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Editori

Il Giornale della libreria raccontato dalle immagini: 1913-1920

di Denise Nobili notizia del 12 marzo 2019

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In occasione dei 150 anni di AIE – Associazione Italiana Editori, abbiamo voluto dare nuova vita ad alcune delle pagine più belle e interessanti del «Giornale della libreria», house organ dell’Associazione che dal 1888, anno della sua nascita, vuole essere punto di riferimento per chi lavora in editoria e nell’industria del libro.
 
Periodicamente pubblicheremo notizie, curiosità, scansioni di pagine, e stralci di articoli tratti dai volumi storici del giornale, che bene rappresentano la storia editoriale del nostro Paese e che ci sembra possano essere di interesse per il pubblico. Potete già consultare una selezione di alcune illustrazioni e pubblicità nei primi anni di attività del Giornale: dal 1888 al 1897; dal 1898 al1905, dal 1906 al 1912.
Di seguito trovate invece una gallery con illustrazioni e pubblicità, contenute nei volumi del «Giornale della libreria, della tipografia e delle arti e industrie affini» (nome che terrà fino al 1921) dal 1913 al 1920.
 
 
 
Prima del 1915 gli editori pubblicano soprattutto libri d’intrattenimento e scolastici, in questo settore con una particolare fioritura di libri di testo per gli istituti tecnici (nati con un decreto del 1913). Man mano che si avvicina l’entrata dell’Italia in guerra e ancora qualche anno dopo la sua fine, l’editoria si concentra su pubblicazioni d’attualità di grande interesse per gli italiani. Anche il materiale scolastico va in questa direzione durante la guerra: la geografia assume un’importanza centrale nell’educazione ed è un momento d’oro per gli editori che stampano  cartine geografiche (anche a tema guerra), come l’Istituto Geografico De Agostini che da pochi anni si è spostato con sede fissa a Novara.

Di questi anni selezionati, soltanto il primo conserva ancora nelle pubblicità degli editori le consuete belle illustrazioni volte a dar saggio dei disegni presenti nei libri in vendita. Negli anni della guerra diminuisce il numero di pubblicità che, quando presenti, preferiscono dare visibilità a più libri in catalogo rispetto a una sola novità.

Gli anni della guerra sono, infatti, anni di crisi per l’editoria: per fronteggiare l’aumento continuo ai prezzi della carta che minaccia di raggiungere «cifre favolose», come si legge in questi anni sulle pagine del «Giornale», l’Associazione gli editori cerca di spingere il governo verso l’approvazione di provvedimenti fiscali speciali. Quella della crisi della carta è una tema che torna di continuo sfogliando i numeri del «Giornale della libreria» già a partire dal primo anno di entrata nel conflitto mondiale, alternato dal continuo claim “Italiani! Preferite la produzione nazionale!”. 



Se la Prima guerra mondiale fa sentire i suoi effetti nel settore librario internazionale, di pari passo con tutta la produzione in generale, ci sono specifici generi che con la guerra trovano nuova fortuna: pubblicazioni di propaganda, periodici illustrati, carte geografiche, cartoline postali. E, come si può vedere dalla gallery, nascono una serie di pubblicazioni dedicate al tema della guerra.

Altri fenomeni editoriali fioriscono insieme alla guerra: da un lato la nascita di giornali e di bollettini che avevano lo scopo di raggiungere i soldati al fronte, dall’altro nasce un movimento spontaneo in questi anni di raccolta di libri donati «per i nostri soldati» e soprattutto negli ospedali da campo trovano sempre più posto le cosiddette “bibliotechine” e sale da lettura e scrittura per i soldati.

Sia durante la guerra che negli anni successivi molti editori sono costretti ad aumentare il prezzo di vendita dei libri rispetto a quello indicato in copertina, per riuscire a pareggiare i conti. Ma a guerra finita, la produzione comincia a carburare di nuovo pian piano e ricompaiono le pubblicità di titoli di più amena lettura, dedicate anche a un pubblico femminile e di bambini e ragazzi, invece scomparsi quasi del tutto dalle pubblicità durante il conflitto.

Una curiosità che vedrete nella gallery: nel 1916, a pochi mesi dall’entrata in guerra dell’Italia, la casa editrice Ricordi decide di ospitare nel suo stabilimento una sezione ospedaliera della Croce Rossa.

L'autore: Denise Nobili

Laureata in Filologia, mi sono poi specializzata e ho lavorato in comunicazione, approdando infine al Master in Editoria della Fondazione Mondadori. Oggi lavoro come editor al Giornale della Libreria, e mi occupo di accessibilità digitale in Fondazione LIA.
Sono interessata a tutto ciò che è comunicazione della cultura, nuovi media, e mi affascinano gli aspetti più pop e innovativi del mondo del libro.

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