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Fiere e saloni

Frankfurter Buchmesse 2016, un'edizione sempre più globale

di Camilla Pelizzoli notizia del 26 settembre 2016

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Si avvicina ottobre e, con l’autunno alle porte, l’editoria aspetta l’avvio di un unico evento: la Frankfurter Buchmesse, la Fiera internazionale del libro di Francoforte, che nella sua versione moderna ha luogo nella città tedesca sin dal 1949, e che prenderà vita quest’anno dal 19 al 23 ottobre.

Con 7.100 espositori da più di 100 Paesi nel mondo e circa 275 mila professionisti del settore che visitano i suoi stand, la fiera più giustamente definirsi la più grande al mondo in ambito editoriale, e ospita anche esponenti di altri media, come il cinema e i videogiochi. Quest’anno, tra ritorni e novità, le iniziative rivolte ai professionisti presenti saranno molte e mirate ad ampliare e rafforzare le conoscenze e le competenze necessarie per muoversi al meglio all’interno di un mercato sempre più complesso e internazionale.


Gli appuntamenti d’interesse, in realtà, cominciano quando ancora la fiera non avrà ufficialmente aperto i battenti: tra tutti spicca The Markets: Global Publishing Summit, iniziativa al secondo anno di vita e portata avanti dalla Buchmesse in collaborazione con Publishing Perspectives, il cui obbiettivo è presentare alcuni dei Paesi più interessanti sul mercato attraverso un’analisi del mercato e dei concorrenti più attivi, fornendo così non solo nuove conoscenze su Paesi vicini e lontani, ma anche una piattaforma mediante cui formare nuovi contatti. Come ha detto Holger Volland, vice presidente del Business Development per la fiera, «con The Markets spingiamo i nostri clienti a scoprire sette mercati interessanti e a discutere immediatamente di opportunità economiche concrete con i partner, sul posto». I sette Paesi che quest’anno saranno al centro dell’attenzione saranno Brasile, Fiandre e Paesi Bassi (che sono anche il Paese ospite della fiera), Filippine, Polonia, Spagna, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito.
Non mancheranno, inoltre, discussioni su quelli che sono i problemi globali del settore, affrontando la situazione internazionale a tutto tondo; tuttavia, per una panoramica completa, è già disponibile online The Business of Books 2016, il «white paper» di Rüdiger Wischenbart che presenta i più recenti sviluppi editoriali, le tendenze e le prospettive di mercato, dando spazio ai «nuovi orizzonti» che stanno prendendo forma a causa della crescita delle economie emergenti e del mutamento dei paradigmi di lettura (in larga parte grazie al digitale).

Altro appuntamento diventato ormai imperdibile è la CEO Talk, che quest’anno avrà come ospite Jacob Dalborg, Amministratore Delegato di Bonnier Libri: gli argomenti che verranno affrontati, oltre alla strategia generale del gruppo, sono legati prevalentemente alla posizione di Bonnier nel mercato europeo e internazionale, oltre all’impatto che il digitale ha avuto in realtà tanto diverse tra loro. Dalborg verrà intervistato dagli editor di sei diversi testate dedicate all’editoria durante l’incontro dedicato al Ranking Globale dell’industria editoriale, stesa sempre da Rüdiger Wischenbart, che sarà anche moderatore dell’evento.

Ma non mancheranno anche incontri più legati all’ambito propriamente letterario, né quelli – come già accennato – che osservano l’editoria attraverso le sue connessioni con altri media.

Nel primo caso si fanno senz’altro notare i tre eventi che metteranno al centro il Man Booker Prize, tra i principali premi letterari per la letteratura in lingua inglese, il cui vincitore verrà annunciato il 25 ottobre.  In particolare, il 19 ottobre si affronterà anche un discorso che può essere interessante per tutti i premi letterari, ovvero la ricaduta economica dell’assegnazione di un premio sui titoli vincitori. «I rumours su chi sarà il vincitore del Man Booker Prize 2016 raggiungeranno il loro picco massimo durante la settimana di Francoforte, e quindi le tempistiche per questi eventi non potrebbero essere migliori» ha commentato Jürgen Boos, direttore della fiera. «Non c’è dubbio che il Man Booker sia un premio molto speciale, riconosciuto a livello mondiale come uno dei più desiderati. Vincerlo può portare a un grande aumento nelle vendite, per non parlare dlle potenzialità per la vendita di diritti oltreoceano, e le opportunità per la televisione e il cinema. Quale posto migliore per i professionisti editoriali per cominciare queste conversazioni che la fiera di Francoforte!».

E a proposito di media che si incontrano, il 20 ottobre la giornata sarà totalmente dedicata all’incontro tra i membri dell’industria editoriale, cinematografica e videoludica: a partire dal titolo, A Book is a Film is a Game, il punto centrale saranno gli adattamenti cross- e transmediali, partendo da 12 casi studio (tra cui Angry Birds e Minecraft) per poi affrontare le prospettive degli esperti su uno degli ambiti più vivaci degli ultimi anni per tutti i mercati coinvolti.

Come sempre, insomma, Francoforte rimane aperta alle novità, pronta al confronto e di grande interesse per tutti coloro che vogliono uno sguardo globale sul mondo dell’editoria.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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