gestione di progetti editoriali digitali.

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