Il tuo browser non supporta JavaScript!
Fiere e saloni

Hallo Frankfurt! Comincia oggi la Buchmesse: l'Italia raddoppia gli spazi

di Camilla Pelizzoli notizia del 19 ottobre 2016

Attenzione, controllare i dati.

Spazi raddoppiati, più di cento editori e una ripresa di mercato che viene notata anche sul piano internazionale: questi gli ingredienti principali che danno vita alla presenza italiana alla 68esima edizione della Buchmesse di Francoforte. Da oggi 19 ottobre, fino al 23, lo stand collettivo italiano – organizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e Aie – occuperà le sezioni C36 e C37 della Hall 5.0 (ovvero oltre 500 metri quadri di spazio espositivo) e oltre a ospitare i già citati editori ospiterà anche due Regioni, Lazio e Piemonte che hanno supportato la presenza di alcune case editrici attraverso i loro assessorati (Cultura e turismo per la seconda, Cultura e politiche giovanili, Sviluppo economico e attività produttive per la prima, insieme a LazioInnova, società in house della Regione Lazio).

A inaugurare oggi il padiglione italiano sarà il sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, che rappresenterà il governo del nostro Paese, accompagnato dal presidente di Aie Federico Motta e dal console generale d’Italia a Francoforte Maurizio Canfora.

«Stiamo osservando l’atmosfera di ottimismo che circola nel mercato editoriale italiano da un po’ ormai, e la Fiera del libro di Francoforte è il posto giusto in cui coltivare questa dinamica» ha detto Jürgen Boos, direttore della Buchmesse. «Siamo molto felici che ICE e Aie, in cooperazione con vari istituti di cultura italiani in Germania, stiano usando la Fiera del libro di Francoforte per presentare i loro autori e il loro paese ai professionisti internazionali del settore e ai lettori interessati».

C’è molta curiosità al momento, infatti, nei confronti della nostra produzione letteraria. Come si può leggere anche nei dati presentati in Mercanti di storie. Rapporto sull’import/export di diritti 2016, solo lo scorso anno c’è stato un incremento dell’11,7% nel numero di titoli i cui diritti sono stati venduti all’estero, ovvero il 9,4% della nostra produzione totale di varia: i campi in cui siamo andati meglio sono il settore bambini e ragazzi e la narrativa (rispettivamente il 36,2% e il 35,8% dei titoli venduti). In parte anche grazie al traino del successo di Elena Ferrante e dei suoi romanzi, tradotti tra le altre cose in inglese, francese, spagnolo, olandese e tedesco.

Gli editori italiani presenti, tra lo stand collettivo e quelli singoli, saranno complessivamente 250; tra questi c’è anche il Gruppo Mondadori, che partecipa così alla sua prima fiera internazionale dopo l’acquisizione di RCS libri.

La presenza italiana non si esaurisce nella parte espositiva e b2b di diritti della fiera, ma si espande anche in una fitta serie di incontri professionali legati al progetto Aldus (che abbiamo presentato anche qui sul GdL), come Ask the expert: Consulting on the Creative Europe Programme by the European Union – che dà la possibilità di un incontro faccia a faccia con un esperto per avere consigli sulla propria attività – e European Union Prize for Literature: chances and opportunities, in cui si parlerà del proprio e del tipo di reazioni e attività che ha generato sul mercato.

Non mancheranno, inoltre, anche alcune personalità italiane del settore: alla CEO talk di giovedì 20, organizzata da Rüdiger Wischenbart, parteciperà Massimo Turchetta (RCS), mentre Michele Foschini (BAO Publishing) parlerà durante il panel dedicato al marketing dei bestseller.

Per finire, l’Italia avrà ovviamente uno spazio dedicato anche nel settore enogastronomico, nella Hall 5.0, dove l’editore FOOD farà arrivare rinomati chef del nostro Paese per servire assaggi della nostra cucina, sempre amata all’estero e al centro dell’export anche nella sua forma «editoriale».

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

Guarda tutti gli articoli scritti da Camilla Pelizzoli

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.