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Innovazione

Minecraft Education Edition: il videogioco didattico di Microsoft

di Alessandra Rotondo notizia del 25 gennaio 2016

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Minecraft è un videogioco creato nel 2009 dalla casa produttrice indipendente Mojang. Appartenendo alla tipologia «sandbox», non impone al giocatore degli specifici obiettivi da raggiungere, ma gli mette a disposizione un grande quantitativo di elementi con i quali interagire, consentendogli di plasmare il suo mondo di gioco. E il mondo di gioco di Minecraft è cubico e spigoloso, e invita i player a costruire scenari virtuali giustapponendo, sovrapponendo, componendo tra loro dei blocchi pixelati.
Dal 2014, con l’acquisizione della Mojang da parte di Microsoft, il popolare videogame è passato nelle mani del gigante dell’informatica di Redmond, che ha da subito dimostrato di avere grande interesse e grandi progetti per il prodotto.
A rendere Minecraft particolarmente appetibile concorre – oltre al suo numerosissimo seguito e ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti – anche il fatto che disponga di una versione «educativa»: MinecraftEdu, realizzata dalla società di sviluppatori indipendente TeacherGaming fondata da Joel Levin, il professore di scienze informatiche di New York che per primo ha utilizzato Minecraft come strumento per la didattica.
Con i cubi tridimensionali gli studenti possono ricostruire ambientazioni passate, strutture molecolari o figure geometriche, immergendosi virtualmente nel tempo e nello spazio, ma anche nella biologia e nella scienza. La modalità di gioco-studio, sperimentata con successo anche in qualche scuola italiana, si sta affermando significativamente a livello globale: Carlotta Balena, su StartupItalia!, segnala che più di 7 mila classi in 40 Paesi già utilizzano il gioco sotto la guida degli insegnanti, che attraverso la piattaforma fanno esercitare gli studenti su molteplici argomenti, dalla storia alla geografia, dalla matematica al coding.
Sempre StartupItalia! informa i lettori che Microsoft ha manifestato l’intenzione di acquistare la versione già esistente del videogioco per la scuola e di lanciarne una nuova in estate, Minecraft: Education Edition. Al termine della prova gratuita, l’accesso alla nuova piattaforma avrà un costo di 5 dollari e sarà collegato all’account Microsoft di ciascun ragazzo, consentendo l’utilizzo anche da casa. Inoltre la modalità multigiocatore sarà modificata in modo da consentire la presenza di quaranta studenti contemporaneamente.
Le funzionalità specifiche per i docenti già presenti in MinecraftEdu (menù dedicati che permettono di modificare le opzioni del gioco adattandole alle esigenze didattiche dei propri alunni, strumenti per monitorare gli avanzamenti, filtri per materia o età) verranno arricchite da una componente social nella versione made in Microsoft; infatti gli insegnanti potranno condividere con la comunità professionale i loro progetti e le loro lezioni, accedendo contestualmente ai contenuti generati dagli altri.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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